Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Migrazione servizio ADSL: da Tin it ADSL ad Alice 7 mega ADSL flat

29 gennaio 2008
Domanda 29 gennaio 2008
Cara ADUC,
Ho chiesto da tempo l'emarginata migrazione ma gli operatori TIN IT del servizio 803380 continuano a riferirmi che la legislazione attuale non prevede dei tempi massimi di lavorazione e che il decreto Bersani si riferisce esclusivamente alla cessazione. Pertanto potrei in teoria rimanere legato a TIN IT ancora per mesi e mesi. Ho comunque inviato una raccomandata di messa in mora:
La sottoscritta Elisa ***, residente in ***, intestataria dell'utenza emarginata ed abbonata al servizio TIN.IT ADSL, significa quanto segue:
Il giorno 05 gennaio 2008, tramite il servizio 803380, la scrivente ha chiesto la migrazione gratuita di cui a margine.
Il giorno 17 gennaio 2008, non avendo ancora ottenuto nulla, richiamato il servizio assistenza, la sottoscritta veniva informata che la pratica era praticamente arenata. Motivo? Un operatore Tin it ritenendo, che la sottoscritta fosse già utente ALICE, ha deciso di non dar seguito alla richiesta.
Si prega notare che la scrivente non è utente ALICE, anzi, un collegamento TELECOM ALICE ADSL, imposto per equivoco nel mese di giugno 2007 sulla linea della sottoscritta, anziché su quella del signore tal de tali, ha già procurato un disservizio sulla propria utenza riconosciuto da codesta TIN IT, che ha già disposto giusta NOTA DI CREDITO n. 3098***.
Oggi 18 gennaio 2008, l'operatrice "Sara" del servizio TIN.IT 803380, ha impedito che mio marito il Sig Gino *** si mettesse in comunicazione con l'assistenza amministrativa per avere ragguagli circa l'emarginata fattura in scadenza. Fattura che non tiene conto dell'anzidetta nota di credito ed inoltre comprende il pagamento del servizio per un periodo non ancora usufruito e che probabilmente si dovrà corrispondere anche a TELECOM ITALIA.
Pertanto, alla luce della mancata migrazione del collegamento ADSL in oggetto, non ancora compiuta per esclusiva mancanza e/o incompetenza di codesta Società, considerando il maggior costo che si addebita alla scrivente per il medesimo servizio che otterrebbe dall'abbonamento ALICE, la scrivente DIFFIDA E METTE IN MORA codesta TIN.IT, invitandola ad attivarsi sia per l'immediato trasferimento del collegamento ADSL, sia disponendo gli Uffici Amministrativi per lo storno del canone d'abbonamento, riguardante il periodo non di propria competenza e l'accredito della nota di credito anzidetta.
Si preavverte che, in mancanza, si adiranno le vie legali e sarà avanzato esposto presso gli organi preposti alla tutela dei consumatori
Cos'altro posso fare? E' mai possibile che non c'è normativa in merito?
Grazie
Elisa, da Brindisi Casale (BR)

Risposta ADUC
non e' vero che non esistono limiti temporali. Il codice del consumo (Sezione II, Contratti a distanza, art. 54) stabilisce in capo al professionista 30 giorni di tempo per eseguire l'ordine comunicato dal consumatore.
Ben ha fatto, dunque, ad inviare la messa in mora.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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