Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Meglio il fondo Fon.te o il TFR

20 luglio 2006
Domanda 20 luglio 2006
Spettabile Aduc, sono un lavoratore dipendente con contratto impianti sportivi. Ho saputo che il fondo negoziale chiuso per il quale dovrei optare entro il 2008 e' il fondo Fon.te (www.fondofonte.it). La gestione finanziaria del fondo e' affidata a Credit Suisse Asset Management, Sanpaolo Imi Asset Management RAS S.p.A., Compagnia Assicuratrice Unipol S.p.A.: questo non mi tranquillizza affatto, anzi. E poi perche' conferire denaro al fondo quando poi quest'ultimo e' gestito da altri? La cosa non convince molto. I costi di gestione, pero', sembrano essere molto bassi e aderendo al fondo si gode del 1% di contributo a carico del datore. Questi sembrano essere i principali punti a favore dei fondi negoziali. Tuttavia, in un recente vostro intervento (http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=146861) si mettevano in luce tecniche "furbe" messe in atto proprio dai gestori di Fon.te sull'uso del benchmark (ma non solo da loro essendo il malcostume assai diffuso anche presso altri gestori). Su Corriere Economia del 10 luglio u.s. e' uscito uno speciale sui fondi pensionistici e sulle loro performance abbastanza desolante. La sostanza e' che, stando ai risultati del primo semestre 2006, converrebbe tenere il TFR presso il datore di lavoro beneficiando della rivalutazione annua del 1,5% oltre al 75% dell'inflazione. Nella classifica dei chiusi, poi, Fon.te e' tra quelli che si comportano peggio. Beppe Scienza, Roberto Pizzuti, e alcune associazioni di consumatori sono assolutamente per il TFR in azienda. E voi che ne dite di Fon.te? Che fare tra investire nei fondi chiusi o tenere il TFR presso il datore di lavoro? Meglio il fai da te? Grazie.

Risposta ADUC
Il fatto che un fondo pensione chiuso faccia gestire i proprio soldi da un istituto finanziario e' normale. I rendimenti del Fon.Te sono molto deludenti quest'anno. Se analizzati dall'inizio (dicembre 2001), il tasso di rendimento medio annuo composto e' del 4,83%: modesto se considerato il buon andamento delle borse negli ultimi tre anni (anche considerato il rallentamento degli ultimi mesi), ma comunque superiore a quello del TFR. A nostro giudizio, il problema e' che questi strumenti sono ancora poco trasparenti e le possibilita' di controllo degli aderenti sono ancora troppo scarse. E' vero che i costi espliciti sono piuttosto contenuti ed e' vero che i rendimenti medi sono migliori dei fondi aperti (con costi ben piu' alti). Cio' nonostante, noi non ce la sentiamo di consigliarli. Non siamo neppure degli acerrimi nemici perche' riteniamo che prima o poi questi strumenti si dovranno diffondere anche nel nostro paese per una serie di ragioni strutturali. Al momento, pero', riteniamo che tenere il TFR sia ancora la scelta, tutto sommato, migliore (salvo verifica caso per caso perche' le esigenze pensionistiche non sono solo legate agli aspetti meramente finanziari).
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