Cara ADUC
Obbligazione ex cariplo
Domanda
15 settembre 2010
Gentili signori, ho usufruito un paio di volte del servizio di informazioni del vostro sito, contribuendo
con poco ma volentieri per il vostro comunque prezioso lavoro.
Vengo alla domanda: ho ereditato anni fa un titolo sottoscritto da mio padre all'emissione nel 1998 e
denominato in lire. Era un cosiddetto reverse floater, rivelatosi poi un ottimo investimento, visti i tassi
degli ultimi anni. Il titolo si chiamava "cariplo fixed reverse floater 1998/2013". In seguito, per via delle
fusioni tra banche, ma soprattutto a seguito dell'introduzione dell'euro, il titolo cambiò nome (oggi si chiama "intesa s. paolo reverse floater cap floor 2013") ma anche taglio ovviamente passando dalle lire all'euro. Dei 25 milioni di allora siamo passati a 12.911 euro. Due anni fa dovetti vendere, per
sopravvenute necessità, poco sotto la pari ma visto che al mercato telematico non si possono trattare multipli inferiori a mille, la mia banca mi comunicava che 911 euro del mio titolo erano invendibili e andavano comunque portati a scadenza... E parlo di una banca on-line peraltro efficiente e, credo,
affidabile. Non è una cosa assurda? Cambia la valuta e ben 911 euro diventano un "resto" impossibile da alienare fino al 2013! Ma Banca Intesa che è l'emettitrice non dovrebbe, almeno lei, essere tenuta a onorare le proprie emissioni, di qualsiasi taglio e al prezzo di mercato? Nè io nè mio padre abbiamo deciso di acquistare meno del taglio minimo negoziabile, me lo sono ritrovato solo in virtù del passaggio dalla lira all'euro... Sapete se è possibile fare qualcosa?
Grazie in anticipo.
Marco, da Roma (RM)
con poco ma volentieri per il vostro comunque prezioso lavoro.
Vengo alla domanda: ho ereditato anni fa un titolo sottoscritto da mio padre all'emissione nel 1998 e
denominato in lire. Era un cosiddetto reverse floater, rivelatosi poi un ottimo investimento, visti i tassi
degli ultimi anni. Il titolo si chiamava "cariplo fixed reverse floater 1998/2013". In seguito, per via delle
fusioni tra banche, ma soprattutto a seguito dell'introduzione dell'euro, il titolo cambiò nome (oggi si chiama "intesa s. paolo reverse floater cap floor 2013") ma anche taglio ovviamente passando dalle lire all'euro. Dei 25 milioni di allora siamo passati a 12.911 euro. Due anni fa dovetti vendere, per
sopravvenute necessità, poco sotto la pari ma visto che al mercato telematico non si possono trattare multipli inferiori a mille, la mia banca mi comunicava che 911 euro del mio titolo erano invendibili e andavano comunque portati a scadenza... E parlo di una banca on-line peraltro efficiente e, credo,
affidabile. Non è una cosa assurda? Cambia la valuta e ben 911 euro diventano un "resto" impossibile da alienare fino al 2013! Ma Banca Intesa che è l'emettitrice non dovrebbe, almeno lei, essere tenuta a onorare le proprie emissioni, di qualsiasi taglio e al prezzo di mercato? Nè io nè mio padre abbiamo deciso di acquistare meno del taglio minimo negoziabile, me lo sono ritrovato solo in virtù del passaggio dalla lira all'euro... Sapete se è possibile fare qualcosa?
Grazie in anticipo.
Marco, da Roma (RM)
Risposta ADUC
L'emittente non è obbligato a negoziare o ricomprare a meno che non si sia espressamente obbligato a farlo. Può solo verificare, ma pare lo abbia già fatto con esiti negativi, se l'intermediario è disposto ad assisterla nella negoziazione della spezzatura che si è venuta a creare.
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