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Cara ADUC

Multa arrivata dopo 150 giorni e pagata per errore

18 novembre 2008
Domanda 18 novembre 2008
Cara Aduc,
il giorno 01 maggio 2008 mi recavo con tutta la mia famiglia e insieme ad alcuni amici, a Tivoli, con la macchina di proprietà di mia suocera e di mia moglie (la macchina è di proprietà di entrambe per successione, dopo la morte di mio suocero);
Senza accorgermene parcheggiavo dentro lo spazio riservato alla fermata degli autobus, e anche i nostri amici con la loro macchina commettevano lo stesso errore.
Il giorno 02 ottobre 2008 mia suocera riceveva, dal portiere dello stabile, la raccomandata dei vigili di Tivoli che gli contestavano l'infrazione (sul parabrezza della macchina è esposto permanentemente il permesso invalidi di mia suocera, che è invalida al 100%, sicuramente i vigili hanno rilevato il numero di concessione e da quello hanno mandato la multa solo a mia suocera, e non anche a mia moglie).
Pensando erroneamente che il tempo per la notifica delle infrazioni fosse di 180 giorni pagavo la multa alla posta, il mio amico invece, dopo aver fatto il conto ed essersi accorto che erano trascorsi più di 150 giorni contattava i vigili di Tivoli, i quali ammettevano l'errore e gli indicavano di non pagare e di restituirgli la multa con raccomandata r/r; dopo averlo saputo ho telefonato anch'io ai vigili, spiegando l'errore che avevo commesso e chiedendo se dovevo fare ricorso al Giudice di Pace per riavere indietro quanto pagato o che altro; il capitano dei vigili mi assicurava che, siccome avevo già pagato la multa, non potevo ne essere rimborsato ne fare ricorso e dovevo anche comunicare i miei estremi per la decurtazione dei punti (2) sulla mia patente.
Girando su Internet ho trovato, in merito, una risposta ad un quesito sul sito
"lubranorisponde.libero.it" che vi riporto integralmente:
"Multato per eccesso di velocità mentre guidavo la mia moto, ho provveduto a pagare velocemente l'ammenda quando mi è arrivata a casa, ma poi ho scoperto che la sanzione era prescritta perché notificata dopo i classici 150 giorni. Dopo il danno, insomma, anche la beffa.
Devo ingoiare il rospo secondo lei sig. Lubrano?
Aver pagato tempestivamente la sanzione ha fatto credere all'ufficio competente che fosse implicita la rinuncia al ricorso. Tuttavia, grazie ad uno dei miei consulenti esperti, ho saputo che la prima sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3735 del 2004, ha stabilito che "il pagamento di una sanzione amministrativa non impedisce il ricorso al Giudice di Pace sulla stessa presunta violazione". Il tempo massimo per fare appello comunque deve essere indicato sul verbale, di solito si tratta di 60 giorni dalla data della notifica."
Anche se per una violazione diversa mi sembra che anche io mi trovo nella stessa situazione, sulla busta c'è la data di spedizione ed è il 29/09/08, quindi oltre i 150 giorni, vorrei sapere da voi:
1) se posso fare il ricorso oppure no, considerando anche il fatto che i vigili hanno ammesso esplicitamente di essere fuori dai termini indicando al mio amico di restituire il verbale.
2) se il ricorso devo farlo io, che ho commesso l'infrazione, oppure mia suocera (l'ufficio del Giudice di Pace di Tivoli, da me interpellato, mi ha detto che deve presentarlo mia suocera, allegando la certificazione di invalidità e una delega a mia moglie, per farla presenziare al posto suo all'udienza)
Attendo una vostra risposta in merito e vi ringrazio anticipatamente
Luigi, da Roma (RM)

Risposta ADUC
le rispondiamo chiarendole alcuni punti:
- la multa, in caso di veicolo cointestato, puo' arrivare ad uno degli intestatari come ad ambedue;
- il conteggio del termine di 150 giorni parte dal momento di identificazione del proprietario (che puo' essere successivo alla data di infrazione anche di uno o due giorni) e termina il giorno di invio della raccomandata, o meglio il giorno in cui l'organo rilevatore consegna la raccomandata alle poste. Nel suo caso, considerando la data riportata sul verbale, esso potrebbe risultare rispettato, anche se per pochissimo. La "confidenza" fatta dai vigili al suo amico non ci pare sufficiente per stabilire la possibilita' di contestare, anche perche' il consiglio che gli hanno dato ("restituire" il verbale) non ci pare chiaro ne' opportuno (dovrebbe semmai chiedere un annullamento presentando un'istanza in autotutela oppure fare il normale ricorso).
- la sentenza da lei citata non ci pare riguardare il suo caso, ma bensi' un ricorso contro un'ordinanza prefettizia (e non un verbale), con motivazioni inerenti proprio il tipo di atto (titolo esecutivo). A nostro avviso il fatto di aver pagato le preclude davvero la possibilita' di fare ricorso.
- deve provvedere a comunicare i dati del conducente entro il termine dato, per evitare la seconda -e ben piu' pesante, sanzione. Per le eventuali prossime volte sappia che, in quanto conducente, e' lei che puo' procedere a far ricorso in alternativa a sua suocera (che ha ricevuto il verbale). Cio' stante l'autodichiarazione detta.
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