Cara ADUC
Notifica contestazione tramite servizio postale
Domanda
3 giugno 2008
Cara ADUC in data 30/05/2008 mi è stata notificata attraverso servizio postale una multa per complessivi 150 ¤ (e perdita di 6 punti della patente)inerente ad un infrazione (semaforo rosso)che io avrei commesso in data 22 maggio 2008.
I fatti: In data 22 maggio alle ore 12:27 alla guida del veicolo c'era mio figlio, e non io, il quale mi riferisce che si trovava in una strada abbastanza trafficata (ora di punta). In quel giorno in prossimita' del semaforo, che era verde, mio figlio impegnò l'incrocio ma purtroppo per effetto della coda che si era creata si è trovò a disimpegnare l'incrocio con il semaforo rosso (non esistono apparecchiature che possano rilevare l'infrazione). In quell'istante sopraggiunse un agente della polizia locale che gestiva il traffico e vista la situazione gli chiese immediatamente la patente (senza trascriverne le generalita') ma visionandola solamente e informandolo del fatto che sarebbe arrivata a domicilio la contestazione dell'infrazione.
Il verbale come promesso è arrivato e riporta la seguente causale: "LA CONTESTAZIONE E' AVVENUTA ORALMENTE MA PER ASSENZA DEL BLOCCO VERBALI LA NOTIFICA E' STATA EFFETTUATA TRAMITE IL SERVIZIO POSTALE"
Violazione dell'Art.41/11 :"Alla guida del veicolo indicato proseguiva la marcia nonostante segnale semaforico a luce rossa (rif.art.146)."
Inoltre non sono riportate le generalita' del trasgressore/conducente che l'agente invece ha avuto il piacere di conoscere.
Alla luce di quanto sopra secondo voi ci sono gli estremi affinchè io possa fare ricorso al Giudice di Pace in virtu' del fatto che non sono stati indicate le generalita' del trasgressore (che l'agente ha conosciuto) e che la contestazione immediata non avvenuta solo per assenza del blocco verbali?
Grazie infinite per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Adriano, da Castelli Calepio (BG)
I fatti: In data 22 maggio alle ore 12:27 alla guida del veicolo c'era mio figlio, e non io, il quale mi riferisce che si trovava in una strada abbastanza trafficata (ora di punta). In quel giorno in prossimita' del semaforo, che era verde, mio figlio impegnò l'incrocio ma purtroppo per effetto della coda che si era creata si è trovò a disimpegnare l'incrocio con il semaforo rosso (non esistono apparecchiature che possano rilevare l'infrazione). In quell'istante sopraggiunse un agente della polizia locale che gestiva il traffico e vista la situazione gli chiese immediatamente la patente (senza trascriverne le generalita') ma visionandola solamente e informandolo del fatto che sarebbe arrivata a domicilio la contestazione dell'infrazione.
Il verbale come promesso è arrivato e riporta la seguente causale: "LA CONTESTAZIONE E' AVVENUTA ORALMENTE MA PER ASSENZA DEL BLOCCO VERBALI LA NOTIFICA E' STATA EFFETTUATA TRAMITE IL SERVIZIO POSTALE"
Violazione dell'Art.41/11 :"Alla guida del veicolo indicato proseguiva la marcia nonostante segnale semaforico a luce rossa (rif.art.146)."
Inoltre non sono riportate le generalita' del trasgressore/conducente che l'agente invece ha avuto il piacere di conoscere.
Alla luce di quanto sopra secondo voi ci sono gli estremi affinchè io possa fare ricorso al Giudice di Pace in virtu' del fatto che non sono stati indicate le generalita' del trasgressore (che l'agente ha conosciuto) e che la contestazione immediata non avvenuta solo per assenza del blocco verbali?
Grazie infinite per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Adriano, da Castelli Calepio (BG)
Risposta ADUC
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