Cara ADUC
Metodo sky
Domanda
6 novembre 2008
Da un anno abbonato sky, a giugno scorso contatto telefonicamente l'800100400, da casa di un'amica, anch'essa abbonata, per richiedere la sostituzione del mio decoder, non più funzionante, e lo spostamento della mia utenza attuale alla mia nuova residenza, nella quale, nel frattempo, mi sono trasferito.
Comunico tutti i dati necessari, i codici, gli indirizzi (vecchio e nuovo), specifico che, incidentalmente, chiamo dall'apparecchio della mia amica, ma che la sua utenza è completamente estranea alla mia richiesta.
L'operatrice mi informa del costo dello spostamento dell'impianto (E. 49), dei tempi (2-5 gg.) e mi anticipa di aver autorizzato il Centro sky di competenza territoriale a sostituirmi il decoder.
L'indomani, recatomi presso il Centro, scopro che la sostituzione non può essere effettuata perchè vi è una richiesta di trasferimento in corso: prima va spostata l'utenza, poi ritiro il decoder.
Aspetto.
Dopo un mese, visto che la mia banca continua a pagare il canone mensile, ma io non ho il servizio, chiamo sky per informazioni.
L'operatrice è molto incerta, fa confusione con i miei dati: chiedo di parlare con un Ufficio Amministrativo, ma scopro che non ne esiste alcuno, l'unica cosa che ottengo è un..."abbia pazienza, ci dev'essere stato un disguido, le faremo sapere"...
Blocco i pagamenti in banca.
Nel frattempo, al mio nuovo indirizzo, arriva mensilmente la mia rivista dei programmi sky e...anche quella della mia amica, la quale, il mese scorso, scopre, controllando la sua fattura sky, che hanno addebitato a lei il costo di un trasferimento, mai da lei richiesto e mai effettuato (!!!)
"Leggermente alterata" telefona per avere spiegazioni, e l'operatore di turno la informa che, a lui, risultano trasferite, con buon fine, sia la sua utenza, che la mia, e che, pertanto, l'addebito è corretto: di più, (alla faccia della legge a tutela della privacy!), io risulto moroso di tre mensilità e che, a breve, la mia pratica verrà passata al Recupero Crediti.
Alle sue rimostranze, otteneva l'"assicurazione" che le cose sarebbero state messe a posto e, a quel punto, sarebbe stata informata della situazione.
Questo...dieci giorni fa, poi, più nulla.
E' possibile difendersi da questi "fornitori di servizi", che si nascondono dietro un call-center, e metterli in condizione di non nuocere?
Riccardo, da San Giuliano Terme (PI)
Comunico tutti i dati necessari, i codici, gli indirizzi (vecchio e nuovo), specifico che, incidentalmente, chiamo dall'apparecchio della mia amica, ma che la sua utenza è completamente estranea alla mia richiesta.
L'operatrice mi informa del costo dello spostamento dell'impianto (E. 49), dei tempi (2-5 gg.) e mi anticipa di aver autorizzato il Centro sky di competenza territoriale a sostituirmi il decoder.
L'indomani, recatomi presso il Centro, scopro che la sostituzione non può essere effettuata perchè vi è una richiesta di trasferimento in corso: prima va spostata l'utenza, poi ritiro il decoder.
Aspetto.
Dopo un mese, visto che la mia banca continua a pagare il canone mensile, ma io non ho il servizio, chiamo sky per informazioni.
L'operatrice è molto incerta, fa confusione con i miei dati: chiedo di parlare con un Ufficio Amministrativo, ma scopro che non ne esiste alcuno, l'unica cosa che ottengo è un..."abbia pazienza, ci dev'essere stato un disguido, le faremo sapere"...
Blocco i pagamenti in banca.
Nel frattempo, al mio nuovo indirizzo, arriva mensilmente la mia rivista dei programmi sky e...anche quella della mia amica, la quale, il mese scorso, scopre, controllando la sua fattura sky, che hanno addebitato a lei il costo di un trasferimento, mai da lei richiesto e mai effettuato (!!!)
"Leggermente alterata" telefona per avere spiegazioni, e l'operatore di turno la informa che, a lui, risultano trasferite, con buon fine, sia la sua utenza, che la mia, e che, pertanto, l'addebito è corretto: di più, (alla faccia della legge a tutela della privacy!), io risulto moroso di tre mensilità e che, a breve, la mia pratica verrà passata al Recupero Crediti.
Alle sue rimostranze, otteneva l'"assicurazione" che le cose sarebbero state messe a posto e, a quel punto, sarebbe stata informata della situazione.
Questo...dieci giorni fa, poi, più nulla.
E' possibile difendersi da questi "fornitori di servizi", che si nascondono dietro un call-center, e metterli in condizione di non nuocere?
Riccardo, da San Giuliano Terme (PI)
Risposta ADUC
formalizzate entrambi le contestazione per iscritto con due distinte lettere racc. a/r intimando l'adempimento delle operazioni richieste (potete allegare la copia delle vostre reciproche lettere), e chiedete un risarcimento del danno. Il tutto entro un termine di 15 giorni:
clicca qui
Decorso inutilmente tale termine, attivate il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Corecom regionale:
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ADUC Tlc - clicca qui
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