Cara ADUC
Modifica condizioni conto deposito di Che Banca!
Domanda
25 luglio 2012
Vi allego un file nel quale Che Banca! mi comunica la variazione unilaterale delle condizioni del Conto Deposito (in sostanza farà pagare il bollo, contrariamente a quanto concordato nel momento della stipula del vincolo).
Personalmente la cosa mi interessa molto, così come credo interessi tanti consumatori che, come me, hanno scelto questo tipo di risparmio garantito perché ha bassissimi costi di gestione, dal momento che in un momento successivo alla variazione (10 ottobre) mi scadranno dei vincoli annuali, stipulati nel febbraio e nel marzo di questo anno e che, scusate la reiterazione, andranno in scadenza i mesi di febbraio e di marzo dell'anno 2013.
Al momento del vincolo non si pagavano bolli (se li accollava la banca medesima); oggi mi dicono che dovrò accollarmeli io:
Posso, però, recedere, entro la data del 10 ottobre 2012 dal vincolo, perdendo gran parte degli interessi (il capitale non frutterebbe più il 4% lordo, ma l'1% lordo, come se lo svincolassi di mia iniziativa).
Invio anche la risposta che ho inviato a Che Banca! che continuerò a tartassare.
Vi chiedo, cortesemente, un consiglio, su come muovermi
Grazie per la cortese attenzione.
Francesco, da Monserrato (CA)
Personalmente la cosa mi interessa molto, così come credo interessi tanti consumatori che, come me, hanno scelto questo tipo di risparmio garantito perché ha bassissimi costi di gestione, dal momento che in un momento successivo alla variazione (10 ottobre) mi scadranno dei vincoli annuali, stipulati nel febbraio e nel marzo di questo anno e che, scusate la reiterazione, andranno in scadenza i mesi di febbraio e di marzo dell'anno 2013.
Al momento del vincolo non si pagavano bolli (se li accollava la banca medesima); oggi mi dicono che dovrò accollarmeli io:
Posso, però, recedere, entro la data del 10 ottobre 2012 dal vincolo, perdendo gran parte degli interessi (il capitale non frutterebbe più il 4% lordo, ma l'1% lordo, come se lo svincolassi di mia iniziativa).
Invio anche la risposta che ho inviato a Che Banca! che continuerò a tartassare.
Vi chiedo, cortesemente, un consiglio, su come muovermi
Grazie per la cortese attenzione.
Francesco, da Monserrato (CA)
Risposta ADUC
come ha correttamente evidenziato nella sua risposta alla banca che ha allegato (si ricordi di inviarla per raccomandata o per PEC, in caso non le rispondano celermente per email) la norma che in questo caso entra in gioco è l'art. 118 del Testo Unico Bancario (D.lgs n.385/93) il quale recita, alla fine del comma 2:
"La modifica si intende approvata ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro la data prevista per la sua applicazione. In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate."
Se un cliente ha fatto un conto di deposito con vincolo, per condizioni "precedentemente praticate" si devono intendere, a logica, quelle del vincolo.
La possibilità di svincolarsi con un tasso base dell'1% riguarda una diversa ipotesi, ovvero quella che il cliente intenda svincolare le somme di propria iniziativa.
Nel caso che ci occupa, invece, il cliente recede in forza della facoltà che la legge gli offre a causa della modifica unilaterale proposta dalla banca.
Riteniamo quindi che la banca debba applicare il tasso contrattualmente previsto per le somme vincolate. In caso contrario, è ovvio che si dovrebbe procedere prima con un reclamo formale e poi - se la banca insiste - con un reclamo presso l'Arbitro Bancario e Finanziario.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
"La modifica si intende approvata ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro la data prevista per la sua applicazione. In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate."
Se un cliente ha fatto un conto di deposito con vincolo, per condizioni "precedentemente praticate" si devono intendere, a logica, quelle del vincolo.
La possibilità di svincolarsi con un tasso base dell'1% riguarda una diversa ipotesi, ovvero quella che il cliente intenda svincolare le somme di propria iniziativa.
Nel caso che ci occupa, invece, il cliente recede in forza della facoltà che la legge gli offre a causa della modifica unilaterale proposta dalla banca.
Riteniamo quindi che la banca debba applicare il tasso contrattualmente previsto per le somme vincolate. In caso contrario, è ovvio che si dovrebbe procedere prima con un reclamo formale e poi - se la banca insiste - con un reclamo presso l'Arbitro Bancario e Finanziario.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
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