Cara ADUC
Matrimonio con extracomunitaria in regola con il permesso di soggiorno
Domanda
26 gennaio 2008
Avrei la possibilità, io pensionato 70enne, di sposare una filippina di 43 anni. Conosco la ragazza dal 1995 e non sarebbe prevista la convivenza, in quanto la mia abitazione è troppo distante dal suo luogo di lavoro attuale.
Ho un reddito di 1300 euro mensili, risparmi di circa 200 mila euro e un bilocale in provincia di Milano di mia proprietà. Intendo chiedere la SEPARAZIONE DEI BENI.
Se la ragazza cessa il lavoro, devo dividere con lei la mia pensione? La ragazza è affetta da ischemia e da un momento all'altro potrebbe interrompere qualsiasi attività lavorativa ed è nostalgica del suo paese. La metà della mia pensione nelle Filippine sarebbe per lei un'autentica fortuna e lei ha tribù di parenti che invocano il suo aiuto economico. Nella cultura filippina i parenti vengono prima del coniuge, figurarsi poi europeo.
La ragazza è abituata a dispendiosi regali ai suoi familiari poveri ed a un viaggio annuale, costoso, al suo paese natale. Ho dovuto già condonarle un prestito di 150 mila euro che dichiarava di non essere in grado di rimborsare. Ulteriori miei prestiti ai suoi parenti difficilmente saranno rimborsati.
Se chiede la separazione, magari per andare nelle Filippine, il giudice mi imporrà di inviarle mensilmente un assegno anche se io, in fondo, voglio solo, in caso di mia morte, farla beneficiare della reversibilità?
Vorrei una conferma sui principali rischi a cui vado incontro e un parere su eventuali precauzioni, se esistono....
Cordiali saluti,
(Se ritenete di interesse generale il mio quesito, e certamente lo è, ovviamente potete pubblicarlo :
non mi sembra contenga dati contrari alla tutela della privacy mia o della filippina)
Roberto, da Trezzano Sul Naviglio (MI)
Ho un reddito di 1300 euro mensili, risparmi di circa 200 mila euro e un bilocale in provincia di Milano di mia proprietà. Intendo chiedere la SEPARAZIONE DEI BENI.
Se la ragazza cessa il lavoro, devo dividere con lei la mia pensione? La ragazza è affetta da ischemia e da un momento all'altro potrebbe interrompere qualsiasi attività lavorativa ed è nostalgica del suo paese. La metà della mia pensione nelle Filippine sarebbe per lei un'autentica fortuna e lei ha tribù di parenti che invocano il suo aiuto economico. Nella cultura filippina i parenti vengono prima del coniuge, figurarsi poi europeo.
La ragazza è abituata a dispendiosi regali ai suoi familiari poveri ed a un viaggio annuale, costoso, al suo paese natale. Ho dovuto già condonarle un prestito di 150 mila euro che dichiarava di non essere in grado di rimborsare. Ulteriori miei prestiti ai suoi parenti difficilmente saranno rimborsati.
Se chiede la separazione, magari per andare nelle Filippine, il giudice mi imporrà di inviarle mensilmente un assegno anche se io, in fondo, voglio solo, in caso di mia morte, farla beneficiare della reversibilità?
Vorrei una conferma sui principali rischi a cui vado incontro e un parere su eventuali precauzioni, se esistono....
Cordiali saluti,
(Se ritenete di interesse generale il mio quesito, e certamente lo è, ovviamente potete pubblicarlo :
non mi sembra contenga dati contrari alla tutela della privacy mia o della filippina)
Roberto, da Trezzano Sul Naviglio (MI)
Risposta ADUC
il parere che ci chiede non attiene ne' al diritto dell'immigrazione ne' a quello dei consumatori, ma riguarda il diritto di famiglia e le conseguenze economiche di un divorzio, peraltro su aspetti ben precisi e dettagliati. Le consigliamo di rivolgersi ad un legale per un parere motivato.
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