Cara ADUC
Mancato versamento del pedaggio nei parcheggi a pagamento - Richiesta spese giudizio
Domanda
11 luglio 2009
Cara ADUC.
Con la presente vi espongo quanto segue:
Nel Maggio 2009 mi è stato notificato un atto di citazione a comparire all'udienza che si terrà, innanzi al Giudice di Pace di X, alla fine del mese corrente.
Parte attrice è una ditta che svolge servizio di gestione parcheggi nelle aree pubbliche, mediante l'installazione di parcometri elettronici, giusta convenzione con il Comune di Y.
Mi viene contestato che in data 10.8.2005, presso una di queste aree, ho parcheggiato la mia auto senza esporre il tagliando di pagamento. Sono quindi debitore verso la ditta attrice della somma di ¤ 5,40.
Parte attrice sostiene di avermi diffidato al pagamento della suddetta somma con lett. racc. a.r. del data 17.12006 (non potrei contestare detta affermazione, considerato che non ricordo di aver mai ricevuto nulla)
Sennonché, come sopra già scritto, nel maggio scorso mi è stato notificato un atto di citazione col quale mi si chiede il pagamento delle seguenti somme:
- ¤ 5,40 per il parcheggio non pagato;
- ¤ 2,84 per le spese di visura al PRA;
- ¤ 3,25 per spese della raccomandata del gennaio 2006;
- ¤ 8,26 per il rimborso spese di fascicolo, cancelleria e gestione.
Viene inoltre chiarito che se volessi evitare il giudizio dovrei versare le somme di cui sopra in aggiunta a SOLI ¤ 193,02 per le spese legali.
Questo modo di agire tanto da parte della ditta quanto da parte dell'avvocato sembra potersi configurare quale "truffa" allo stato puro.
Mi costringono, infatti, al pagamento della somma di ¤ 212,77 per non aver esposto un tagliandino del valore di ¤ 5,40.
Vi chiedo, in questa sede, consigli al fine di evitare che il giudice di pace mi condanni al pagamento delle suddette somme.
Vorrei inoltre porre le basi affinché si possano evitare un futuro determinati atteggiamenti arroganti e poco chiari da parte di soggetti dalla dubbia onestà.
In attesa di un vostro pronto riscontro, l'occasione mi è grata per porgervi i miei più distinti saluti!
Salvatore, da San Gregorio Di Catania (CT)
Con la presente vi espongo quanto segue:
Nel Maggio 2009 mi è stato notificato un atto di citazione a comparire all'udienza che si terrà, innanzi al Giudice di Pace di X, alla fine del mese corrente.
Parte attrice è una ditta che svolge servizio di gestione parcheggi nelle aree pubbliche, mediante l'installazione di parcometri elettronici, giusta convenzione con il Comune di Y.
Mi viene contestato che in data 10.8.2005, presso una di queste aree, ho parcheggiato la mia auto senza esporre il tagliando di pagamento. Sono quindi debitore verso la ditta attrice della somma di ¤ 5,40.
Parte attrice sostiene di avermi diffidato al pagamento della suddetta somma con lett. racc. a.r. del data 17.12006 (non potrei contestare detta affermazione, considerato che non ricordo di aver mai ricevuto nulla)
Sennonché, come sopra già scritto, nel maggio scorso mi è stato notificato un atto di citazione col quale mi si chiede il pagamento delle seguenti somme:
- ¤ 5,40 per il parcheggio non pagato;
- ¤ 2,84 per le spese di visura al PRA;
- ¤ 3,25 per spese della raccomandata del gennaio 2006;
- ¤ 8,26 per il rimborso spese di fascicolo, cancelleria e gestione.
Viene inoltre chiarito che se volessi evitare il giudizio dovrei versare le somme di cui sopra in aggiunta a SOLI ¤ 193,02 per le spese legali.
Questo modo di agire tanto da parte della ditta quanto da parte dell'avvocato sembra potersi configurare quale "truffa" allo stato puro.
Mi costringono, infatti, al pagamento della somma di ¤ 212,77 per non aver esposto un tagliandino del valore di ¤ 5,40.
Vi chiedo, in questa sede, consigli al fine di evitare che il giudice di pace mi condanni al pagamento delle suddette somme.
Vorrei inoltre porre le basi affinché si possano evitare un futuro determinati atteggiamenti arroganti e poco chiari da parte di soggetti dalla dubbia onestà.
In attesa di un vostro pronto riscontro, l'occasione mi è grata per porgervi i miei più distinti saluti!
Salvatore, da San Gregorio Di Catania (CT)
Risposta ADUC
se e' stato citato in giudizio non ci sono molte strade da seguire. O lo evita mettendosi d'accordo con chi l'ha citata oppure ci deve andare dimostrando che non ha mai ricevuto la diffida (indirizzo sbagliato, spedizione mai avvenuta, etc).
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