Cara ADUC
Modifiche autorimessa
Domanda
6 luglio 2019
Buongiorno,
a maggio di quest'anno ho acquistato una casa da ristrutturare dotata di autorimessa interrata in area comune. Una volta entrata in possesso dell'immobile ho appurato che le manovre di parcheggio per inserire l'auto (utilitaria) nell'autorimessa sono molto più difficoltose di quanto immaginavo anche a causa dello scarso spazio di manovra.
Mi sono quindi fatta fare un preventivo per allargare l'ingresso di circa 15 cm per lato (naturalmente dopo aver appurato la fattibilità tecnica dell'opera), oltre a cambiare il portone con uno automatico (il portone attuale, è una grata di metallo con pannelli di cartone e chiusura con catena e lucchetto).
Mi è stato detto che, come immaginavo, un'opera del genere richiede l'approvazione dell'assemblea condominiale. Per una votazione di questo tipo è richiesta l'unanimità o è sufficiente la maggioranza?
Aggiungo che l'area comune, pur essendo stata messa a norma, come da foto allegata si trova in stato di completo abbandono dal punto di vista estetico (oltre che funzionale per via dei portoni come il mio sopra descritto) e sono già presenti alcuni portoni diversi dalla maggioranza (che, mi è stato riferito dall'amministratore, sono stati rifatti senza autorizzazione).
Ho sentito inoltre dire che in caso di invalidità è possibile bypassare l'autorizzazione dell'assemblea condominiale per quanto
riguarda le opere di abbattimento delle barriere architettoniche.
Ciò sarebbe rilevante in questo caso perchè io sono disabile al 100% ed usufruisco delle agevolazioni della legge 104.
La mia disabilità deriva da una diagnosi di tumore alla mammella al quarto stadio con metastasi ossee che interessano la colonna vertebrale anche a livello cervicale.
Pertanto a mio avviso le mie difficoltà di utilizzo dell'autorimessa di mia proprietà potrebbero considerarsi riconducibili alla mia patologia, se non oggi (essendo ora l'evoluzione metastatica della mia malattia al suo esordio), nel breve futuro.
Vi chiedo quindi se l'opera sopra descritta può essere considerata un abbattimento di barriera architettonica e se a questo scopo possono bastare i certificati che mi sono stati rilasciati dall'asl in sede di comprovazione della disabilità, visto che in quella sede mi è stato rilasciato anche il tagliando per il parcheggio nei posti per disabili, oppure di indicarmi quale figura professionale (medico, geometra o altro) può darmi conferma di questo e del fatto che posso procedere con i lavori senza attendere la votazione
dell'assemblea.
Grazie in anticipo per l'attenzione, un saluto
Monica
a maggio di quest'anno ho acquistato una casa da ristrutturare dotata di autorimessa interrata in area comune. Una volta entrata in possesso dell'immobile ho appurato che le manovre di parcheggio per inserire l'auto (utilitaria) nell'autorimessa sono molto più difficoltose di quanto immaginavo anche a causa dello scarso spazio di manovra.
Mi sono quindi fatta fare un preventivo per allargare l'ingresso di circa 15 cm per lato (naturalmente dopo aver appurato la fattibilità tecnica dell'opera), oltre a cambiare il portone con uno automatico (il portone attuale, è una grata di metallo con pannelli di cartone e chiusura con catena e lucchetto).
Mi è stato detto che, come immaginavo, un'opera del genere richiede l'approvazione dell'assemblea condominiale. Per una votazione di questo tipo è richiesta l'unanimità o è sufficiente la maggioranza?
Aggiungo che l'area comune, pur essendo stata messa a norma, come da foto allegata si trova in stato di completo abbandono dal punto di vista estetico (oltre che funzionale per via dei portoni come il mio sopra descritto) e sono già presenti alcuni portoni diversi dalla maggioranza (che, mi è stato riferito dall'amministratore, sono stati rifatti senza autorizzazione).
Ho sentito inoltre dire che in caso di invalidità è possibile bypassare l'autorizzazione dell'assemblea condominiale per quanto
riguarda le opere di abbattimento delle barriere architettoniche.
Ciò sarebbe rilevante in questo caso perchè io sono disabile al 100% ed usufruisco delle agevolazioni della legge 104.
La mia disabilità deriva da una diagnosi di tumore alla mammella al quarto stadio con metastasi ossee che interessano la colonna vertebrale anche a livello cervicale.
Pertanto a mio avviso le mie difficoltà di utilizzo dell'autorimessa di mia proprietà potrebbero considerarsi riconducibili alla mia patologia, se non oggi (essendo ora l'evoluzione metastatica della mia malattia al suo esordio), nel breve futuro.
Vi chiedo quindi se l'opera sopra descritta può essere considerata un abbattimento di barriera architettonica e se a questo scopo possono bastare i certificati che mi sono stati rilasciati dall'asl in sede di comprovazione della disabilità, visto che in quella sede mi è stato rilasciato anche il tagliando per il parcheggio nei posti per disabili, oppure di indicarmi quale figura professionale (medico, geometra o altro) può darmi conferma di questo e del fatto che posso procedere con i lavori senza attendere la votazione
dell'assemblea.
Grazie in anticipo per l'attenzione, un saluto
Monica
Risposta ADUC
Il suo caso rappresenta una innovazione (eliminazione barriera architettonica) che deve essere approvata dall'assemblea dei condomini, secondo le indicazioni degli artt. 1120 e 1136 cc. I condomini con la maggioranza indicata dal 2° comma dell'art. 1136 possono disporre le innovazioni che hanno per oggetto le opere di eliminazione delle barriere architettoniche. Per le prove della disabilità può presentare tutta la documentazione medica in suo possesso. Non può a ns. avviso fare a meno della delibera assembleare. La delibera assembleare è valida se approvata con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
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