Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2005
Domanda 8 agosto 2005
Cara Aduc, seguo da tempo la vostra lodevole attivita' ed ho notato che una notevole fetta delle lettere che vi giungono riguarda le multe con gli autovelox. Sono appena rientrato da una vacanza in Gran Bretagna dove ho avuto modo di osservare come viene regolata la velocita' dei veicoli, in un paese piu' civile del nostro. I limiti di velocita' (in miglia) sono segnalati di continuo (tipo ogni cento metri), sia con cartelli che con la segnaletica orizzontale, in maniera molto chiara e visibile. E' sempre rispettato un criterio di "gradualita'": avvicinandosi ad un centro abitato, si trova prima un tratto di strada periferico con un limite intermedio tipo 40 miglia (circa 70 Kmh) e, solo nel tratto piu' densamente abitato, un limite di 30 miglia (circa 50 Kmh), segnalato in maniera vistosissima, con cartelli di preavviso a 300, 200 e 100 m.
Nelle grandi citta', le vie di scorrimento veloce, hanno sempre dei limiti superiori alle 30 miglia: 40 o addirittura 50. Gli autovelox sono ovunque, sia in citta' che lungo le statali e le autostrade, inseriti in grossi scatoloni di metallo, dipinti in maniera vistosa (a righe) con tanto di segnalazione sull'asfalto, perche' hanno lo scopo di convincere a rispettare i limiti di velocita' e non di risanare le casse dei municipi. Personalmente non sono stato ancora "pizzicato", in Italia, da un autovelox, ovviamente mimetizzato, ma e' solo questione di fortuna, prima ho poi saro' immortalato anch'io su qualche tratto di tangenziale, completamente deserta e senza abitati vicini, dove un solerte amministratore ha fatto apporre un limite, magari di 40 Kmh, subito dopo una curva. Mi chiedo se possiate fare qualcosa, magari a livello di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, per arginare questo "taglieggiamento" nei confronti dei cittadini, che avvantaggia solo le casse dei comuni e la lobby delle autoscuole. Sarebbe sufficiente che solo una parte degli automobilisti italiani, per una settimana, seguisse alla lettera i limiti, spesso assurdi delle nostre strade, per bloccare completamente il traffico della penisola: in Italia, infatti, si mette in genere un limite di 50 per far andare le macchine ad 80, pero', se poi un giorno servono i soldi, basta piazzare la macchinetta, e, se la strada e' in discesa, sono sicuri di beccare anche le biciclette. Distinti saluti.
Leonardo, da Roma

Risposta ADUC
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