Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Noi Wind...

1 marzo 2008
Domanda 1 marzo 2008
Sono cliente Wind ricaricabile da qualche anno (circa 4) e usufruisco dell'opzione "Noi Wind" che permette di avere 200 minuti/mese di telefonate con i clienti Wind al costo di 5 euro al mese. Prima bastava ricaricare di 5 euro il credito per accedere all'opzione, ora (dopo il decreto Bersani che ha annullato il costo di ricarica) questa opzione si riattiva solo se oltre i 5 euro (scalati in anticipo) sulla carta è presente un minimo quantitativo di ricarica (es 5 euro per l'opzione + 1 euro di residuo)....
Ora se io sono impossibilitato a ricaricare il cellulare per un mese, Wind incamera il costo dell'opzione, senza che io possa utilizzarla, eppure io ho gia' pagato per usufruire questo servizio. E come se Wind fosse un commerciante che dice "tu mi hai pagato la merce, ma non la puoi usare o portare via se nel tuo portafoglio non hai almeno x euro.... ". Mi domando e dico... Wind... sei un pò invadente, io ho pagato il servizio tu forniscimelo, poi quando sarà il momento ricaricherò, fosse anche un secondo prima che tu in automatico mi rinnovi l'opzione da me scelta... Cosi facendo Wind, si garantisce un plafond minimo per ogni singolo utente di soldi che lei ha incamerato e così incassa gli interessi (stiamo parlando di milioni di utenti)... A me pare poco corretta la cosa o peggio un atteggiamento truffaldino!!!
Ho contattato Wind e questa mi dice "il contratto prevede questa modalità, riportata sui depliant!"
Risposta... 1) e allora ho le travegole e prima come un mago riuscivo a usare "Noi Wind" senza pagare il tributo a loro?
2) Ma quale depliant... se 3-4 anni fa quando ho attivato l'opzione ho preso un "grattino" da 3 euro e ho attivato l'opzione... Poi, visto il Vs. atteggiamento, ho cercato se trovavo il depliant del periodo ma non esiste, forse su quello attuale loro hanno fatto una correzione all'uopo!!!!
Che si può fare?
Guido, da Torino (TO)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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