Cara ADUC
Mancato storno - errato addebito penale Tim
Domanda
21 gennaio 2009
Spett.le ADUC,
vorrei avere un vostro parere in merito ad un problema riscontrato con l'operatore Tim. In data 01/12/2007 (ben più di un anno fa) per un errore di Tim mi ritrovo sulla carta di credito un addebito di 230 euro per una penale non dovuta relativa all'acquisto di un cellulare con offerta a rateizzazione. Chiamando il servizio clienti Tim, immediatamente viene riconosciuto l'errore e così viene inoltrata richiesta di storno dell'importo sulla relativa carta di credito. Mi viene detto che i tempi per lo storno sono 120 giorni circa dalla richiesta. Passano i mesi e a maggio 2008 ancora nessuno storno viene contabilizzato sulla carta di credito. Dopo diverse chiamate e fax al numero clienti mi viene risposto che la precedente richiesta di storno non era andata a buon fine per un errore di inserimento dati e così mi viene comunicato che ne viene inoltrata un'altra con i dati corretti. Mi viene comunicato, inoltre, di attendere altri 120 giorni per la contabilizzazione e accredito del relativo importo sulla carta. Passano i giorni ma dell'accredito ancora nulla. Ho inviato diversi fax e reclami al servizio clienti Tim ma continuano a dire di attendere. Avevo mandato anche una lettera di messa in mora ma come risposta ho ricevuto una lettera da parte di Tim che mi diceva di richiamarli al servizio clienti. Richiamandoli al servizio clienti ricevo la stessa risposta: attendere.
C'è qualche cosa che posso fare? Non so più come muovermi. Ho provato a contattare anche la mia carta di credito chiedendo loro se potevano riaccreditarmi l'importo ma mi dicono che deve essere Tim ad effettuare lo storno e che loro non possono fare nulla.
Grazie per l'aiuto.
Salvatore, da Pavia (PV)
vorrei avere un vostro parere in merito ad un problema riscontrato con l'operatore Tim. In data 01/12/2007 (ben più di un anno fa) per un errore di Tim mi ritrovo sulla carta di credito un addebito di 230 euro per una penale non dovuta relativa all'acquisto di un cellulare con offerta a rateizzazione. Chiamando il servizio clienti Tim, immediatamente viene riconosciuto l'errore e così viene inoltrata richiesta di storno dell'importo sulla relativa carta di credito. Mi viene detto che i tempi per lo storno sono 120 giorni circa dalla richiesta. Passano i mesi e a maggio 2008 ancora nessuno storno viene contabilizzato sulla carta di credito. Dopo diverse chiamate e fax al numero clienti mi viene risposto che la precedente richiesta di storno non era andata a buon fine per un errore di inserimento dati e così mi viene comunicato che ne viene inoltrata un'altra con i dati corretti. Mi viene comunicato, inoltre, di attendere altri 120 giorni per la contabilizzazione e accredito del relativo importo sulla carta. Passano i giorni ma dell'accredito ancora nulla. Ho inviato diversi fax e reclami al servizio clienti Tim ma continuano a dire di attendere. Avevo mandato anche una lettera di messa in mora ma come risposta ho ricevuto una lettera da parte di Tim che mi diceva di richiamarli al servizio clienti. Richiamandoli al servizio clienti ricevo la stessa risposta: attendere.
C'è qualche cosa che posso fare? Non so più come muovermi. Ho provato a contattare anche la mia carta di credito chiedendo loro se potevano riaccreditarmi l'importo ma mi dicono che deve essere Tim ad effettuare lo storno e che loro non possono fare nulla.
Grazie per l'aiuto.
Salvatore, da Pavia (PV)
Risposta ADUC
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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