Cara ADUC
Multe valutazione codice della strada
Domanda
17 dicembre 2008
4 anni addietro (2004) ho preso una multa guidando l'auto aziendale premesso che il ricorso al giudice di pace fu respinto perchè non ero l'intestatario del verbale (inammisibile) dopo il fallimento del ricorso diedi mandato via email all'azienda di pagare la multa e di trattenermi l'importo 224euro sullo stipendio questo non avvenne la multa nel frattempo avendo l'azienda dichiarato che ero io il guidatore venne girata a nome mio e mi vennero tolti i 6+2 punti relativi all'infrazione.
Non avendo ne' io ne' l'azienda provveduto al pagamento del verbale, passo in protesto per cui un mese fà mi è arrivata dalla società Soris che recupera i soldi per conto della città di Torino la cartella di 452 euro che ho provveduto a pagare in un'unica rata subito visto la minaccia di pignoramento in essa riportata.
Ora vorrei chiedervi due cose
1) l'azienda in relazione all'articolo Art. 196. Principio di solidarieta' del codice della strada è/o era tenuta a partecipare in solido almeno agevolando il pagamento tramite trattenuta sulla busta paga e quindi non in un unica soluzione già all'epoca, ed oggi avendo chiesto di dividere la spesa (io la multa loro la differenza di mora) è tenuta a far fronte alle mie richieste visto l'email del 2004.
2) per il codice della strada legge dello stato, sono tenuto a firmare i fogli che l'azienda usa per scaricarsi le responsabilità dichiarando le generalità del conducente.
3) a fronte dei ricorsi fatti ultimante ai giudici di pace di Torino posso chiedere il rimborso (e se si come) nei confronti della società Soris che recupera i soldi per conto della città di Torino.
La cosa comunque più importante per me ed i miei colleghi che giornalmente usiamo le macchine aziendali la nostra azienda è l'IRIDE ex AEM TORINO, è capire come comportarsi in futuro con la nostra azienda in relazione all'articolo 196. Principio di solidarieta' del codice della strada Legge dello Stato Italiano.
E le regole (certe) per fare eventualmente ricorso al giudice di Pace (tempi e modi) in relazione al fatto che in prima istanza a prescindere che sia giusta o sbagliata la contravvenzione arriva sempre intestata alla targa dell'autovettura e la nostra azienda si rifiuta di fare ricorso
visto l'attività spietata dei Vigili Urbani della nostra Città restiamo fiduciosi di una vostra risposta.
Gianluigi, da Rivarossa (TO)
Non avendo ne' io ne' l'azienda provveduto al pagamento del verbale, passo in protesto per cui un mese fà mi è arrivata dalla società Soris che recupera i soldi per conto della città di Torino la cartella di 452 euro che ho provveduto a pagare in un'unica rata subito visto la minaccia di pignoramento in essa riportata.
Ora vorrei chiedervi due cose
1) l'azienda in relazione all'articolo Art. 196. Principio di solidarieta' del codice della strada è/o era tenuta a partecipare in solido almeno agevolando il pagamento tramite trattenuta sulla busta paga e quindi non in un unica soluzione già all'epoca, ed oggi avendo chiesto di dividere la spesa (io la multa loro la differenza di mora) è tenuta a far fronte alle mie richieste visto l'email del 2004.
2) per il codice della strada legge dello stato, sono tenuto a firmare i fogli che l'azienda usa per scaricarsi le responsabilità dichiarando le generalità del conducente.
3) a fronte dei ricorsi fatti ultimante ai giudici di pace di Torino posso chiedere il rimborso (e se si come) nei confronti della società Soris che recupera i soldi per conto della città di Torino.
La cosa comunque più importante per me ed i miei colleghi che giornalmente usiamo le macchine aziendali la nostra azienda è l'IRIDE ex AEM TORINO, è capire come comportarsi in futuro con la nostra azienda in relazione all'articolo 196. Principio di solidarieta' del codice della strada Legge dello Stato Italiano.
E le regole (certe) per fare eventualmente ricorso al giudice di Pace (tempi e modi) in relazione al fatto che in prima istanza a prescindere che sia giusta o sbagliata la contravvenzione arriva sempre intestata alla targa dell'autovettura e la nostra azienda si rifiuta di fare ricorso
visto l'attività spietata dei Vigili Urbani della nostra Città restiamo fiduciosi di una vostra risposta.
Gianluigi, da Rivarossa (TO)
Risposta ADUC
chiariamo innanzitutto una cosa. Se l'azienda, dal momento in cui riceve il verbale, la dichiara come conducente e lei NON firma la dichiarazione contestualmente (di solito allegati alle multe ci sono due moduli, uno dei due prevede due firme, di proprietario e conducente, se diversi), a lei deve arrivare un secondo verbale che sara' poi quello contro cui, eventualmente, potra' fare ricorso. Quindi supponiamo che nel caso da lei descritto lei abbia fatto ricorso prima, verso il verbale ancora non emesso a suo nome, e a quanto capiamo non ha fatto invece ricorso al verbale giunto a suo nome. Seconda cosa, dal momento in cui l'azienda la dichiara conducente (o lei si autodichiara) lei diventa l'obbligato principale, e non c'e' un obbligo per l'azienda (il proprietario) di rimborsarla nel caso in cui lei paghi (sarebbe il contrario in realta'). Il principio di solidarieta' significa, in poche parole, che il primo che paga libera l'altro, e se la multa riguarda per es.una norma di comportamento il proprietario che paghi puo' rifarsi -privatamente- sul conducente. La cartella, poi, potrebbe arrivare a qualsiasi dei due ma solitamente giunge al conducente, che e' l'obbligato principale.
Detto questo veniamo stringatamente alle sue domande:
1) su questo punto valgono gli accordi (meglio se scritti, se pensa ad un'azione legale) tra lei e l'azienda per cui lavora. Non esiste infatti alcun obbligo di legge per l'azienda di rimborsarla.
2) non comprendiamo la domanda. Per far si' che il verbale e la successiva cartella siano notificate a lei e' sufficiente che l'azienda la identifichi come proprietario. Il fatto che lei non abbia firmato un'auto-dichiarazione non cambia la cosa. Se l'avesse fatto, a suo tempo, non sarebbe giunto un secondo verbale.
3) pensiamo proprio di no, visto che il ricorso e' stato perso. O ne ha fatto un altro o un opposizione? Non lo dice.
Detto questo veniamo stringatamente alle sue domande:
1) su questo punto valgono gli accordi (meglio se scritti, se pensa ad un'azione legale) tra lei e l'azienda per cui lavora. Non esiste infatti alcun obbligo di legge per l'azienda di rimborsarla.
2) non comprendiamo la domanda. Per far si' che il verbale e la successiva cartella siano notificate a lei e' sufficiente che l'azienda la identifichi come proprietario. Il fatto che lei non abbia firmato un'auto-dichiarazione non cambia la cosa. Se l'avesse fatto, a suo tempo, non sarebbe giunto un secondo verbale.
3) pensiamo proprio di no, visto che il ricorso e' stato perso. O ne ha fatto un altro o un opposizione? Non lo dice.
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