Cara ADUC
Messa in mora Fastweb
Domanda
1 aprile 2010
Buongiorno, seguendo i vostri consigli ieri (30/4/2010) ho inviato una lettera di messa in mora (vedi sotto) per un contenzioso con Fastweb / Ge.Ri. Tale lettera è stata spedita via raccomandata con ricevuta di ritorno alle due società in questione nonchè a voi per conoscenza via posta ordinaria.
Vorrei sapere gentilmente quale è la vostra opinione in merito e se avete consigli per i prossimi passi da seguire.
In caso di soluzione del problema sarà sicuramente mia cura sostenervi con una
donazione come riconoscimento del supporto.
Grazie
cordiali saluti
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXx
Il 13/03/2009 invio disdetta del contratto Fastweb in essere tramite raccomandata A/R, che risulta ricevuta il 16/03/2009.
Alcuni giorni dopo gli operatori del callcenter Fastweb non sono in grado di dare indicazioni utili in merito alla restituzione dell'apparato (router), quindi il 20/04/2009 provo con un primo tentativo spontaneo di riconsegna presso un punto vendita Fastweb, che però non accetta il ritiro perché non più autorizzato a svolgere tale attività. Anch'egli non risulta in grado di indicarmi una procedura specifica.
Il 21/04/2009 quindi tento di riconsegnare l'apparato presso la sede Fastweb in Via Caracciolo, 51 Milano, ma alla reception non viene accettato e mi viene consigliato di recarmi presso gli unici tre punti autorizzati a Milano in cui è possibile restituirlo.
Credendo di aver trovato la soluzione definitiva mi reco presso il primo di questa lista (in zona Giambellino), ma mi rendo conto che a tale indirizzo non esiste più nemmeno il punto vendita!
Il 22/04/2009 mi reco quindi al secondo della lista (via Gallarate) che però non accetta il ritiro in quanto gli risulta che Fastweb non abbia ancora recepito la disdetta. Richiedo che venga notificato in qualche modo questo mio intento ma l'addetta si rifiuta e mi dice che la procedura per la restituzione prevede che sia Fastweb a contattarmi per confermarmi l'avvenuta accettazione della disdetta stessa (senza sapermi però indicare la modalità con la quale lo farà: via mail, via sms, via telefono, via posta?) dopo di che avrei avuto 30 gg per la restituzione.
Nel frattempo, senza mai essere contattato riguardo alla restituzione dell'apparato, continuo a ricevere bollette e relativi solleciti di pagamento. Il primo e il secondo nelle date 17/04/2009 e 13/05/2009, entrambi relativi alla fattura nr xxxx di 106,75 (solo parzialmente dovuta in quanto contenente anche l'anticipo del canone di aprile) e il terzo in data 10/08/2009 relativo alle fatture nr xxxxx, xxxx, xxxx. Il tutto per un servizio di cui non sto più usufruendo e di cui ho dato regolarmente disdetta.
Nell'ultimo sollecito Fastweb minaccia la risoluzione contrattuale e mi intima la restituzione apparato entro 30 giorni dalla data di disattivazione dei servizi. Tale data non viene specificata ne' nella lettera ne' in un momento successivo, quindi, considerato che i miei precedenti tentativi di restituzione sono falliti proprio per la mancata registrazione della cessazione del servizio, ritengo inutile farne di ulteriori.
Il 17/01/2010 ricevo una lettera dalla società Ge.Ri che mi intima di pagare la somma di 551,03 euro comprensivi di bollette da maggio a luglio 2009 (non dovute, se non in piccola parte) e dell'addebito del costo dell'apparato non restituito, non certo per mia mancanza!
Ad oggi ricevo continui e molesti solleciti via sms e via telefono in cui si chiede di contattare la società Ge.Ri senza specificarne il motivo.
Tenendo conto che ho rispettato i tempi di disdetta di 30 giorni come da contratto, riconosco eventualmente di dovere a Fastweb, solo ed esclusivamente parte dell'importo della fattura nr xxxxx del 28/02/2009, per un ammontare totale di 79,67 (canone abbonamenti fino a metà aprile) ma contesto tutte le richieste di pagamento successive e le costituzioni di mora da parte di Ge.Ri,
per le motivazioni sopra esplicate.
Inoltre, essendo ancora in possesso dell'apparato Fastweb, sono disposto a restituirlo presso un punto vendita di Milano che mi indicherete (che rispetti queste caratteristiche: esistente, disposto sicuramente a ritirarlo, e che mi rilasci una ricevuta di ritiro) ma non ad inviarlo mezzo posta a mie spese.
RICHIESTE:
Richiedo quindi alla controparte (Fastweb) la risoluzione del problema e la cancellazione del mio debito, al netto dell'importo sopra indicato,
oltre alla cessazione delle richieste da parte dei suoi incaricati (Ge.Ri), entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
In caso di mancata risposta entro questi termini il contratto si intenderà senz'altro risolto ai sensi dell'art. 1454 cc.
Qualora la controparte non provvedesse ad accettare quanto richiesto adirò per vie legali con beneplacito di spese e danni.
Roberto, da Milano (MI)
Vorrei sapere gentilmente quale è la vostra opinione in merito e se avete consigli per i prossimi passi da seguire.
In caso di soluzione del problema sarà sicuramente mia cura sostenervi con una
donazione come riconoscimento del supporto.
Grazie
cordiali saluti
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXx
Il 13/03/2009 invio disdetta del contratto Fastweb in essere tramite raccomandata A/R, che risulta ricevuta il 16/03/2009.
Alcuni giorni dopo gli operatori del callcenter Fastweb non sono in grado di dare indicazioni utili in merito alla restituzione dell'apparato (router), quindi il 20/04/2009 provo con un primo tentativo spontaneo di riconsegna presso un punto vendita Fastweb, che però non accetta il ritiro perché non più autorizzato a svolgere tale attività. Anch'egli non risulta in grado di indicarmi una procedura specifica.
Il 21/04/2009 quindi tento di riconsegnare l'apparato presso la sede Fastweb in Via Caracciolo, 51 Milano, ma alla reception non viene accettato e mi viene consigliato di recarmi presso gli unici tre punti autorizzati a Milano in cui è possibile restituirlo.
Credendo di aver trovato la soluzione definitiva mi reco presso il primo di questa lista (in zona Giambellino), ma mi rendo conto che a tale indirizzo non esiste più nemmeno il punto vendita!
Il 22/04/2009 mi reco quindi al secondo della lista (via Gallarate) che però non accetta il ritiro in quanto gli risulta che Fastweb non abbia ancora recepito la disdetta. Richiedo che venga notificato in qualche modo questo mio intento ma l'addetta si rifiuta e mi dice che la procedura per la restituzione prevede che sia Fastweb a contattarmi per confermarmi l'avvenuta accettazione della disdetta stessa (senza sapermi però indicare la modalità con la quale lo farà: via mail, via sms, via telefono, via posta?) dopo di che avrei avuto 30 gg per la restituzione.
Nel frattempo, senza mai essere contattato riguardo alla restituzione dell'apparato, continuo a ricevere bollette e relativi solleciti di pagamento. Il primo e il secondo nelle date 17/04/2009 e 13/05/2009, entrambi relativi alla fattura nr xxxx di 106,75 (solo parzialmente dovuta in quanto contenente anche l'anticipo del canone di aprile) e il terzo in data 10/08/2009 relativo alle fatture nr xxxxx, xxxx, xxxx. Il tutto per un servizio di cui non sto più usufruendo e di cui ho dato regolarmente disdetta.
Nell'ultimo sollecito Fastweb minaccia la risoluzione contrattuale e mi intima la restituzione apparato entro 30 giorni dalla data di disattivazione dei servizi. Tale data non viene specificata ne' nella lettera ne' in un momento successivo, quindi, considerato che i miei precedenti tentativi di restituzione sono falliti proprio per la mancata registrazione della cessazione del servizio, ritengo inutile farne di ulteriori.
Il 17/01/2010 ricevo una lettera dalla società Ge.Ri che mi intima di pagare la somma di 551,03 euro comprensivi di bollette da maggio a luglio 2009 (non dovute, se non in piccola parte) e dell'addebito del costo dell'apparato non restituito, non certo per mia mancanza!
Ad oggi ricevo continui e molesti solleciti via sms e via telefono in cui si chiede di contattare la società Ge.Ri senza specificarne il motivo.
Tenendo conto che ho rispettato i tempi di disdetta di 30 giorni come da contratto, riconosco eventualmente di dovere a Fastweb, solo ed esclusivamente parte dell'importo della fattura nr xxxxx del 28/02/2009, per un ammontare totale di 79,67 (canone abbonamenti fino a metà aprile) ma contesto tutte le richieste di pagamento successive e le costituzioni di mora da parte di Ge.Ri,
per le motivazioni sopra esplicate.
Inoltre, essendo ancora in possesso dell'apparato Fastweb, sono disposto a restituirlo presso un punto vendita di Milano che mi indicherete (che rispetti queste caratteristiche: esistente, disposto sicuramente a ritirarlo, e che mi rilasci una ricevuta di ritiro) ma non ad inviarlo mezzo posta a mie spese.
RICHIESTE:
Richiedo quindi alla controparte (Fastweb) la risoluzione del problema e la cancellazione del mio debito, al netto dell'importo sopra indicato,
oltre alla cessazione delle richieste da parte dei suoi incaricati (Ge.Ri), entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
In caso di mancata risposta entro questi termini il contratto si intenderà senz'altro risolto ai sensi dell'art. 1454 cc.
Qualora la controparte non provvedesse ad accettare quanto richiesto adirò per vie legali con beneplacito di spese e danni.
Roberto, da Milano (MI)
Risposta ADUC
nella raccomandata, alla fine, c'e' un'imprecisione: il contratto e' gia' risolto, non come lei ha scritto: ... In caso di mancata risposta entro questi termini il contratto si intenderà senz'altro risolto ai sensi dell'art. 1454 cc...
Comunque se non dovessero assecondare le sue richieste, proceda davanti al Corecom, avendo cura di richiedere un corposo risarcimento danni
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
visto il tempo che le hanno fatto perdere (lei e' un santo :-)) e le loro strumentali inadempienze.
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Il libro Aduc su telefonia e Internet
http://tlc.aduc.it/documento/aduc+libreria+guida+sopravvivere+nel+mondo+della_6.php
Comunque se non dovessero assecondare le sue richieste, proceda davanti al Corecom, avendo cura di richiedere un corposo risarcimento danni
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
visto il tempo che le hanno fatto perdere (lei e' un santo :-)) e le loro strumentali inadempienze.
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Il libro Aduc su telefonia e Internet
http://tlc.aduc.it/documento/aduc+libreria+guida+sopravvivere+nel+mondo+della_6.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti