Cara ADUC
Multe a sorpresa mai contestate per presunta assenza biglietto arrivano dopo quasi 5 anni
Domanda
5 giugno 2008
Gentile ADUC, spero possiate aiutarmi a risolvere questa situazione.
In data odierna (3 giugno 2008) la mia fidanzata ha ricevuto una raccomandata dagli uffici ATAC di Roma dove le si dice che deve pagare 2 multe i cui verbali sono datati 23 novembre 2003 e 8 dicembre 2003. Entrambi i verbali sono stati fatti per assenza di biglietto sugli autobus a Roma. L'importo è di 113 euro e 113 euro (100 di multa e 13 di spese). Fin qui sembrerebbe tutto normale. Se non fosse che la mia ragazza non è mai stata trovata senza biglietto o abbonamento. MAI. Per di più in quei 2 giorni, Domenica 23-11-03 e la Festa dell'immacolata lunedì 8-12-03 è certa di non aver preso mezzi pubblici, pur non potendo dimostrarlo specie dopo quasi 5 anni. Va aggiunto che fino ad oggi non aveva ricevuto Mai alcuna comunicazione o richiesta di pagamento dall'ATAC. Ovviamente nessuna copia dei verbali le era stata rilasciata dai controllori, dato che nella realtà mai nessun controllore le ha contestato di persona una qualche violazione. Andata agli uffici di via Ostiense della suddetta società per chiedere spiegazioni le è stato poco fa detto che poteva solo rivolgersi al giudice di pace. Alla richiesta, credo legittima, di vedere i verbali originali (anche per vedere quale firma riportano - non certo quella della mia fidanzata - e quali estremi di documento di identità, dovendo i verbali essere firmati dal trasgressore previo riconoscimento tramite controllo dei documenti di identificazione- e qualora questo non sia possibile il soggetto dovrebbe essere accompagnato dalle forze dell'ordine per verifiche, se non erro) le è stato risposto che anche in questo caso si può procedere solo attraverso il giudice di pace perché "l'iter delle presunte multe è troppo in là".
Penso capiate benissimo che la situazione è surreale e sicuramente il tutto è frutto di un errore, non voluto neppure dall'ATAC ma che può accadere tanto più in una città grande come Roma. Lungi da noi pensare a nulla di più di un errore, magari uno scambio di persona per omonimia o distrazione, ma la mia fidanzata non può pagare per qualcosa che non ha fatto e per non essere stata messa in condizione di difendersi (a quanto le è stato riferito non può più presentare difese ai loro uffici...mah!!!!).
Spero possiate aiutarci, perché dover "regalare" 216euro all'ATAC per fatti non commessi non è proprio possibile tanto più per degli studenti come noi.
Confidiamo in una vostra pronta risposta, grazie.
Diego, da Ravina (TN)
In data odierna (3 giugno 2008) la mia fidanzata ha ricevuto una raccomandata dagli uffici ATAC di Roma dove le si dice che deve pagare 2 multe i cui verbali sono datati 23 novembre 2003 e 8 dicembre 2003. Entrambi i verbali sono stati fatti per assenza di biglietto sugli autobus a Roma. L'importo è di 113 euro e 113 euro (100 di multa e 13 di spese). Fin qui sembrerebbe tutto normale. Se non fosse che la mia ragazza non è mai stata trovata senza biglietto o abbonamento. MAI. Per di più in quei 2 giorni, Domenica 23-11-03 e la Festa dell'immacolata lunedì 8-12-03 è certa di non aver preso mezzi pubblici, pur non potendo dimostrarlo specie dopo quasi 5 anni. Va aggiunto che fino ad oggi non aveva ricevuto Mai alcuna comunicazione o richiesta di pagamento dall'ATAC. Ovviamente nessuna copia dei verbali le era stata rilasciata dai controllori, dato che nella realtà mai nessun controllore le ha contestato di persona una qualche violazione. Andata agli uffici di via Ostiense della suddetta società per chiedere spiegazioni le è stato poco fa detto che poteva solo rivolgersi al giudice di pace. Alla richiesta, credo legittima, di vedere i verbali originali (anche per vedere quale firma riportano - non certo quella della mia fidanzata - e quali estremi di documento di identità, dovendo i verbali essere firmati dal trasgressore previo riconoscimento tramite controllo dei documenti di identificazione- e qualora questo non sia possibile il soggetto dovrebbe essere accompagnato dalle forze dell'ordine per verifiche, se non erro) le è stato risposto che anche in questo caso si può procedere solo attraverso il giudice di pace perché "l'iter delle presunte multe è troppo in là".
Penso capiate benissimo che la situazione è surreale e sicuramente il tutto è frutto di un errore, non voluto neppure dall'ATAC ma che può accadere tanto più in una città grande come Roma. Lungi da noi pensare a nulla di più di un errore, magari uno scambio di persona per omonimia o distrazione, ma la mia fidanzata non può pagare per qualcosa che non ha fatto e per non essere stata messa in condizione di difendersi (a quanto le è stato riferito non può più presentare difese ai loro uffici...mah!!!!).
Spero possiate aiutarci, perché dover "regalare" 216euro all'ATAC per fatti non commessi non è proprio possibile tanto più per degli studenti come noi.
Confidiamo in una vostra pronta risposta, grazie.
Diego, da Ravina (TN)
Risposta ADUC
occorre che si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
e che contestualmente chieda formalmente gli atti che ha gia' chiesto a voce e che non le sono stati messi a disposizione.
e che contestualmente chieda formalmente gli atti che ha gia' chiesto a voce e che non le sono stati messi a disposizione.
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