Cara ADUC
Mobili: Cucina in arrivo mai arrivata
Domanda
10 ottobre 2008
Salve,
qualche mese fa... (Giugno 2008) insieme alla mia futura moglie, mi sono recato presso un rivenditore di mobili per acquistare una cucina. Una volta trovata e stipulato il contratto ci siamo dati appuntamento a fine agosto/primi di settembre per risentirci ed accordarci sul quando montarla in casa. In maniera corretta, dopo aver stipulato il contratto abbiamo lasciato la metà del pattuito da pagare come caparra. Arrivati a settembre abbiamo iniziato a chiamare questo rivenditore per sapere che fine avesse fatto questa cucina..e tra un "lunedì arriva", "domani le faremo sapere" e "ripassi mercoledì" siamo arrivati ad ottobre.. una mattina, stanco di sentirmi rispondere le stese cose, chiamo direttamente l'azienda produttrice della cucina, che mi passa il venditore di zona. Una volta chiamato questo signore mi dice che la cucina è prontissima (quindi non possono avvalersi della clausola contrattuale di "accettare ritardi nel caso in cui il ritardo sia da imputare a terze parti") ma ci sono problemi di tipo amministrativo che il venditore al quale mi sono rivolto deve risolvere prima che gli venga consegnata la cucina che è in attesa.. Chiaramente infuriato per il tempo perso ma sopratutto per le prese in giro che proiettavano questa cucina come perennemente in arrivo, chiamo il venditore che si scusa mille volte.. ma sono ancora qui che aspetto. Ora ritengo che il contratto non sia stato rispettato da loro, e vorrei riavere la mia caparra, pero' se riprendo la caparra, recido e pago una penale, in quanto il contratto stabilisce termini e restrizioni solo per l'acquirente. Inoltre come data di consegna è scritto un "molto relativo" SETTEMBRE. Cioè questi potrebbero portarmi la cucina a settembre del 2027? Non solo ho perso tempo e telefonate dietro loro (oltre alle prese in giro ricevute), ma devo anche pagargli una penale di rescissione di contratto (Cornuto e mazziato)? Come fare giustizia? Vorrei o la mia cucina o la mia caparra come devo comportarmi?
Francesco, da Avezzano (AQ)
qualche mese fa... (Giugno 2008) insieme alla mia futura moglie, mi sono recato presso un rivenditore di mobili per acquistare una cucina. Una volta trovata e stipulato il contratto ci siamo dati appuntamento a fine agosto/primi di settembre per risentirci ed accordarci sul quando montarla in casa. In maniera corretta, dopo aver stipulato il contratto abbiamo lasciato la metà del pattuito da pagare come caparra. Arrivati a settembre abbiamo iniziato a chiamare questo rivenditore per sapere che fine avesse fatto questa cucina..e tra un "lunedì arriva", "domani le faremo sapere" e "ripassi mercoledì" siamo arrivati ad ottobre.. una mattina, stanco di sentirmi rispondere le stese cose, chiamo direttamente l'azienda produttrice della cucina, che mi passa il venditore di zona. Una volta chiamato questo signore mi dice che la cucina è prontissima (quindi non possono avvalersi della clausola contrattuale di "accettare ritardi nel caso in cui il ritardo sia da imputare a terze parti") ma ci sono problemi di tipo amministrativo che il venditore al quale mi sono rivolto deve risolvere prima che gli venga consegnata la cucina che è in attesa.. Chiaramente infuriato per il tempo perso ma sopratutto per le prese in giro che proiettavano questa cucina come perennemente in arrivo, chiamo il venditore che si scusa mille volte.. ma sono ancora qui che aspetto. Ora ritengo che il contratto non sia stato rispettato da loro, e vorrei riavere la mia caparra, pero' se riprendo la caparra, recido e pago una penale, in quanto il contratto stabilisce termini e restrizioni solo per l'acquirente. Inoltre come data di consegna è scritto un "molto relativo" SETTEMBRE. Cioè questi potrebbero portarmi la cucina a settembre del 2027? Non solo ho perso tempo e telefonate dietro loro (oltre alle prese in giro ricevute), ma devo anche pagargli una penale di rescissione di contratto (Cornuto e mazziato)? Come fare giustizia? Vorrei o la mia cucina o la mia caparra come devo comportarmi?
Francesco, da Avezzano (AQ)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora chiedendo l'esatto adempimento del contratto entro 15 giorni decorsi i quali lo stesso si intendera' risolto per loro grave inadempimento: clicca qui
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