Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Obbligazioni Parmalat ed iniziative legali

10 agosto 2004
Domanda 10 agosto 2004
L'Istituto San Paolo di Torino, nel 2001, mi ha venduto obbligazioni Parmalat per un valore superiore a euro 26.000 (quasi tutta la liquidazione maturata in 35 anni di lavoro). Dopo il crack di Collecchio ho appreso che il SITI, tramite uno studio legale, operava con lo scopo di ottenere un rimborso superiore a quello riconosciuto ufficialmente; di contro, per sostenere le spese legali, a chi aderiva all'iniziativa, veniva richiesto il versamento di una somma iniziale ed una percentuale da trattenere solo sull'eventuale "surplus" ottenuto. Non sapendo come operare ho contattato diverse associazioni che operano a favore dei consumatori e tutte mi hanno consigliato di non rischiare altri soldi ed attendere l'evolversi della situazione. Ho inviato il primo fax presente in Internet ed una ulteriore denuncia nei confronti delle banche, degli analisti e dei revisori, alla Procura di Milano, ho aderito al CIP e l'Istituto San Paolo ha effettuato l'insinuazione al passivo per le mie obbligazioni. In questi giorni ho appreso che altre associazioni, inizialmente contrarie all'iniziativa SITI, stanno operando nello stesso modo richiedendo un contributo iniziale non indifferente. Vi chiedo se, con il passare del tempo, si sono create situazioni favorevoli a questo operato oppure e' preferibile non rischiare altri quattrini? Se queste associazioni ottenessero piu' del valore riconosciuto, questo beneficio sarebbe solo a favore degli aderenti alla iniziativa o anche agli altri che nei confronti di Parmalat vantano gli stessi diritti?
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti.
Giancarlo, da Mortara

Risposta ADUC
Anche noi suggerivamo di attendere perche' era impossibile proporre iniziative legali senza nemmeno sapere i soggetti coinvolti e gli esatti capi di imputazione. Ora che abbiamo i rinvii a giudizio, invece, ci stiamo attrezzando ed a settembre comunicheremo le nostre iniziative a cui, se vorra', potra' aderire. Suggeriamo di iscriversi al servizio gratuito di informazioni sul caso:
clicca qui
Abbiamo, nel frattempo, avviato la richiesta di risarcimento negli Usa tramite una class action, i cui termini per l'adesione saranno riaperti una volta che il giudice avra' stabilito i risarcimenti. Nel frattempo, puo' valutare se la banca ha seguito tutte le norme previste dai regolamenti nel momento in cui il cliente acquistava le obbligazioni: clicca qui
Vogliamo ricordare che in Italia, il c.d. "patto di quota lite" (cioe' il pagamento delle spese legali in percentuale al risultato ottenuto) e' vietato dalla legge. Legali collegati ad associazioni che proponessero una cosa del genere lo farebbero nella consapevolezza di violare la legge.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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