Cara ADUC
Maxxi Tim: cosa aspettarsi dal Corecom e come quantificare i danni
Domanda
6 settembre 2007
Gentile signor De Luca, non ce ne voglia, ma molto probabilmente a questa lettera non ricevera' alcuna risposta se non la richiesta ingiuntiva di pagare quanto le chiedevano. Per cui faccia la sua richiesta come messa in mora: Come da voi suggerito ho provveduto alla messa in mora della Tim ed inviato copia anche a codesta Associazione come da allegato, successivamente la Tim ha pensato bene di provvedere immediatamente al prelievo dell'importo della fattura dal mio conto corrente, avendo io, ahime, aderito al pagamento a mezzo rid del mio abbonamento telefonico con la Tim. Tutto questo in barba alla messa in mora che li diffidava dal farlo, ieri dietro suggerimento ho provveduto ad inoltrare al CO.RE.COM del Lazio il tentativo obbligatorio di conciliazione mediante formulario AG chiedendo la riemissione della fattura, il riaccredito dell'importo, la riattivazione della linea, una liberatoria per gli importi non dovuti ed infine i danni morali e materiali che ho subito da questa situazione. Leggendo sul sito dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, ho letto il seguente comunicato stampa: "Il Consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabro', su proposta dei Commissari Gianluigi Magri e Roberto Napoli, ha adottato il regolamento per la tutela degli utenti in materia di contratti a distanza conclusi per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica. Maggiore trasparenza e certezza giuridica sono, ad avviso dell'Autorita' indispensabili per questo tipo di contratti, ai quali si accompagna spesso l'attivazione di servizi supplementari non richiesti da parte del consumatore o la modificazione delle condizioni inizialmente pattuite. La decisione dell'Agcom e' stata assunta sulla base degli esiti di una consultazione pubblica rivolta a operatori e associazioni di consumatori e di diverse audizioni con le parti interessate e si colloca nel quadro del piano di rafforzamento degli interventi regolamentari a tutela dei consumatori recentemente varato; sulla scorta delle disposizioni contenute nel Codice di Consumo e del Codice delle Comunicazioni, disciplina i contratti a distanza nelle diverse fasi della loro stipula (proposta- informazione- contatto a perfezionamento mediante acquisizione del consenso informato). Si propone di garantire una piu' efficace tutela dell'utenza attraverso, tra l'altro: la previsione espressa dell'obbligo di fornire al potenziale cliente, in caso di proposta telefonica, precise informazioni riguardo al proponente, alla societa' per conto della quale avviene il contatto telefonico, allo scopo del contatto telefonico nonche', in caso di in equivoca volonta' di adesione alla proposta manifestata, il numero assegnato alla relativa pratica, l'obbligo di dare al cliente certezza giuridica dell'avvenuta conclusione del contratto, mediante l'acquisizione del consenso informato con la registrazione integrale della conversazione telefonica, e l'invio al recapito indicato dall'utente di uno specifico modulo di conferma, non oltre lo stesso giorno in cui il contratto inizia a esplicare i suoi effetti; la specifica garanzia di regolarita' e continuita' nell'erogazione del servizio mediante il divieto assoluto di sospensione dello stesso a fronte del mancato o ritardato pagamento; il divieto di fornire beni o servizi di comunicazione elettronica diversi da quelli espressamente concordati; nel caso cio' avvenga, gli operatori dovranno provvedere a loro spese al ripristino delle condizioni preesistenti, mentre nessun corrispettivo potra' essere addebitato al cliente. L'Autorita' ricorda inoltre che le sanzioni comminate per la mancata osservanza delle disposizioni regolamentari e "il cui ammontare varia da un minimo di 58.000 a un massimo di 2.500.000 Euro - saranno pubblicate sul sito web dell'Agcom. Roma, 24 novembre 2006". Io ribadisco che la tariffa maxxi Tim acquistata tramite operatore 119 della Tim non mi e' stata mai formalizzata in forma cartacea per poterne conoscere i contenuti contrattuali e che verbalmente non mi e' stato riferito di scadenza mensile della stessa, cosa che ha generato poi un traffico fuori scadenza di 175 che mi e' stato fatturato a euro 6,00 per un importo di euro 1.050,00. Chiedo a codesta Aduc, cosa posso aspettarmi da questo tentativo di conciliazione obbligatorio? In che maniera potra' rivolgermi al giudice di pace trascorsi i 30 giorni previsti? In che modo posso quantificare i danni morali e materiali subiti? Grazie anticipatamente.
Francesco
Francesco
Risposta ADUC
Davanti al Corecom si terra' un incontro tra lei e il gestore con il quale e' in contestazione. Verranno analizzate le sue richieste e, sentite le ragioni del gestore, verra' esperito il tentativo di conciliazione. Qualora questo non sortisca esito positivo, perche' da parte della Tim nessuno si presenta o non ritengono di doverle quanto chiede, lei potra' rivolgere le sue richieste dinanzi al giudice ordinario (giudice di pace o tribunale in base al valore della controversia). Stessa cosa puo' fare nel caso in cui il Corecom non fissi entro trenta giorni la data di convocazione delle parti. Riguardo al suo ultimo quesito, non esistono tabelle a cui fare riferimento. Indichi lei una cifraforfettaria, tenendo conto che le richieste devono essere il piu' possibile supportate da prove.
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