Cara ADUC
Multa-l'accertatore ha violato la normativa sulla digitalizzazione
Domanda
7 aprile 2008
Mi è arrivata una multa per violazione al cds. Vorrei sapere se è possibile fare ricorso - opposizione ad esso in base a questi fatti:
1) l'organo accertatore non ha inserito il suo indirizzo di posta elettronica certificata, nel verbale.
2) nelle modalità di come proporre ricorso-opposizione, non è previsto la modalità di proporre ricorso e notificare il ricorso a mezzo di pec (posta elettronica certificata), la legge non prevede massima trasparenza e minimi oneri per il cittadino? non vi è una legislazione in merito alla trasparenza della pubblica amministrazione? il cds e similari, cosa dicono al riguardo?
3) idem 1 e 2 se volessi proporre ricorso direttamente al prefetto.
4) dovrei pagare il costo della raccomandata, fogli, inchiostro...etc etc...
5) avrei se non sbaglio, il diritto di comunicare con la P.A. a mezzo di pec in ogni caso con metodi digitali. La pubblica amm. avrebbe l'obbligo di comunicare col cittadino a mezzo di mezzi digitali, se questi lo desideri? la normativa sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione esiste o no? la pubblica amministrazione non avrebbe l'obbligo di adeguarsi a tale normativa?
6) se nel ricorso, mi avvalessi del mio diritto di ricevere un eventuale ingiunzione (una risposta) solo a mezzo di pec, tale mia richiesta sarebbe legittima?
7) se nonostante la richiesta mi rispondessero a mezzo di raccomandata, la notifica e l'atto stesso sarebbero legittime? o viziate? i diritti di notifica addebitati sarebbero legitimi poi, in ogni caso?
nel caso poi che tali diritti, la notifica e l'atto stesso sarebbero viziati, sarebbe possibile ricorrere o denunciare l'amministrazione alla procura presso la corte dei conti, per sperpero di danaro pubblico??? costo raccomandata, fogli, redigere il verbale?
8) nel verbale mi viene addebitato il costo di notifica, spese di procedimento e costi vari (letteralmente dico) per un ammontare di 15 euro, ma la PA non dovrebbe giustificare queste spese in virtù della trasparenza? in ogni caso esiste un limite a queste spese....o sono arbitrarie?
in qualche modo e possibile contestarle??
aspetto vostre risposte.......
cordialmente
Luigi, da Villaricca (NA)
1) l'organo accertatore non ha inserito il suo indirizzo di posta elettronica certificata, nel verbale.
2) nelle modalità di come proporre ricorso-opposizione, non è previsto la modalità di proporre ricorso e notificare il ricorso a mezzo di pec (posta elettronica certificata), la legge non prevede massima trasparenza e minimi oneri per il cittadino? non vi è una legislazione in merito alla trasparenza della pubblica amministrazione? il cds e similari, cosa dicono al riguardo?
3) idem 1 e 2 se volessi proporre ricorso direttamente al prefetto.
4) dovrei pagare il costo della raccomandata, fogli, inchiostro...etc etc...
5) avrei se non sbaglio, il diritto di comunicare con la P.A. a mezzo di pec in ogni caso con metodi digitali. La pubblica amm. avrebbe l'obbligo di comunicare col cittadino a mezzo di mezzi digitali, se questi lo desideri? la normativa sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione esiste o no? la pubblica amministrazione non avrebbe l'obbligo di adeguarsi a tale normativa?
6) se nel ricorso, mi avvalessi del mio diritto di ricevere un eventuale ingiunzione (una risposta) solo a mezzo di pec, tale mia richiesta sarebbe legittima?
7) se nonostante la richiesta mi rispondessero a mezzo di raccomandata, la notifica e l'atto stesso sarebbero legittime? o viziate? i diritti di notifica addebitati sarebbero legitimi poi, in ogni caso?
nel caso poi che tali diritti, la notifica e l'atto stesso sarebbero viziati, sarebbe possibile ricorrere o denunciare l'amministrazione alla procura presso la corte dei conti, per sperpero di danaro pubblico??? costo raccomandata, fogli, redigere il verbale?
8) nel verbale mi viene addebitato il costo di notifica, spese di procedimento e costi vari (letteralmente dico) per un ammontare di 15 euro, ma la PA non dovrebbe giustificare queste spese in virtù della trasparenza? in ogni caso esiste un limite a queste spese....o sono arbitrarie?
in qualche modo e possibile contestarle??
aspetto vostre risposte.......
cordialmente
Luigi, da Villaricca (NA)
Risposta ADUC
attualmente il sistema di comunicazione tramite pec nei rapporti con la pubblica amministrazione e' in fase di evoluzione. Il Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159 che integra il Codice dell'Amministrazione Digitale, prevede l'uso di tale strumento da parte dell'amministrazione pubblica nei rapporti con imprese e cittadini che ne abbiano fanno richiesta e che abbiano preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. In ogni caso, riteniamo che la mancanza di tali informazioni sul verbale non sia valido motivo di opposizione.
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