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Cara ADUC

T.net spa e il decreto Bersani

2 novembre 2007
Domanda 2 novembre 2007
Spett.le Aduc, mi chiamo Andrea e vi scrivo per avere un vostro parere vista oramai la confusione e innumerevoli sotterfugi dei provider di connettività internet per contrastare gli effetti negativi (per le stesse compagnie) dall'entrata in vigore del Decreto (ora legge) Bersani. L'anno scorso ho sottoscritto un contratto di fornitura di connettività adsl con T.Net Spa. Dopo una lunga attesa di circa 60 giorni (dovuta a KO Telecom) il servizio fu attivato. Nel mese di dicembre la stessa compagnia mi suggerisce una migrazione su loro rete (che di fatto non è "loro" poichè nella mia città non vi è fornitura di ULL), la quale comporta un altro periodo di disservizio di circa 25 giorni. Nel mese di gennaio quindi mi viene riattivata la linea, che a quanto ho visto si è trattata di una vera e propria disattivazione della portante e richiesta di attivazione di una nuova fornitura. Successivamente entrò in vigore il decreto, oggi diventato legge. Nel mese di ottobre 2007 invio al provider in questione la richiesta di disdetta anticipata immediata nella forma prevista, ovvero con raccomandata con avviso di ricevimento, avviso che ho correttamente ricevuto qualche giorno fa. Nei giorni successivi mi contatta un responsabile amministrativo che mi informa che effettueranno un addebito di 60 euro come costo sostenuto per la disattivazione della linea, costo descritto come "sostenuto presso Tiscali per l'affitto dell'infrastruttura di rete al quale l'utente è connesso" e datosi che l'affitto da parte di T.Net è pagato per un anno a Tiscali la somma di 60 euro (quantità la cui quantificazione non mi è stata mai specificata in modo tecnico, scritto nè in nessun altro modo) deve essere sostenuta dal cliente, ovvero dal sottoscritto. Con infrastruttura si intende dispositivi di rete subaffittati utilizzati dai provider per dare connettività alla clientela residenziale, anche conosciuto come wholesale. Inoltre, successivamente alla comunicazione con il responsabile amministrativo (il quale mi aveva detto del pagamento solo di questo "costo giustificato"), nella data di ieri (29 ottobre 2007) mi è stata prelevata una mensilità del canone adsl, la cui fattura sarebbe stata emessa il 30 ottobre 2007. Oggi contattando il servizio clienti mi è stato comunicato da un altro responsabile amministrativo che la fattura del mese in corso va comunque pagata. raccomandata di disdetta immediata anticipata è stata spedita giorno 23 ottobre 2007, ed è stata ricevuta il giorno successivo, 24 ottobre 2007. Vi chiedo chiarimenti riguardo:
- se sono obbligato a pagare la somma di 60 euro come "costo giustificato per disattivazione anticipata".
- la mensilità da loro menzionata, pur avendo pagato tutte le mensilità precedenti e quindi nno essendo in debito con T.Net, pur avendo inviato in data 23 ottobre 2007 la richiesta di disdetta e ricevuta dal provider in data 24 ottobre 2007 e quindi antecedente alla data di fatturazione della mensilità. Per una migliore comprensione del problema vi segnalo il contratto per la fornitura adsl di tale compagnia (http://www.tnet.it/Portals/0/pdf/Contratto_Adsl_Tnet.pdf) contratto che è stato redatto in maggio 2007, quando il sottoscritto inviò il contratto firmato e compilato in ogni sua parte in agosto-settembre 2006, e successivamente rinnovato per la loro famosa migrazione su altra rete. E' stato quindi modificato dopo l'entrata della Legge Bersani (e non credo entro i 60 giorni), ne io ho rifirmato alcun contratto aggiornato. Sperando in una vostra cortese e rapida risposta vi ringrazio per l'attenzione e per la pazienza che donate a noi consumatori, sempre più spremuti in ogni campo per la felicità di amministratori e dirigenti ultramilionari. Cordiali Saluti.
Andrea, da Ragusa

Risposta ADUC
Lei ha diritto alla disdetta ma i trenta giorni successivi al ricevimento della relativa raccomandata sono comunque legittimamente fatturati dalla compagnia. Sui costi di disattivazione, gli stessi devono esser documentati. Legga: clicca qui
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