Cara ADUC
Mi hanno proposto di lavorare in Firts-Aspecta
Domanda
14 luglio 2005
Buongiorno. Ho firmato un contratto di collaborazione con il gruppo "First" il quale si propone di intervenire per coadiuvare le difficolta' individuali a livello economico derivanti dall'ingresso nella posizione di pensionamento. Conoscete il gruppo "First"? Il contratto, sottoscritto in copia unica, si ritiene rescisso dal momento del rifiuto del firmatario di proseguire l'attivita' con il gruppo in questione. La qualifica, attestata all'aspirante membro della compagnia, derivante dalla firma di tale contratto e' quella di "Adviser", la cui configurazione non rientrerebbe ancora tra i quadri effettivi della societa'. Sono rimasto perplesso per una serie di comportamenti in conseguenza della riunione iniziale, tenutasi in forma gruppale, in virtu' del fatto che per diventare membro del gruppo non veniva richiesta alcuna competenza professionale a fronte di un'offerta di rapida carriera riconosciuta ai piu' valenti basata su un rigido criterio meritocratico (chi fa sottoscrivere piu' contratti di P.A.C. denominati "First Live" automaticamente scala la graduatoria gerarchica nel contesto della strutturazione societaria). Il contratto in questione a parer vostro pone ulteriori implicazioni? Inoltre il prodotto da vendere ossia il cosiddetto P.A.C. "First Live" per come e' stato spiegato rappresenterebbe la migliore forma di investimento per il futuro che il mercato della previdenza privata riesca ad offrire in questo momento alla luce delle garanzie che fornisce. In breve cerco di riassumerle:.
1) La societa' garantisce un rendimento annuo del 2,5% (non hanno specificato se nominale o reale!) che puo' salire al 4% in ragione della crescita del 5% che la "Holding First" ha conseguito negli anni 2003/2004.
2) La societa' fa riferimento ad uno dei migliori gruppi assicurativi europei l'"Aspecta" ossia una diramazione del gruppo "Talanx" che dovrebbe attestare la serieta' dell'azienda.
3) In caso di infortunio (non specificato!) o di malattia (non specificata!) che impedisce al contraente di proseguire nel pagamento prefissato delle rate del P.A.C., la societa' si impegna a far raggiungere l'ammontare di capitale concordato nel contratto di P.A.C. al momento della stipula intervenendo con soldi propri.
4) In caso di morte del contraente il gruppo garantisce l'erogazione dell'intero ammontare concordato sempre nel contratto di P.A.C., a prescindere dalle rate versate e quindi dell'accumulo fino a quel momento effettuato.
5) Il P.A.C. viene impiegato per l'acquisizione di una serie diversificata di attivita' finanziarie (obbligazioni, azioni, ecc)..
Io purtroppo sono molto scettico perche' nonostante le rassicurazioni e la millantata bonta' del prodotto nulla piu' approfonditamente e' stato spigato per cio' che concerne le caratteristiche del "P. A. C. ". Ossia se vi sono costi di entrata e/o costi di uscita e/o costi di performance (informalmente sono venuto a conoscenza del fatto che se in un qualsiasi momento il contraente voglia rescindere il contratto, esso e' costretto a pagare una penale). Non e' stato spiegato se le azioni fanno riferimento ad un fondo gestito dalla societa' stessa la quale acquisisce direttamente i titoli su cui si intende investire, dando luogo quindi ad una sorta di risparmio gestito su cui verrebbe a sussistere un Total Expence Ratio pari al 3%. Comunque sempre informalmente ho saputo che i titoli in questione sarebbero appartenenti all'azienda stessa. Non e' che per caso si cela dietro questo meccanismo la copertura di costi di commissione tipici di quei "fondi di fondi" che gravano sul cliente inutilmente, rendendo il prodotto estremamente oneroso ed in fin dei conti praticamente inefficiente? Vi lascio comunque il mio numero di cell nel caso in cui vogliate essere cosi' gentili da interessarvi al caso richiedendo informazioni piu' dettagliate che in questa circostanza non credevo fosse il caso di esporle (soprattutto per ragioni di spazio e per rendere piu' concisa la domanda).
Carlo, da Amantea
1) La societa' garantisce un rendimento annuo del 2,5% (non hanno specificato se nominale o reale!) che puo' salire al 4% in ragione della crescita del 5% che la "Holding First" ha conseguito negli anni 2003/2004.
2) La societa' fa riferimento ad uno dei migliori gruppi assicurativi europei l'"Aspecta" ossia una diramazione del gruppo "Talanx" che dovrebbe attestare la serieta' dell'azienda.
3) In caso di infortunio (non specificato!) o di malattia (non specificata!) che impedisce al contraente di proseguire nel pagamento prefissato delle rate del P.A.C., la societa' si impegna a far raggiungere l'ammontare di capitale concordato nel contratto di P.A.C. al momento della stipula intervenendo con soldi propri.
4) In caso di morte del contraente il gruppo garantisce l'erogazione dell'intero ammontare concordato sempre nel contratto di P.A.C., a prescindere dalle rate versate e quindi dell'accumulo fino a quel momento effettuato.
5) Il P.A.C. viene impiegato per l'acquisizione di una serie diversificata di attivita' finanziarie (obbligazioni, azioni, ecc)..
Io purtroppo sono molto scettico perche' nonostante le rassicurazioni e la millantata bonta' del prodotto nulla piu' approfonditamente e' stato spigato per cio' che concerne le caratteristiche del "P. A. C. ". Ossia se vi sono costi di entrata e/o costi di uscita e/o costi di performance (informalmente sono venuto a conoscenza del fatto che se in un qualsiasi momento il contraente voglia rescindere il contratto, esso e' costretto a pagare una penale). Non e' stato spiegato se le azioni fanno riferimento ad un fondo gestito dalla societa' stessa la quale acquisisce direttamente i titoli su cui si intende investire, dando luogo quindi ad una sorta di risparmio gestito su cui verrebbe a sussistere un Total Expence Ratio pari al 3%. Comunque sempre informalmente ho saputo che i titoli in questione sarebbero appartenenti all'azienda stessa. Non e' che per caso si cela dietro questo meccanismo la copertura di costi di commissione tipici di quei "fondi di fondi" che gravano sul cliente inutilmente, rendendo il prodotto estremamente oneroso ed in fin dei conti praticamente inefficiente? Vi lascio comunque il mio numero di cell nel caso in cui vogliate essere cosi' gentili da interessarvi al caso richiedendo informazioni piu' dettagliate che in questa circostanza non credevo fosse il caso di esporle (soprattutto per ragioni di spazio e per rendere piu' concisa la domanda).
Carlo, da Amantea
Risposta ADUC
Davvero strepitoso quel "coadiuvare le difficolta' individuali a livello economico derivanti dall'ingresso nella posizione di pensionamento". Cosa non ci si inventa per non dire chiaro e tondo che si tratta del mestiere di venditore di polizze! Ha gia' capito tutto. La rete di venditori First e' nota per l'enorme aggressivita' commerciale sia nel reclutamento (non esiste selezione: importante e' portare i contratti firmati) che nelle metodologie di vendita (hanno esposto solo i presunti benefici ed hanno completamente taciuto i lati negativi, a partire dai costi). Le polizze Aspecta, poi, sono tra le piu' costose in assoluto. Certo, se si riesce a fare carriera (vale a dire si riesce a vendere un sacco di polizze costosissime) i guadagni sono forti ma, oltre al fatto che a riuscire sono in pochi (ma tanto se va via loro non ci hanno perso nulla, anzi hanno comunque guadagnato sulle polizze che nel frattempo ha venduto), tali guadagni sono costruiti sull'inefficienza dei prodotti venduti, quando non nel nascondere ai clienti i reali costi a loro carico. Se utilizza la funzione di ricerca inserendo First e poi Aspecta trovera' molte lamentele sulle polizze vendute ed anche sull'atteggiamento della rete di vendita.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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