Cara ADUC
mutuo a personale in quiescenza
Domanda
21 ottobre 2019
Nel 1997 sono stato collocato a riposo dal Banco di Napoli sfruttando una finestra di esodo incentivato dopo ben 35 anni di servizio.Fino ad oggi le mie disponibilità mi hanno consentito un tenore di vita discreto e non ho avuto mai necessità di valutare un finanziamento.Oggi invece a seguito delle precarie condizioni di salute, abitando al terzo piano di un fabbricato di proprietà di
mia moglie, essendo tra l’altro portatore di pace maker, si è avvertita l’inderogabile necessità di installare un miniascensore.
La spesa iniziale di circa € 20.000 – a seguito degli imprevisti verificatisi durante l’esecuzione dei lavori – è lievitata sino a raggiungere l’importo di ben 45.000. A questo punto ho valutato l’opportunità di richiedere la concessione di un mutuo al mio ex datore di lavoro – che come è noto è stato accorpato e fa parte del Gruppo Intesa San Paolo. La mia grande sorpresa è stata che quando il collega ha tentato di simulare una concessione inserendomi tra il personale in quiescenza il sistema ha risposto che il nominativo inserito, in pensione ante 2001, non ha diritto alle agevolazioni dei dipendenti ma può ottenere un finanziamento al tasso previsto per la clientela ordinaria. La comunicazione mi ha lasciato perplesso in quanto ritengo che la variazione effettuata dal Gruppo Intesa – come da normativa in atto – avrebbe dovuto essere notificata ai pensionati a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno circostanza questa non verificatasi nei confronti dello scrivente. Come di consueto Vi chiedo se tale mancata notifica può essere dal sottoscritto impugnata sia pure a 22 anni di distanza. Grazie
Antonio, dalla provincia di CZ
La spesa iniziale di circa € 20.000 – a seguito degli imprevisti verificatisi durante l’esecuzione dei lavori – è lievitata sino a raggiungere l’importo di ben 45.000. A questo punto ho valutato l’opportunità di richiedere la concessione di un mutuo al mio ex datore di lavoro – che come è noto è stato accorpato e fa parte del Gruppo Intesa San Paolo. La mia grande sorpresa è stata che quando il collega ha tentato di simulare una concessione inserendomi tra il personale in quiescenza il sistema ha risposto che il nominativo inserito, in pensione ante 2001, non ha diritto alle agevolazioni dei dipendenti ma può ottenere un finanziamento al tasso previsto per la clientela ordinaria. La comunicazione mi ha lasciato perplesso in quanto ritengo che la variazione effettuata dal Gruppo Intesa – come da normativa in atto – avrebbe dovuto essere notificata ai pensionati a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno circostanza questa non verificatasi nei confronti dello scrivente. Come di consueto Vi chiedo se tale mancata notifica può essere dal sottoscritto impugnata sia pure a 22 anni di distanza. Grazie
Antonio, dalla provincia di CZ
Risposta ADUC
non siamo in grado di risponderle. Dipende dagli accordi stipulati quando è andato in pensione, nonché -forse - anche dagli accordi per l'assorbimento della sua vecchia banca in quella nuova. Provi a chiederlo al sindacato pensionati del settore a cui si riferiscono gli interessati.
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