Cara ADUC
Mediolanum, la raccolta e gli interessi dei clienti
Domanda
20 gennaio 2005
Sono un promotore di Banca Mediolanum e seguo con molto interesse le Sue risposte in merito alla materia previdenziale (e non solo), che ritengo decisamente appropriate e corrette. Detto questo, penso di essere un consulente che riesce a non piegarsi ad alcuna forzatura di budget(anche se nei miei confronti non e' mai stata cosi' pressante) cercando sempre di garantire al cliente obiettivita' e trasparenza. La mia domanda e' questa: - considerando che Mediolanum ha circa il 16% del mercato di previdenza integrativa (salvo ultimi dati siamo i primi collocatori di strumenti previdenziali) - e che negli anni 2000-2003 abbiamo sempre mantenuto ottimi risultati di raccolta sia nel settore assicurativo sia in quello finanziario nonostante la congiuntura estremamente negativa sarebbe possibile ritenere che e' la capacita' del consulente di seguire con costanza il cliente nei guadagni come nelle perdite, che determina il valore aggiunto nei risultati che gli stessi clienti ottengono sia nell'ambito previdenziale sia negli altri ambiti (finanziario o assicurativo ecc.) gli strumenti hanno costi, piu' o meno cari, e' vero non siamo ONLUS ma e' forse sbagliato ritenere che la differenza vera la fa chi la consulenza la presta veramente tenendo a mente gli interessi del cliente e non disdegnando i propri? Grazie dello spazio riservatomi e buon anno.
Alberto, da Genova
Alberto, da Genova
Risposta ADUC
Come avra' letto, abbiamo spesso risposto a domande come la Sua (esempi: clicca qui e clicca qui Continuamo a chiederci come si possano fare gli interessi del cliente vendendogli dei prodotti stracolmi di costi inutili. Prendiamo ad esempio i tanto venduti MyPension/Europension: ne vendete tanti, appunto, e tanto li pubblicizzate. Il fondo pensione Previgest, molto meno costoso per il cliente, e' come non esistesse e addirittura nemmeno appare nel sito internet di Banca Mediolanum. Una pura coincidenza? Eppure la struttura dei costi puo' incidere anche per un terzo sulla futura rendita pensionistica del cliente: ricevere ben un terzo di pensione in meno per colpa dei troppi costi e' una cosuccia da poco? L'essere i "numeri uno" (una vera fissazione aziendale) per raccolta vuol dire solo spingere molto la vendita. Nel settore della distribuzione di prodotti finanziari, purtroppo, il successo lo fanno le politiche di marketing e non la qualita' dei prodotti. Altrimenti non si spiega come mai la quasi totalita' dei clienti delle reti (non solo Mediolanum) comprino FIP, nonostante nella maggioranza dei casi il prodotto adatto sia un fondo pensione. Solo che il fondo pensione ha il "difetto" di rendere poche commissioni a chi lo vende, ed allora evviva i FIP per tutti! E tutto cio' sarebbe nell'interesse del cliente? Afferma di non aver mai verificato pressioni di vendita: ma avere i MyPension/Europension pagati bene ed il fondo Previgest pagato malissimo e' gia' una pressione implicita a vendere i primi due e non il terzo. E' l'impostazione dell'intero sistema ad essere errata, quindi, e se a volte puo' apparire che ce la prendiamo principalmente con determinate reti e' solo per via del fatto che alcune di esse estremizzano i concetti di vendita. Noi, collaboratori di Aduc-Investire Informati, abbiamo fatto una scelta diversa: per lavoro non vendiamo niente, e quindi possiamo permetterci di essere realmente super-partes nei confronti di qualunque altra struttura distributiva di prodotti.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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