Cara ADUC
Migrazione ADSL da Tin.it ad Alice
Domanda
9 maggio 2009
pongo cortesemente due quesiti correlati:
1) recentemente ho ricevuto disdetta da tin.it con proposta di migrazione (da me accettata) ad Alice 7M. Avendo con tin.it una casella di posta principale (non usata da anni) più due secondarie (usate invece ufficialmente da me e mia moglie soprattutto per lavoro) mi è stato "concesso" di mantenere l'esatto indirizzo di posta SOLO con la casella principale, di cui non so più che farmene. Col nuovo abbonamento avrò la facoltà di ricreare due nuove caselle, salvo il disagio di dover comunicare a tutti i contatti la nuova estensione. Il problema è che, questa comunicazione ai miei/nostri contatti, è ovviamente conseguente alla creazione delle nuove caselle, ovviamente DOPO il primo accesso ovvero attivazione. Fatto sta che tin.it mi ha cassato i due indirizzi immediatamente all'atto del perfezionamento amministrativo senza attendere (come si evince anche da loro comunicazione) la prima attivazione del nuovo contatto. Mi sarei aspettato, per logica e per diritto, la concessione di un periodo-finestra in cui, dopo l'attivazione del nuovo contratto, dopo la creazione dei nuovi indirizzi, avrei ragionevolmente avuto il tempo di avvertire i miei contatti della variazione. Aggiungo anche che non usando outlook sia io che mia moglie avevamo ancora molta posta e documenti giacenti in casella che non sono neppure stati riversati sulla casella principale proprietaria. Vi chiedo: è legale tutto ciò?
2) da più parti mi è stato detto che, secondo il decreto Bersani, un operatore non potrebbe mai chiudere una casella di posta neppure dopo disdetta. In sostanza una volta aperta una casella di posta, l'accesso vi dev'essere garantito a vita. Non riesco a trovare la norma che confermi tutto ciò. Potete cortesemente dirmi se è vera questa cosa e dove la posso trovare se non è presente nel DL Bersani?
grazie infinite per la risposta
Bruno, da Fiume Veneto (PN)
1) recentemente ho ricevuto disdetta da tin.it con proposta di migrazione (da me accettata) ad Alice 7M. Avendo con tin.it una casella di posta principale (non usata da anni) più due secondarie (usate invece ufficialmente da me e mia moglie soprattutto per lavoro) mi è stato "concesso" di mantenere l'esatto indirizzo di posta SOLO con la casella principale, di cui non so più che farmene. Col nuovo abbonamento avrò la facoltà di ricreare due nuove caselle, salvo il disagio di dover comunicare a tutti i contatti la nuova estensione. Il problema è che, questa comunicazione ai miei/nostri contatti, è ovviamente conseguente alla creazione delle nuove caselle, ovviamente DOPO il primo accesso ovvero attivazione. Fatto sta che tin.it mi ha cassato i due indirizzi immediatamente all'atto del perfezionamento amministrativo senza attendere (come si evince anche da loro comunicazione) la prima attivazione del nuovo contatto. Mi sarei aspettato, per logica e per diritto, la concessione di un periodo-finestra in cui, dopo l'attivazione del nuovo contratto, dopo la creazione dei nuovi indirizzi, avrei ragionevolmente avuto il tempo di avvertire i miei contatti della variazione. Aggiungo anche che non usando outlook sia io che mia moglie avevamo ancora molta posta e documenti giacenti in casella che non sono neppure stati riversati sulla casella principale proprietaria. Vi chiedo: è legale tutto ciò?
2) da più parti mi è stato detto che, secondo il decreto Bersani, un operatore non potrebbe mai chiudere una casella di posta neppure dopo disdetta. In sostanza una volta aperta una casella di posta, l'accesso vi dev'essere garantito a vita. Non riesco a trovare la norma che confermi tutto ciò. Potete cortesemente dirmi se è vera questa cosa e dove la posso trovare se non è presente nel DL Bersani?
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Bruno, da Fiume Veneto (PN)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
in cui richiede un risarcimento danni, visto il disservizio creato.
In caso di risposta negativa o di mancata risposta da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui
Per quanto riguarda 'l'eternita'' dell'account mail, non abbiamo coscienza di una sua previsione nel decreto Bersani
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