Cara ADUC
Multa zero €, ingiunzione del prefetto, ricorso rifiutato per errore e ora cartella esattoriale!
Domanda
17 maggio 2008
Riassumo brevemente dati e fatti:
- 11/07/03 ricevo multa per infrazione del 11/03/03: importo ¤ 0,00 + 9,14 per spese di accertamento e notificazione. Vista la cifra di 9.14 ¤ decido di pagare anche se non ho commesso l'infrazione contestatami, per evitare perdite di tempo.
- 21/09/05 (2 anni e 6 mesi dopo) ricevo ingiunzione di pagamento del prefetto per un tot di 96.74 ¤ con possibilità di ricorso entro 30gg. Per specificare le date: timbro ufficio postale sulla busta è del 21/09/05, data di notifica riportata nel retro del documento 20/09/05.
Decido di presentare ricorso al giudice di pace dove gli addetti mi dicono che sono nel giusto e l'ingiunzione che ho ricevuto è un palese errore. Presento ricorso tramite raccomandata timbrata da uff.postale il 20/10/05.
- 17/01/06 ricevo l'ordinanza in cui il giudice di pace, "letto il ricorso depositato in data 07/11/2005, dichiara l'inammissibilità dell'opposizione in quanto il ricorso è stato presentato oltre il termine di 30 giorni dalla notificazione dell'ordinanza".
Un avvocato mi conferma che si tratta di un ulteriore errore nei miei confronti, la data del 07/11/05 è errata in quanto ho i documenti che attestano che ho presentato il ricorso il 20/10/05, cioè entro i 30gg di legge.
Il ricorso a quel punto è ammesso solo in cassazione, il che comporta avvocati, giorni di lavoro e tanti soldi persi. Chiamo tutti gli uffici del mondo ma non c'è uscita, decido quindi di attendere il succedersi degli eventi. Ricevo ora cartella esattoriale: è consigliabile un nuovo ricorso verso la cartella o è meglio rassegnarsi e pagare quelli che da ZERO sono diventati 120.43 ¤? Grazie mille per qualsiasi tipo di consiglio!
Francesca, da San Giorgio Di Piano (BO)
- 11/07/03 ricevo multa per infrazione del 11/03/03: importo ¤ 0,00 + 9,14 per spese di accertamento e notificazione. Vista la cifra di 9.14 ¤ decido di pagare anche se non ho commesso l'infrazione contestatami, per evitare perdite di tempo.
- 21/09/05 (2 anni e 6 mesi dopo) ricevo ingiunzione di pagamento del prefetto per un tot di 96.74 ¤ con possibilità di ricorso entro 30gg. Per specificare le date: timbro ufficio postale sulla busta è del 21/09/05, data di notifica riportata nel retro del documento 20/09/05.
Decido di presentare ricorso al giudice di pace dove gli addetti mi dicono che sono nel giusto e l'ingiunzione che ho ricevuto è un palese errore. Presento ricorso tramite raccomandata timbrata da uff.postale il 20/10/05.
- 17/01/06 ricevo l'ordinanza in cui il giudice di pace, "letto il ricorso depositato in data 07/11/2005, dichiara l'inammissibilità dell'opposizione in quanto il ricorso è stato presentato oltre il termine di 30 giorni dalla notificazione dell'ordinanza".
Un avvocato mi conferma che si tratta di un ulteriore errore nei miei confronti, la data del 07/11/05 è errata in quanto ho i documenti che attestano che ho presentato il ricorso il 20/10/05, cioè entro i 30gg di legge.
Il ricorso a quel punto è ammesso solo in cassazione, il che comporta avvocati, giorni di lavoro e tanti soldi persi. Chiamo tutti gli uffici del mondo ma non c'è uscita, decido quindi di attendere il succedersi degli eventi. Ricevo ora cartella esattoriale: è consigliabile un nuovo ricorso verso la cartella o è meglio rassegnarsi e pagare quelli che da ZERO sono diventati 120.43 ¤? Grazie mille per qualsiasi tipo di consiglio!
Francesca, da San Giorgio Di Piano (BO)
Risposta ADUC
non avendo fatto appello non crediamo le resti che pagare, visto che la cartella esattoriale non puo' essere impugnata per questioni di merito ma solo per vizi propri o di notifica. Potra' esserle utile sapere, magari per il futuro, che ora gli appelli alle sentenze dei giudici di pace emesse in materia di sanzioni amministrative (come le multe al c.d.s.) possono essere fatte presso il giudice ordinario:
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