Cara ADUC
MyWay e BTP Tel
Domanda
13 febbraio 2004
Spett. ADUC, sono uno dei tanti utenti incappati nei famigerati prodotti di Banca121 e vorrei proporvi la mia avventura con questa banca. Non pretendo che pubblichiate la mia lettera ma spero che il contenuto possa dare un'ulteriore definizione e informazioni utili al quadro gia' ampio del caso "Banca 121" da voi largamente esposto e studiato.
Nell'agosto 2000 fui chiamato, con una certa insistenza, dal funzionario responsabile dell'ufficio titoli della filiale del mio paese che mi propose e mi convinse a sottoscrivere un "brillante" My Way da 15 anni con rata mensile di L. 300.000 presentandomelo come un normale e flessibile piano previdenziale. Tengo a precisare che all'epoca ero studente disoccupato, come lo sono tutt'ora, e quindi non ero in grado di farmi carico di un piano di tale durata e sacrificio data la mia precarieta' economica. Disponevo solo di un risparmio messomi a disposizione dai miei per sostenere le spese universitarie e piccole spese personali.
Nonostante cio' fui rassicurato che la banca mi avrebbe dato facolta' di interrompere il piano a partire almeno dal quarto/quinto anno di decorrenza ottenendo la restituzione delle somme versate piu' un "cospicuo guadagno". Mi fu presentato come piano personalizzato e garantito non per altro denominato "A modo mio" senza alcun cenno al rischio collegato. Nessun'altra parola! Piu' chiaro di cosi'!
D'altro canto non mi fu consentito di informarmi, in via privata, sulla vera natura del piano a causa, come mi fu espressamente detto, dell'imminente scadenza del tempo utile per le sottoscrizioni.
Avvalendomi del chiaro rapporto di fiducia che di norma deve esistere (esisteva!!!) tra cliente e banca e data l'impossibilita', in sede di sottoscrizione, di poter leggere e capire un contratto costituito da nove pagine piu' un considerevole numero di allegati alcuni dei quali scritti in lingua straniera, sottoscrissi il contratto con la convinzione che avrei potuto riottenere i miei risparmi accumulati, con gli interessi, a partire almeno dal quarto anno di decorrenza cosi' come mi fu garantito a parole.
Tengo a precisare che ero gia in possesso, da almeno un anno, di un altro prodotto "brillante", il BTP TEL, propostomi come Titolo di Stato dallo stesso funzionario il quale mi fece espressamente notare che le cedole semestrali maturate da tale titolo mi avrebbero consentito di adempiere al pagamento delle rate del My Way per questi quattro/cinque anni: una sorta di allettante investimento nell'investimento. A quanto pare un piano studiato ad hoc!!
Il primo risultato e' stata la perdita del 59, 52% di capitale con il BTP TEL e se si tiene conto che in famiglia ne furono stipulati altri due si puo' immaginare la deludente e amara sorpresa a fine 2003.
Successivamente ho saputo, dall'attuale funzionario responsabile, che nel caso io decidessi di interrompere i pagamenti delle rate, l'unico che ci perderebbe sarei io mentre la banca subirebbe una perdita limitatissima. Ho capito finalmente perche' la banca non ha mai chiesto della garanzie trattandosi di un vero e proprio finanziamento e ha venduto il prodotto a cani e gatti senza preoccuparsi minimamente della capacita' di risparmio del cliente mettendolo seriamente nei guai come nel mio caso.
Purtroppo loro hanno una mia firma contro di me mentre io non possiedo nulla per dimostrare in che modo mi sono stati proposti e venduti questi prodotti. In un primo momento questa situazione mi ha dissuaso dal prendere iniziative legali e non avendo, in prima persona, la possibilita' economica di permettermi sostanziali spese, ho presentato ricorso, tramite Federconsumatori, alla commissione conciliativa e attualmente sono in attesa di risposte/proposte. Un miraggio a quanto pare! Dopo quattro mesi dall'accettazione della conciliazione ancora nessuna risposta e sinceramente dubito che la mia pratica sia stata conciliata.
Sono a conoscenza che risparmiatori nelle mie condizioni ce ne sono ben parecchi e si trovano tra il martello di una banca che se ne sbatte della capacita' di reddito e l'incudine dell'impossibilita' di agire contro.
Per cio' che riguarda il BTP TEL non ho idea di come agire. Sono comunque lieto di ricevere consigli e informazioni su modalita' e spese per le cause collettive che sta promuovendo l'Associazione contro questi prodotti truffaldini.
Distinti Saluti.
Umberto, Taranto
Nell'agosto 2000 fui chiamato, con una certa insistenza, dal funzionario responsabile dell'ufficio titoli della filiale del mio paese che mi propose e mi convinse a sottoscrivere un "brillante" My Way da 15 anni con rata mensile di L. 300.000 presentandomelo come un normale e flessibile piano previdenziale. Tengo a precisare che all'epoca ero studente disoccupato, come lo sono tutt'ora, e quindi non ero in grado di farmi carico di un piano di tale durata e sacrificio data la mia precarieta' economica. Disponevo solo di un risparmio messomi a disposizione dai miei per sostenere le spese universitarie e piccole spese personali.
Nonostante cio' fui rassicurato che la banca mi avrebbe dato facolta' di interrompere il piano a partire almeno dal quarto/quinto anno di decorrenza ottenendo la restituzione delle somme versate piu' un "cospicuo guadagno". Mi fu presentato come piano personalizzato e garantito non per altro denominato "A modo mio" senza alcun cenno al rischio collegato. Nessun'altra parola! Piu' chiaro di cosi'!
D'altro canto non mi fu consentito di informarmi, in via privata, sulla vera natura del piano a causa, come mi fu espressamente detto, dell'imminente scadenza del tempo utile per le sottoscrizioni.
Avvalendomi del chiaro rapporto di fiducia che di norma deve esistere (esisteva!!!) tra cliente e banca e data l'impossibilita', in sede di sottoscrizione, di poter leggere e capire un contratto costituito da nove pagine piu' un considerevole numero di allegati alcuni dei quali scritti in lingua straniera, sottoscrissi il contratto con la convinzione che avrei potuto riottenere i miei risparmi accumulati, con gli interessi, a partire almeno dal quarto anno di decorrenza cosi' come mi fu garantito a parole.
Tengo a precisare che ero gia in possesso, da almeno un anno, di un altro prodotto "brillante", il BTP TEL, propostomi come Titolo di Stato dallo stesso funzionario il quale mi fece espressamente notare che le cedole semestrali maturate da tale titolo mi avrebbero consentito di adempiere al pagamento delle rate del My Way per questi quattro/cinque anni: una sorta di allettante investimento nell'investimento. A quanto pare un piano studiato ad hoc!!
Il primo risultato e' stata la perdita del 59, 52% di capitale con il BTP TEL e se si tiene conto che in famiglia ne furono stipulati altri due si puo' immaginare la deludente e amara sorpresa a fine 2003.
Successivamente ho saputo, dall'attuale funzionario responsabile, che nel caso io decidessi di interrompere i pagamenti delle rate, l'unico che ci perderebbe sarei io mentre la banca subirebbe una perdita limitatissima. Ho capito finalmente perche' la banca non ha mai chiesto della garanzie trattandosi di un vero e proprio finanziamento e ha venduto il prodotto a cani e gatti senza preoccuparsi minimamente della capacita' di risparmio del cliente mettendolo seriamente nei guai come nel mio caso.
Purtroppo loro hanno una mia firma contro di me mentre io non possiedo nulla per dimostrare in che modo mi sono stati proposti e venduti questi prodotti. In un primo momento questa situazione mi ha dissuaso dal prendere iniziative legali e non avendo, in prima persona, la possibilita' economica di permettermi sostanziali spese, ho presentato ricorso, tramite Federconsumatori, alla commissione conciliativa e attualmente sono in attesa di risposte/proposte. Un miraggio a quanto pare! Dopo quattro mesi dall'accettazione della conciliazione ancora nessuna risposta e sinceramente dubito che la mia pratica sia stata conciliata.
Sono a conoscenza che risparmiatori nelle mie condizioni ce ne sono ben parecchi e si trovano tra il martello di una banca che se ne sbatte della capacita' di reddito e l'incudine dell'impossibilita' di agire contro.
Per cio' che riguarda il BTP TEL non ho idea di come agire. Sono comunque lieto di ricevere consigli e informazioni su modalita' e spese per le cause collettive che sta promuovendo l'Associazione contro questi prodotti truffaldini.
Distinti Saluti.
Umberto, Taranto
Risposta ADUC
pubblichiamo volentieri la sua lettera come tutte le altre lettere che ci arrivano.
Quanto al MyWay la prima cosa da fare e' informarsi adeguatamente sulla vicenda che e' molto complessa e articolata. Lo puo' fare leggendo con attenzione le risposte alle domande frequenti sul caso "4You-MyWay" a questo indirizzo: clicca qui.
Il caso del "MyWay" e' praticamente identico a quello del "4You" ma ha una sua particolarita'. In larghissima parte questo prodotto e' stato venduto attraverso promotori finanziari fuori dalla sede della banca, ma il contratto contiene un errore formale in grado di renderlo nullo. Per maggiori informazioni su questo aspetto si veda il seguente link: clicca qui
Se il contratto "MyWay" e' stato sottoscritto fuori dalla sede della banca, e' necessario quindi inviare una lettera seguendo lo schema pubblicato a questo indirizzo:
clicca qui
Se invece il contratto e' stato sottoscritto nella sede della banca e' necessario utilizzare lo stesso schema del "4You": clicca qui
Banca121, in questo caso, fa finta che questa richiesta di annullamento del contratto sia un reclamo e la tratta come tale. Passati 15 giorni, quindi sara' necessario avviare l'azione legale. A questo scopo si puo' leggere il seguente articolo seguendone le istruzioni:
"4You" e simili: come muoversi per l'azione legale - clicca qui
Sul caso delle obbligazioni strutturate vendute da Banca 121 dai nomi ingannevoli come BTP Tel (ma anche BTP Index, BTP Option, BTP On Line, CTZ Reverse 2002, CTZ Equity 2002, CTZ Action 2002, BOT Strike 2002, BOT Strike 2001, BOT Equity, BOT Reverse, BOT Barrier...) l'Aduc aveva gia' aperto una finestra informativa in estate (si veda questo articolo: clicca qui) annunciando, fra l'altro, il buon lavoro della procura di Trani dal procuratore Savasta. L'Aduc mette a disposizione il supporto legale per tutti coloro che sono incappati in questi prodotti. Per usufruirne e' necessario inviare una email a [email protected] specificando:
-Gli estremi anagrafici (Nome, Cognome, indirizzo di residenza, data di nascita, codice fiscale,)
-I riferimenti per i contatti (numeri di telefono, email)
-I titoli posseduti (nome ed importi)
Successivamente sara' necessario inviare per posta (Aduc - Via Cavour, 68 - 50129 Firenze) le copie dei moduli di sottoscrizione dei prodotti e/o di tutta la documentazione intercorsa con la banca per questi contratti.
Quanto al MyWay la prima cosa da fare e' informarsi adeguatamente sulla vicenda che e' molto complessa e articolata. Lo puo' fare leggendo con attenzione le risposte alle domande frequenti sul caso "4You-MyWay" a questo indirizzo: clicca qui.
Il caso del "MyWay" e' praticamente identico a quello del "4You" ma ha una sua particolarita'. In larghissima parte questo prodotto e' stato venduto attraverso promotori finanziari fuori dalla sede della banca, ma il contratto contiene un errore formale in grado di renderlo nullo. Per maggiori informazioni su questo aspetto si veda il seguente link: clicca qui
Se il contratto "MyWay" e' stato sottoscritto fuori dalla sede della banca, e' necessario quindi inviare una lettera seguendo lo schema pubblicato a questo indirizzo:
clicca qui
Se invece il contratto e' stato sottoscritto nella sede della banca e' necessario utilizzare lo stesso schema del "4You": clicca qui
Banca121, in questo caso, fa finta che questa richiesta di annullamento del contratto sia un reclamo e la tratta come tale. Passati 15 giorni, quindi sara' necessario avviare l'azione legale. A questo scopo si puo' leggere il seguente articolo seguendone le istruzioni:
"4You" e simili: come muoversi per l'azione legale - clicca qui
Sul caso delle obbligazioni strutturate vendute da Banca 121 dai nomi ingannevoli come BTP Tel (ma anche BTP Index, BTP Option, BTP On Line, CTZ Reverse 2002, CTZ Equity 2002, CTZ Action 2002, BOT Strike 2002, BOT Strike 2001, BOT Equity, BOT Reverse, BOT Barrier...) l'Aduc aveva gia' aperto una finestra informativa in estate (si veda questo articolo: clicca qui) annunciando, fra l'altro, il buon lavoro della procura di Trani dal procuratore Savasta. L'Aduc mette a disposizione il supporto legale per tutti coloro che sono incappati in questi prodotti. Per usufruirne e' necessario inviare una email a [email protected] specificando:
-Gli estremi anagrafici (Nome, Cognome, indirizzo di residenza, data di nascita, codice fiscale,)
-I riferimenti per i contatti (numeri di telefono, email)
-I titoli posseduti (nome ed importi)
Successivamente sara' necessario inviare per posta (Aduc - Via Cavour, 68 - 50129 Firenze) le copie dei moduli di sottoscrizione dei prodotti e/o di tutta la documentazione intercorsa con la banca per questi contratti.
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