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Cara ADUC

Multa a Certaldo, gli orari non coincidono...

23 agosto 2008
Domanda 23 agosto 2008
Ho trovato il preavviso di accertamento infrazione al codice della strada perchè la mia auto sostava, secondo il verbalizzante, alle ore 9.04 "su tratto di strada con divieto per esigenze tecniche o pulizia strada".
Ritengo tale verbalizzazione quantomeno arbitraria poiché nell'area in questione il divieto è in vigore dalle ore 9.00 alle ore 10.00 e la contestazione è avvenuta ben prima rispetto all'orario indicato nel verbale.
Infatti all'anticipato passaggio del mezzo preposto alla pulizia della strada il sottoscritto e la gestrice del bar adiacente al parcheggio, in cui al momento mi trovavo, è uscito dal detto locale.
La signora, che nel frattempo si era avvicinata all'agente, prova a far notare alla verbalizzante che il passaggio del mezzo era in anticipo rispetto all'orario previsto per il servizio ma l'agente ha continuato nella verbalizzazione sostenendo che le ore 9.00 erano invece già trascorse.
A questo punto, la titolare del bar è rientrata nel suo esercizio ed io mi sono avvicinato alla mia auto per leggere il verbale lasciato dall'agente anche sulla mia auto.
Non ritenendo giusta la sanzione ricevuta, dopo alcuni minuti di riflessione, ho deciso di chiamare con il mio telefono cellulare il 113, sperando in un eventuale intervento che potesse recuperare quella che ritenevo un'ingiustizia subita. Nel corso della telefonata, avvenuta secondo i tabulati del gestore (Vodafone) alle ore 9.02, l'operatore si è informato del luogo dove è avvenuto l'episodio, nonché degli estremi della verbalizzazione, ascoltando le mie rimostranze e anche quelle della signora che nel frattempo era rientrata al suo lavoro.
Dopo la telefonata mi sono recato presso la locale stazione dei Carabinieri per informarli dell'accaduto e su mia insistenza alla fine hanno verbalizzato la mia presenza alle ore 9.15 presso i loro uffici.
Infine mi sono recato anche presso il comando di Polizia Municipale che, mi hanno comunicato, era già stato informato sia dal locale comando dei Carabinieri che da un operatore del 113 dell'episodio.
Nonostante io abbia contestato l'eccessiva solerzia dell'agente ed abbia prodotto elementi a dimostrazione dell'errore commesso dallo stesso, a mezzo lettera raccomandata A/R, mi è stato comunicato dal comando di Polizia municipale che devo attendere il verbale a casa e fare eventualmente ricorso al giudice di pace.
Non sarebbe stato più semplice riconoscere il proprio errore ed evitare tanto dispendio di carta?
L'agente in questione continua a sostenere la correttezza del suo verbale, che altro dovrei fare per dimostrare di essere stato danneggiato?
Emiliano, da Spoltore (PE)

Risposta ADUC
quel che ha gia' fatto poteva in teoria bastare, ma in realta' e' vero che la contestazione vera e propria va fatta verso il verbale, poiche' l'ente che ha emesso il preavviso di multa non e' affatto tenuto ad annullarlo in via "amichevole", tantopiu' se l'agente insiste sulla sua posizione. Anche un ricorso, che le consigliamo di fare eventualmente presso il giudice di pace, ha esiti incerti dato che si tratta della sua parola (della quale pero' c'e' anche una testimonianza) contro quella del verbalizzante, che e' un pubblico ufficiale, e considerando anche lo scarso margine di tempo sul quale si basa il tutto (non sappiamo l'ora "reale" del rilevamento, ma un margine di pochi minuti potrebbe far ipotizzare un eccessivo zelo dell'agente, in parte magari giustificato qualora il mezzo di pulizia stesse effettivamente passando). E' lei che deve fornire la prova decisiva, e la testimonianza potrebbe aiutare, ma tutto dipende da come la vede il giudice. Se vuole tentare puo' utilizzare questo modulo: clicca qui
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