Cara ADUC
Modifica contratto non ricevuta
Domanda
7 ottobre 2008
Salve, più di un anno fa ho stipulato un contratto per la fornitura del servizio ADSL con la Siportal. Sul contratto era specificato che se disattivavo il servizio prima di un anno mi sarebbero state addebitate 59 euro. Così al 14° mese dalla stipula del contratto ho disattivato il servizio. Ma la Siportal mi ha comunque addebitato 59 euro perchè dicono di avermi mandato una mail, un mese prima della scadenza dei 12 mesi, in cui mi informavano che il contratto era cambiato e le spese si disattivazione andavano pagate in qualsiasi caso. Ma io sono sicuro che la mail non mi è arrivata, in quanto conservo scrupolosamente ogni comunicazione della Siportal. Inoltre è legale avvisare del cambiamento del contratto tramite mail, non dovrebbero mandarmi una comunicazione scritta via posta? Inoltre un mio amico avvocato mi diceva: "Il silenzio assenso si applica solo per contratti che prevedono prestazioni unilaterali, cioè con impegni solo dalla parte del proponente. In tale caso il contratto è nullo solo se chi riceve la prestazione dichiara esplicitamente di non voler usufruire di essa". E' giusto? Grazie mille per l'aiuto. Meno male che ci sono associazioni come le vostre.
Pasquale, da Nocera Superiore (SA)
Pasquale, da Nocera Superiore (SA)
Risposta ADUC
1. il contratto deve prevedere i giustificati motivi per i quali lo si puo' modificare (giustificato motivo che deve essere menzionato nella comunicazione al cliente)
2. deve essere comunicato al cliente con un preavviso di 30gg, dando la possiblita' di recedere senza penali.
Ci pare che nel suo caso tutto questo non sia avvenuto. Pertanto contesti l'addebito con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
2. deve essere comunicato al cliente con un preavviso di 30gg, dando la possiblita' di recedere senza penali.
Ci pare che nel suo caso tutto questo non sia avvenuto. Pertanto contesti l'addebito con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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