Cara ADUC
Notifica art. 140 c.p.c. (cartella di pagamento)
Domanda
17 luglio 2008
Buona sera, il 27 giugno 2008, io e mia moglie, abbiamo ricevuto un avviso di raccomandata da ritirare presso l'ufficio postale, prese le due raccomandate, proveniente da: EQUITALIA TERNI S.p.A. Agente della riscossione per la provincia di Terni, e leggendo il contenuto dell'oggetto: comunicazione di avvenuto deposito nella casa Comunale di San Gemini della cartella, dell'avviso di intimazione e/o dell'avviso di mora, ai sensi del art. 140 c.p.c., siamo rimasti impietriti, lunedì 30 giugno, mia moglie si e' recata immediatamente in Comune a ritirare le due cartelle per la paura di fare brutta figura.-
. Letto il c.p.c. art. 140, recita quanto segue: questa procedura si applica quando, pur conoscendo con certezza la sua residenza, si accerta l'irreperibilità del destinatario e la contemporanea assenza di persona legittimata a ricevere l'atto (fra quelle indicate nell'art.139 cpc).
A mio parere, letto l'art. 139 c.p.c., non sono state rispettate le procedure in esso descritte:
1. Occorre descrivere le ricerche eseguite anche a livello anagrafico;
2. Il messo non è tenuto a svolgere ricerche per appurare eventuali trasferimenti della residenza, salvo che vi siano circostanze tali da farlo pensare (sospetto);
3. La notifica ex art.140 cpc -anche se eseguita nel luogo di residenza - è nulla qualora il messo sia a conoscenza del luogo dove il destinatario si sia trasferito, oppure quando, con l'ordinaria diligenza, sia in grado di accertarlo.
Tengo a precisare che:
. Mia moglie e nata a San Gemini (TR) ivi residente, tutti i suoi parenti risiedono a San Gemini (TR);
. Il sottoscritto e' residente a San Gemini (TR) da 26 (ventisei) anni, e sono un Brigadiere dei CC., conosciuto da tutti.
Mi domando chi si assume la responsabilità dopo che lo scrivente assieme alla sua consorte sono stati intaccati nell'orgoglio e nella stima?
Anticipatamente ringrazio nella attesa di una vostra risposta
Giuseppe, da San Gemini (TR)
. Letto il c.p.c. art. 140, recita quanto segue: questa procedura si applica quando, pur conoscendo con certezza la sua residenza, si accerta l'irreperibilità del destinatario e la contemporanea assenza di persona legittimata a ricevere l'atto (fra quelle indicate nell'art.139 cpc).
A mio parere, letto l'art. 139 c.p.c., non sono state rispettate le procedure in esso descritte:
1. Occorre descrivere le ricerche eseguite anche a livello anagrafico;
2. Il messo non è tenuto a svolgere ricerche per appurare eventuali trasferimenti della residenza, salvo che vi siano circostanze tali da farlo pensare (sospetto);
3. La notifica ex art.140 cpc -anche se eseguita nel luogo di residenza - è nulla qualora il messo sia a conoscenza del luogo dove il destinatario si sia trasferito, oppure quando, con l'ordinaria diligenza, sia in grado di accertarlo.
Tengo a precisare che:
. Mia moglie e nata a San Gemini (TR) ivi residente, tutti i suoi parenti risiedono a San Gemini (TR);
. Il sottoscritto e' residente a San Gemini (TR) da 26 (ventisei) anni, e sono un Brigadiere dei CC., conosciuto da tutti.
Mi domando chi si assume la responsabilità dopo che lo scrivente assieme alla sua consorte sono stati intaccati nell'orgoglio e nella stima?
Anticipatamente ringrazio nella attesa di una vostra risposta
Giuseppe, da San Gemini (TR)
Risposta ADUC
probabilmente lei e' vittima dei metodi un po' "all'ingrosso" che caratterizzano il sistema di riscossione delle amministrazioni. Diciamo probabilmente perche' andrebbe chiesto all'ufficio emittente copia del percorso che li ha portati ad emettere una cartella in questi termini e, nel caso, contestarlo punto per punto, anche richiedendo i danni materiali e morali.c Si muovo in questo senso e dopo valuti se e come proseguire.
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