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Network marketing assicurativo?
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Lettera 
14 marzo 2019 0:00
 
Tramite una ex collega dell’università sono venuta a sapere della possiblità di lavorare come consulente presso la PROagency, società che fa parte della holding PROgroup. Dopo un incontro presso la loro sede dove si è parlato di tutto e praticamente niente non mi era ancora chiaro di cosa si occupassero, le uniche informazioni sono state che la holding si occupa di assicurazioni auto di lusso(PROauto), polizze sanitarie (PROsalus), gestione del risparmio, formazione(attraverso la società PROsuccess) ecc; requisito fondamentale per lavorare è essere iscritti al RUI, mi viene così proposto il corso “strike”(793 euro) con il quale si consegue la qualifica di intermediario assicurativo. La PROsuccess a detta loro disponendo della certificazione UNI EN ISO 9001:2015 Certificato N. 1477, dopo 60h di corso da svolgere online, 2 giornate live in azienda e un' esame finale procede all'iscrizione al RUI. È davvero possibile ottenere tale qualifica con il corso proposto dalla PROsuccess?
Qualche giorno dopo vengo convocata presso i loro uffici dove, la persona di mia conoscenza assistita da un consulente della PROgroup che incontro perla prima volta, mi spiegano il funzionamento dell'azienda e spingono fortemente perché io inizi da subito a produrre e guadagnare per avanzare subito in carriera nonostante non abbia alcuna qualifica per poter sottoscrivere polizze assicurative, a loro dire basta che io firmi il foglio di “accompagnatore proposta” mentre la polizza verrà firmata solo dal consulente che sarà sempre con me fino a quando non sarò autonoma e qualificata.
Mi spiegano come si fa carriera in PROagency e mi dicono che si tratta di network marketing:
-Si hanno passaggi di carriera ogni mese per i primi 3 mesi, dopo di chè si avanza ogni 3 mesi.
-La produttività dei ”consulenti” viene misurata in “CASH”, ogni polizza venduta equivale ad un certo numero di cash assegnati.
Per aver preso parte al corso strike e per aver già partecipato al “Carpe diem”(un'incontro a pagamento, del costo di 70€, la cui descrizione può essere trovata qui: https://www.prosuccess.it/carpe-diem/), vengono assegnati dei cash non retribuiti ma validi per l' avanzamento in carriera.
Mi viene detto che per avanzare subito in carriera le polizze più facili da vendere sono la PROsalus e quella che loro hanno definito come un piano di risparmio che si chiama PRO4YOU.
La polizza PROsalus, c'è in 2 versioni P1 e P2 costo per il singolo 1000€ anno (+99€ di quota associativa da pagare una volta sola) o 1500€ annui per tutta la famiglia(+99€ di quota associativa da pagare una volta sola). Vendere una polizza PROsalus fa guadagnare se singola 10 cash se per la famiglia 12 cash. A questo punto mi viene fatto capire che essendo la PROsalus una società generale di mutuo soccorso, per poter a mia volta vendere le polizze devo diventare socio sottoscrivendone una. Mi viene appunto chiesto di sottoscriverne una fra la P1 e la P2, scelgo la seconda, per tutta la famiglia. Chiedo dopo un paio di mesi, purtroppo senza successo, di visionare la nota informativa e le condizioni contrattuali che quel giorno non mi erano state fatte visionare, l'unica cosa che mi avevano mostrato è stato un foglietto con su scritti dei massimali che la polizza sarebbe andata a coprire in caso di infortunio. Ho cercato le condizioni contrattuali e la nota informativa sul sito web della PROsalus, non c'è né traccia, come non c'è traccia dello statuto.
Il piano di risparmio chiamato invece PRO4YOU mi viene presentato come un prodotto di Reale Mutua Assicurazioni che permette di investire i propri risparmi avendo rendimenti altissimi. Anche in questo caso nessuna condizione contrattuale mi viene mostrata ma vengono sempre e solamente buttati giù numeri su un foglio di carta. Mi viene detto che il guadagno sul capitale investito oscilla fra il 3 e il 4% netto garantito all’anno, e che dopo il 2° anno si possono prelevare le somme versate e guadagnate senza alcun costo, c'è solo da pagare 2€ all'anno di gestione della pratica. Ogni polizza PRO4YOU sottoscritta fa guadagnare al consulente dei cash calcolati (e pagati secondo i valori della tabella)in questo modo: una polizza da 1200 euro all'anno moltiplicati per gli anni dell'investimento 25, diviso 10000(coefficiente fisso a detta loro) ------> (1200*25)/10000= 3cash.
A questo punto mi dicono che venderle sarà facilissimo perché ho già i miei clienti cioè amici, colleghi di lavoro, parenti, ex compagni di scuola e dell'università ecc e che comunque sia non è importante sapere e comunicare i costi effettivi delle polizze perché una volta sottoscritte praticamente nessuno vorrà cancellarle dato che si andrebbero a perdere più soldi di quelli già investiti. Una volta venduti i prodotti descritti a queste persone, avrò i primi guadagni e salirò in fretta in carriera.
Chiedo a questo punto come farò a creare nuovi clienti una volta terminata la lista delle persone che conosco. Mi spiegano che una volta raggiunto un certo livello in carriera, non ricordo esattamente quale, si ha la possibilità di reclutare nuovi consulenti ad eventi come “strike” e “carpe diem”, i loro conoscenti, parenti e amici saranno le mie nuove entrate, dato che anche loro come me all’inizio non avranno l'iscrizione al RUI, sarò io a quel punto a sottoscrivere quelle polizze e loro firmeranno solo come “accompagnatore proposta”.
Facendo una ricerca online si evince che quello che loro chiamano piano di risparmio PRO4YOU, è un'assicurazione sulla vita di Italiana assicurazioni (https://www.italiana.it/strumenti/prodotti-rete-e-bancari), i rendimenti non sono quelli promessi e i costi sono tanti e difficili da capire. Insomma tutto falso quello che è stato detto e che è stato suggerito di dire a nuovi clienti e costi omessi di proposito o semplicemente consulenti che non hanno idea di cosa stanno vendendo?
Schemi piramidali e network marketing, è questo il caso?
E’ legale in Italia questo tipo di attività?
Ci sono norme che vietano questo tipo di pratiche nel mercato assicurativo?
Leggendo ciò che c’è scritto sul sito dell’ADUC a quest‘indirizzo: https://sosonline.aduc.it/documento/circolare+isvap+sulla+distribuzione+assicurativa_4758.php mi sono sorti tanti dubbi sulla trasparenza e legalità dell’operato di queste società.
Vi chiedo gentilmente un parere generale sulla vicenda.
Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Stefano, dalla provincia di SS

Risposta:
in sé non è vietato utilizzare una rete di vendita multilevel per prodotti assicurativi ma è fortemente regolamentato.
In particolare l'art. 50 del Regolamento IVASS n. 40 del 2 Agosto 2018 impone quanto segue:
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"[...] il ricorso da parte delle imprese di assicurazione alla distribuzione di contratti assicurativi a mezzo di intermediari operanti con reti di vendita multilevel marketing è ammesso a condizione che ogni componente della rete sia iscritto nel Registro.
Il ricorso a tale tecnica di vendita non è consentito alle imprese con sede legale nel territorio di altri Stati membri, autorizzate ad operare nel territorio della Repubblica in regime di libera prestazione di servizi ed è comunque precluso agli iscritti nella sezione B del Registro.
2. In ogni caso, l’esercizio dell’attività di distribuzione assicurativa per il tramite delle reti di vendita di cui al comma 1 può essere effettuato purché:
a) l’attività non abbia ad oggetto il collocamento di forme pensionistiche complementari e i contratti di cui all’articolo 41 del Codice;
b) la prospettazione dei contratti avvenga esclusivamente mediante proposte di assicurazione preventivamente numerate, di contenuto immodificabile, che non prevedano clausole di copertura provvisoria, in relazione all’operatività di garanzie immediatamente impegnative per l’impresa;
c) i componenti la rete si astengano dal prospettare al potenziale contraente esemplificazioni di prestazioni a scadenza o preventivi, se non tramite appositi elaborati predisposti dall’impresa, con divieto di fornire informazioni che pregiudichino la libera e consapevole adozione di scelte contrattuali da parte dei contraenti;
d) in caso di attribuzione ai componenti della rete del potere di incassare premi assicurativi, questi ultimi ricevano esclusivamente i mezzi di pagamento previsti dall’articolo 54, comma 5 che abbiano quale diretta intestataria o beneficiaria l’impresa e non ricevano denaro contante. Di tale circostanza deve essere fornita menzione, con caratteri idonei per dimensioni e struttura grafica, nella proposta e nella documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle vigenti disposizioni.
3. Le imprese che fanno ricorso alle reti di vendita multilevel marketing:
a) conferiscono ai soggetti che, in forma individuale o societaria, coordinano la rete, un mandato agenziale, opportunamente integrato per tener conto delle peculiarità operative di tale tecnica di vendita; tali soggetti si dotano di uffici periferici, adeguatamente dislocati nelle aree geografiche in cui è concentrata l’attività assuntiva ed effettuano i necessari controlli sull’attività di distribuzione svolta dai componenti della rete;
b) definiscono tipologie di contratti da immettere in distribuzione attraverso la medesima rete, le relative procedure assuntive, la tempistica di rendicontazione della produzione conseguita, nonché l’effettuazione, con cadenza almeno trimestrale, di controlli anche di natura ispettiva;
c) sviluppano infrastrutture atte a fornire immediato riscontro alle richieste di chiarimenti sui contratti offerti, e provvedono anche a svolgere, con adeguate tecniche campionarie, indagini presso i contraenti, al fine di verificare le effettive informazioni precontrattuali fornite dai singoli componenti la rete. Gli esiti di tali controlli devono essere periodicamente illustrati per iscritto ad un responsabile dell’impresa;
d) si dotano di procedure atte a controllare l’utilizzo delle proposte affidate in dotazione alla rete e a rilevare le modalità di gestione e di recupero della modulistica giacente presso i componenti della rete stessa;
e) garantiscono agli assicurati la necessaria assistenza post-vendita, affidando la gestione dei contratti stipulati all’intermediario che coordina la rete ovvero agli eventuali uffici periferici diretti dell’impresa e in ogni caso a strutture che risultino facilmente accessibili da parte degli assicurati e dotate di personale adeguato in termini di numerosità e preparazione professionale; nel caso in cui l’assistenza venga prestata da uffici direzionali dell’impresa, istituiscono un apposito numero
verde. All’atto dell’accettazione della proposta o della trasmissione della polizza definitiva, deve essere fornita all’assicurato, per iscritto, l’indicazione della struttura che si occupa dell’assistenza post-vendita o dell’eventuale numero verde.
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Dalla sua descrizione ci sembra di capire che non tutte queste regole siano state rispettate.
La invitiamo, pertanto, a fare una segnalazione all'IVASS - https://www.ivass.it
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://investire.aduc.it/info/pedone.php
 
 
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