Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Nuovo ascensore condominiale

23 febbraio 2016
Domanda 23 febbraio 2016
Spettabile ADUC, vivo a Monza in una palazzina di 2,5/3 piani e 15 appartamenti, senza ascensore, costruita nel 1973. Allego uno schizzo con vista frontale e laterale delle scale.
Io e mia moglie siamo proprietari degli appartamenti 14 e 15, all'ultimo piano.
L'appartamento 15 è la nostra abitazione principale.
Da 43 anni percorriamo tranquillamente i 47 scalini che ci collegano al piano terra (Piano 0).
I proprietari degli appartamenti 8, 9, 10 (e forse anche 13) hanno deciso di installare, a proprie spese, un ascensore da inserire nel vano scala.
La richiesta è stata fatta ai sensi dell'art.2 (L.91/1989 n.13) segnalando che alcuni dei richiedenti convivono con portatori di handicap grave (non residenti).
Il mio problema è la riduzione di larghezza degli scalini.
Attualmente è 116 cm. E' una larghezza netta perché il corrimano è situato nel vuoto fra le rampe ed è il bordo (largo 3 cm) della ringhiera di legno posta a sinistra di chi sale.
Il vano scale è largo 266 cm e, nel progetto presentato al condominio, il
vano ascensore occuperà 130 cm. La larghezza lorda dei nuovi scalini sarebbe (266 - 130)/2 = 68 cm.
Il nuovo corrimano, necessariamentedistanziato dalla parete che lo regge, ruberebbe almeno altri 6 o 7 cm.
Concludendo la larghezza utile degli scalini sarebbe: 61 / 62 cm.
Troppo poco anche per un percorso a mani vuote.
Figuriamoci quando si trasportano borse con la spesa, oggetti ingombranti o in situazioni di emergenza con barellieri o vigili del fuoco.
Naturalmente i condomini che pagano l'ascensore ne avranno l'uso esclusivo, garantito da una chiave di accesso.
Ciò complica un eventuale uso generale dell'ascensore durante le emergenze.
L'amministratore del condominio ha garantito la liceità della realizzazione.
Quanto esposto è legale o corrisponde a qualche precisa normativa?
Grazie anticipate per informazioni e consigli.
Cordiali saluti


Risposta ADUC
non vediamo l'illegittimità dell'intervento, almeno se il progetto di installazione è autorizzato normativamente e prevede la possibilità di estensione dell'impianto ad un utilizzo postumo dei condomini che ne facciano richiesta postuma, tramite un contributo prestabilito delle spese di installazione a favore dei promotori dell'iniziativa. Ci sembra anzi una favorevole occasione per i residenti ai piani alti dell'edificio, per aumentare il valore dei propri appartamenti.
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