Cara ADUC
Novita' sulle polizze dormienti
Domanda
16 ottobre 2009
Gentile associazione, nell'anno 2001 mia madre mancata improvvisamente nel 2006 stipulò, a nostra insaputa tre distinte polizze vita con Poste Italiane beneficiari tre familiari, due miei nipoti ed io. Nel mese di settembre 2009 rinvenivo casualmente nella casa di mia madre, alla quale non avevo avuto accesso in precedenza i documenti relativi ai contratti. Mi sono allora premurata di richiedere la liquidazione di quanto ritenevo ci spettasse ma ho ricevuto risposta negativa. Poste italiane asserisce che "gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di assicurazione sulla vita, non sono stati reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto"
(decreto legge n.134 del 2 agosto 2008).
I nostri soldi circa 10.000 euro sarebbero stati devoluti ad un fondo creato in favore delle vittime di frodi finanziarie legge 266 del 23 dicembre 2006. Mi domando come avremmo potuto reclamare la liquidazione di queste polizze dal momento che non ne eravamo nemmeno a conoscenza e se secondo la Vostra esperienza abbiamo qualche possibilità di far valere le nostre ragioni per il rientro di questa somma. Siamo noi a questo punto le vittime di una frode finanziaria, derubati dei nostri soldi e gravemente offesi nel vedere le volontà di mia madre violate da una legge iniqua. Confidando in un cortese riscontro ringrazio per l'attenzione, cordialmente saluto.
Aida, da Marcallo Con Casone (MILANO)
(decreto legge n.134 del 2 agosto 2008).
I nostri soldi circa 10.000 euro sarebbero stati devoluti ad un fondo creato in favore delle vittime di frodi finanziarie legge 266 del 23 dicembre 2006. Mi domando come avremmo potuto reclamare la liquidazione di queste polizze dal momento che non ne eravamo nemmeno a conoscenza e se secondo la Vostra esperienza abbiamo qualche possibilità di far valere le nostre ragioni per il rientro di questa somma. Siamo noi a questo punto le vittime di una frode finanziaria, derubati dei nostri soldi e gravemente offesi nel vedere le volontà di mia madre violate da una legge iniqua. Confidando in un cortese riscontro ringrazio per l'attenzione, cordialmente saluto.
Aida, da Marcallo Con Casone (MILANO)
Risposta ADUC
Nel corso di un incontro tenuto presso il Ministero dell'Economia è stato reso noto che i responsabili hanno ben presente il problema e che hanno intenzione di porre rimedio sia per le situazioni venutesi a creare, sia per evitare che possano poi ripetersi in futuro. Occorre modificare la legge, e per fare ciò è necessario un intervento legislativo, non potendo bastare un decreto o una circolare. E' loro intenzione intervenire tramite la legge Finanziaria che avvia ora il suo iter parlamentare. Di conseguenza, se le promesse saranno mantenute, entro la fine dell'anno dovrebbe risolversi la questione.
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