Cara ADUC
Il 'modello Profumo' era sbarcato anche in Polonia...
Domanda
12 giugno 2009
Buongiorno,
come gia' da reclamo redatto in polacco, provero' a fare un brevissimo sunto in italiano non prima di dare due note biografiche:
Leonello Carlo Boggero, nato a Genoa il 09.10.1950. sono residente da 25 anni in Polonia, diventato imprenditore "per caso" da ex-cassaintegrato (ero infermiere di fabbrica) poi spinto al licenziamento poiche' scomodo (anche se ero l'unico con studi universitari e conoscitore di 5 lingue in un mondo a quei tempi di 5a elementare e di 3a media), questo per dire che l'incazz...., pardon la rabbia non e' mai passata anche se poi ho raggiunto un certo successo.
Da 25 anni sono cliente della Bank Pekao SA. (nella mia vita sono stato cliente di due banche l'altra e' stata per 30 anni la Carige di Genova) questo dimostra come e' importante per me il rapporto di fiducia. Mai cambiato anche quando in Polonia (primissimi anni "90 ) offrivano interessi 2/3 volte superiori, questo anche poiche' il "Pekao SA" era una banca riassicurata, quindi per me come priorita' ha sempre avuto, da buon genovese, la sicurezza.
Veniamo ai fatti fino al 2005 non ho mai fatto nessuna operazione se non obbligazioni e buoni del tesoro (bony skarbowe). dall'anno 1999/2000 (strana coincindenza? L'anno dell'entrata di Unicredit) ogni qualvolta andavo al C.D.M d Elbl±g per acquistare obbligazioni venivo "bombardato" con i "fondi d'investimento", sempre rifiutato perche' non convincenti. ed anche poiche' impiegati della banca dopo avevo i depositi (quindi cosa separata dal CDM) sempre onesti con me mi illustravano i pro ed i contro. Appunto nel 2005 certo Wies³aw Druzga³a (adesso ad Olsztyn) mi convinse presentadomi i Fondi "Stabylnego wzrostu" gia' la parola "stabile aumento" garantendomi la tranquillita' con codeste parole l'85% in obbligazioni e buoni (quindi come sempre fatto da lei, ovvero io) ed il 15% in azioni per male che vada le perdite della 2a parte vengono compensate dalla prima e si fa una "patta" (si diceva nella mia Genova). Questa la prima grande MENZOGNA, adesso da 6 mesi a questa parte so che si puo' arrivare al 40% di azioni. Seconda grandissima leggerezza dei Vs operatori, l'anno scorso a dicembre prima il 7 poi il 21 (come da copie dei miei tabulati telefonici) ho chiesto alla mia "assistente" Katarzyna Adamska direttrice del CDM di Danzica di vendere in miei fondi 1.600.000 z³ (vista la situazione americana come dai media italiani iniziavo ad interessarmi un pochettino di quello che sta succedendo nel mondo finanziario) accettando la perdita di 50.000 z³ circa, la sua risposta insistente e' di non suggerirmi con la situazione americana dal momento che i dividendo delle aziende polacche, del VIG 20, di fine anno porteranno un grosso beneficio ai "fondi". Poteva sbagliare? Si posso rispondere, ma il grave e' che il 21 dicembre, solo dopo ho saputo, era il suo ultimo giorno di lavoro. Etico? Corretto? Signori non so per Voi ma per me, senza pensione, a 58 anni mi ritrovo depauperato e meno preparato alla vecchiaia grazie a menzogne ed a
>> leggerezze non e' facile da accettare questo trattamento da una banca che tra l'altro e' diventata di maggioranza di un gruppo della mia Italia. Che dall'Italia debba io prendere sempre dei calci, no questa volta la rabbia non me la portero' dietro per decenni. Tecnicamente i documenti sono corretti quindi evitero' tribunali, ma restano altre strade che vorrei evitare se Voi riuscirete almeno in parte a comprendere la mia amarezza.
Leonello Carlo, da Elbl±g -polonia (ES)
come gia' da reclamo redatto in polacco, provero' a fare un brevissimo sunto in italiano non prima di dare due note biografiche:
Leonello Carlo Boggero, nato a Genoa il 09.10.1950. sono residente da 25 anni in Polonia, diventato imprenditore "per caso" da ex-cassaintegrato (ero infermiere di fabbrica) poi spinto al licenziamento poiche' scomodo (anche se ero l'unico con studi universitari e conoscitore di 5 lingue in un mondo a quei tempi di 5a elementare e di 3a media), questo per dire che l'incazz...., pardon la rabbia non e' mai passata anche se poi ho raggiunto un certo successo.
Da 25 anni sono cliente della Bank Pekao SA. (nella mia vita sono stato cliente di due banche l'altra e' stata per 30 anni la Carige di Genova) questo dimostra come e' importante per me il rapporto di fiducia. Mai cambiato anche quando in Polonia (primissimi anni "90 ) offrivano interessi 2/3 volte superiori, questo anche poiche' il "Pekao SA" era una banca riassicurata, quindi per me come priorita' ha sempre avuto, da buon genovese, la sicurezza.
Veniamo ai fatti fino al 2005 non ho mai fatto nessuna operazione se non obbligazioni e buoni del tesoro (bony skarbowe). dall'anno 1999/2000 (strana coincindenza? L'anno dell'entrata di Unicredit) ogni qualvolta andavo al C.D.M d Elbl±g per acquistare obbligazioni venivo "bombardato" con i "fondi d'investimento", sempre rifiutato perche' non convincenti. ed anche poiche' impiegati della banca dopo avevo i depositi (quindi cosa separata dal CDM) sempre onesti con me mi illustravano i pro ed i contro. Appunto nel 2005 certo Wies³aw Druzga³a (adesso ad Olsztyn) mi convinse presentadomi i Fondi "Stabylnego wzrostu" gia' la parola "stabile aumento" garantendomi la tranquillita' con codeste parole l'85% in obbligazioni e buoni (quindi come sempre fatto da lei, ovvero io) ed il 15% in azioni per male che vada le perdite della 2a parte vengono compensate dalla prima e si fa una "patta" (si diceva nella mia Genova). Questa la prima grande MENZOGNA, adesso da 6 mesi a questa parte so che si puo' arrivare al 40% di azioni. Seconda grandissima leggerezza dei Vs operatori, l'anno scorso a dicembre prima il 7 poi il 21 (come da copie dei miei tabulati telefonici) ho chiesto alla mia "assistente" Katarzyna Adamska direttrice del CDM di Danzica di vendere in miei fondi 1.600.000 z³ (vista la situazione americana come dai media italiani iniziavo ad interessarmi un pochettino di quello che sta succedendo nel mondo finanziario) accettando la perdita di 50.000 z³ circa, la sua risposta insistente e' di non suggerirmi con la situazione americana dal momento che i dividendo delle aziende polacche, del VIG 20, di fine anno porteranno un grosso beneficio ai "fondi". Poteva sbagliare? Si posso rispondere, ma il grave e' che il 21 dicembre, solo dopo ho saputo, era il suo ultimo giorno di lavoro. Etico? Corretto? Signori non so per Voi ma per me, senza pensione, a 58 anni mi ritrovo depauperato e meno preparato alla vecchiaia grazie a menzogne ed a
>> leggerezze non e' facile da accettare questo trattamento da una banca che tra l'altro e' diventata di maggioranza di un gruppo della mia Italia. Che dall'Italia debba io prendere sempre dei calci, no questa volta la rabbia non me la portero' dietro per decenni. Tecnicamente i documenti sono corretti quindi evitero' tribunali, ma restano altre strade che vorrei evitare se Voi riuscirete almeno in parte a comprendere la mia amarezza.
Leonello Carlo, da Elbl±g -polonia (ES)
Risposta ADUC
Prima che i grandi manager bancari cadessero in disgrazia, si leggevano spesso adorazioni del tenore "Il Modello Profumo alla conquista l'Europa dell'Est"...ed infatti da questa sua lettera si comprende come i danni di un certo modo di intendere l'attivita' bancaria siano presenti anche all'estero, appunto esportati da quello che era definito "il miglior banchiere d'Europa" assieme a tanti altri manager fino a circa due anni fa osannati praticamente da tutti i media. La storia che ci racconta e' uguale a quella che riceviamo quotidianamente dai clienti italiani del gruppo, e non solo.
Dubitiamo che dalla banca arrivi in qualche segnale, dato che anche per le mille questioni aperte in Italia l'unica risposta che perviene e' il silenzio.
Dubitiamo che dalla banca arrivi in qualche segnale, dato che anche per le mille questioni aperte in Italia l'unica risposta che perviene e' il silenzio.
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