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Cara ADUC

Noleggio apparecchi TELECOM: tormentone infinito.

26 novembre 2008
Domanda 26 novembre 2008
Sono, credo, almeno tre anni che cerco di non pagare più a TELECOM il "noleggio accessori", fra cui il noleggio dell'apparecchio telefonico, dal momento che ormai da lungo tempo ho telefoni acquistati. Ho letto anche vostre risposte a quesiti simili al mio, ma ho già fatto i passi suggeriti: ho telefonato più volte (e in molte di queste mi è stato assicurato che il canone di noleggio sarebbe stato sospeso alla bolletta seguente, cosa mai avvenuta, in altre sono stata trattata come un'imbecille da addetti maleducati), ho mandato la raccomandata di disdetta come suggerito dall'avantielenco (e da voi), ho di nuovo telefonato e ritelefonato più volte al 187, sempre senza esito. La voce "noleggio" grava sempre sulla mia bolletta.
Sono abbonata da ben trent'anni ed ho ricevuto un solo apparecchio da Telecom (sip), quello iniziale, che, una volta presentati dei difetti, mi fu ritirato e sostituito con uno in acquisto, perchè mi piaceva un modello particolare, per cui non ho più (dopo trent'anni!!!) il bigrigio iniziale, com'è ovvio dopo un tempo così lungo, e anche perchè mi fu ritirato perchè non più funzionante. Ho però curiosamente quello che comprai in sostituzione.
In una delle telefonate al 187 mi è stato detto che devo inviare a Telecom il telefono avuto in noleggio, ma io non l'ho più per le ragioni sopraddette, e inoltre nella raccomandata A/R ho precisato, come nel modello di lettera proposto dall'avantielenco, che tale apparecchio resta a loro disposizione per ritirarlo quando vorranno. Non se ne esce. Devo rassegnarmi a pagare il noleggio vita natural durante? Che devo fare ora? Vi ringrazio moltissimo per l'attenzione e per la risposta.
Fabiola, da Viareggio (LU)

Risposta ADUC
legga le condizioni generali del contratto che regola la vicenda e Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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