Cara ADUC
Il nulla osta alle nozze
Domanda
28 novembre 2007
Salve, mi chiamo Luca e vi scrivo dalla Provincia di Verona, sono cittadino italiano e convivo con la mia ragazza Afrah di nazionalita' somala, stiamo tentando di contrarre il matrimonio ma con molte difficolta'.
Vi riassumo la situazione Afrah e' nata in Arabia Saudita nell' 1982 (nonostante cio' non e' in possesso di cittadinanza araba) nel 1989 e' entrata in Italia clandestinamente a seguito della sua famiglia che nel 1990 ha regolarizzato la situazione tramite permesso di soggiorno.
Lo stato italiano non ha mai riconosciuto lo status di rifugiato politico alla sua famiglia, cosa che a quanto so avviene in altri paesi europei (per esempio in inghilterra).
Il padre di Afrah ha conseguito la cittadinanza italiana nell'aprile 2007 nonostante cio' ne' Afrah ne' la madre la hanno conseguita.
Afrah ha attualmente la sua residenza nella nostra casa e dunque in un posto diverso da quello della sua famiglia.
Abbiamo pensato quindi di contrarre il matrimonio per risolvere la situazione ma ci siamo visti negare l'autorizzazione alla pubblicazione dall'ufficiale di stato civile del nostro comune di residenza per mancanza del nullaosta (documento non producibile dall'ambasciata somala di Roma in quanto manca un governo somalo dal 1991) Mi e' stato detto di fare ricorso in tribunale, cosa che probabilmente faro' sperando in un esito positivo di questo, anche se vista l'assurdita' della situazione mi aspetto delle sorprese anche dall'autorita' giudiziaria Le domande che mi pongo sono pero' molte Lo stato non sta negando un diritto fondamentale di un suo cittadino?
Come e' possibile che persone extracomunitarie che io conosco abbiano ottenuto la cittadinanza per soggiorno prolungato in tempi assai piu' brevi?
Come e' possibile che Afrah abbia contratto un matrimonio all'eta' di 7 anni? (visto che e' in italia dall'89)...... e in tal caso lo stato italiano riconoscerebbe il matrimonio di una bambina di cosi' tenera eta'?
vi ringrazio per l'attenzione a presto.
Luca
Vi riassumo la situazione Afrah e' nata in Arabia Saudita nell' 1982 (nonostante cio' non e' in possesso di cittadinanza araba) nel 1989 e' entrata in Italia clandestinamente a seguito della sua famiglia che nel 1990 ha regolarizzato la situazione tramite permesso di soggiorno.
Lo stato italiano non ha mai riconosciuto lo status di rifugiato politico alla sua famiglia, cosa che a quanto so avviene in altri paesi europei (per esempio in inghilterra).
Il padre di Afrah ha conseguito la cittadinanza italiana nell'aprile 2007 nonostante cio' ne' Afrah ne' la madre la hanno conseguita.
Afrah ha attualmente la sua residenza nella nostra casa e dunque in un posto diverso da quello della sua famiglia.
Abbiamo pensato quindi di contrarre il matrimonio per risolvere la situazione ma ci siamo visti negare l'autorizzazione alla pubblicazione dall'ufficiale di stato civile del nostro comune di residenza per mancanza del nullaosta (documento non producibile dall'ambasciata somala di Roma in quanto manca un governo somalo dal 1991) Mi e' stato detto di fare ricorso in tribunale, cosa che probabilmente faro' sperando in un esito positivo di questo, anche se vista l'assurdita' della situazione mi aspetto delle sorprese anche dall'autorita' giudiziaria Le domande che mi pongo sono pero' molte Lo stato non sta negando un diritto fondamentale di un suo cittadino?
Come e' possibile che persone extracomunitarie che io conosco abbiano ottenuto la cittadinanza per soggiorno prolungato in tempi assai piu' brevi?
Come e' possibile che Afrah abbia contratto un matrimonio all'eta' di 7 anni? (visto che e' in italia dall'89)...... e in tal caso lo stato italiano riconoscerebbe il matrimonio di una bambina di cosi' tenera eta'?
vi ringrazio per l'attenzione a presto.
Luca
Risposta ADUC
Occorre effettuare l'impugnazione che ha detto proprio sulla base che in Italia non si puo' negare il diritto alle nozze sulla base di norme di altri ordinamenti contrari all'ordine pubblico. Le Linkiamo un nostro approfondimento:
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