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Cara ADUC

Obbligata ad aprire un conto bancario

16 luglio 2008
Domanda 16 luglio 2008
Cara ADUC, mi rivolgo a voi per avere chiarimenti in merito ad una mia vicenda personale. Sono una studentessa della Facoltà di Ingegneria e OCCASIONALMENTE mi capita di avere degli incarichi in qualità di docente per corsi relativi alla conoscenza della telematica. Il mio problema è che l'unica forma di pagamento che pare sia possibile è il deposito su conto bancario. Essendo ancora una studentessa e quindi senza reddito fisso, considerando il fatto che le mie collaborazioni sono relative a tempi molto ristretti nell'arco dell'anno, non mi sembra giusto che io debba aprire una conto bancario per beneficiare delle somme a me spettanti. L'unica alternativa che mi viene proposta è quella di far depositare le somme a me dovute sul conto di altri previa un'autorizzazione da parte mia e da parte dell'intestatario del conto.
La mia domanda quindi è la seguente: è legittimo da parte loro impormi questa unica soluzione di pagamento? è lecito "costringermi" ad aprire un mio conto vincolandomi a tutte le spese che ne conseguono, solo per avere la possibilita' una tantum dell'accredito di somme a me dovute? se è vero che posso chiedere l'accredito su conto altrui, è vero anche che in questo modo sento di dover vincolare a me una terza persona che nulla ha a che fare con il mio rapporto personale di lavoro. ho provato più volte a chiedere se potevo avvalermi di forme diverse di pagamento, ma la risposta è stata sempre negativa e allora chiedo a voi se, tra i miei diritti, non vi è anche quello di essere messa in condizione di essere pagata (ad es. con un assegno bancario) senza dover affrontare così tanti disagi. In attesa di un vostro parere e consiglio su come è giusto che io mi comporti, vi saluto cordialmente.
Gabriella, da Capua (CE)

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