Cara ADUC
Mancato rimborso
Domanda
4 marzo 2008
Buongiorno
Mi chiamo Daniele e scrivo in merito per chiedervi gentilmente un'informazione per un caso insorto con una lavanderia a secco. In data 25 Febbraio è stato consegnato alla stessa un giubbotto (piumino d'oca) per effettuarne il lavaggio.
Premetto che il pagamento è stato anticipato come richiesto dalla lavanderia stessa e che mi è stato consegnato lo scontrino fiscale con allegato il regolamento della lavanderia. Al momento del ritiro ho avuto la "bella" sorpresa che il mio giubbotto era stato danneggiato. Il negoziante, in primo luogo, si avvale del fatto che l'etichetta del giubbotto è errata e quindi il giubbotto non andava lavato a secco bensì ad acqua (nonostante la stessa etichetta riportasse il logo del lavaggio a secco!). Successivamente lo stesso negoziante, avendo interpellato la propria assicurazione, mi comunica che il giubbotto è di materiale cinese e che come tale dopo 4 o 5 lavature può sciuparsi da sé (preciso il fatto che in passato il giubbotto è stato lavato da 2 lavanderie diverse solo 2 volte e sempre con la procedura a secco, senza mai sciuparsi).
Il regolamento vigente predispone che in caso di perdita, danneggiamento, furto o incendio di qualche oggetto affidato al ditta, il cliente verrà risarcito con una indennità non superiore a sei volte l'ammontare del prezzo di lavatura.
Visto che il negoziante non vuole assumersi le sue responsabilità perché ritiene che non sia colpa sua, gradirei sapere gentilmente se esiste una normativa o un sistema per ottenere il risarcimento danni del mio giubbotto.
RingraziandoVi anticipatamente della Vs. cortese attenzione che vorrete riservare a questa mia richiesta, porgo distinti saluti e resto in attesa di un Vs. gradito riscontro.
Daniele, da Firenze (FI)
Mi chiamo Daniele e scrivo in merito per chiedervi gentilmente un'informazione per un caso insorto con una lavanderia a secco. In data 25 Febbraio è stato consegnato alla stessa un giubbotto (piumino d'oca) per effettuarne il lavaggio.
Premetto che il pagamento è stato anticipato come richiesto dalla lavanderia stessa e che mi è stato consegnato lo scontrino fiscale con allegato il regolamento della lavanderia. Al momento del ritiro ho avuto la "bella" sorpresa che il mio giubbotto era stato danneggiato. Il negoziante, in primo luogo, si avvale del fatto che l'etichetta del giubbotto è errata e quindi il giubbotto non andava lavato a secco bensì ad acqua (nonostante la stessa etichetta riportasse il logo del lavaggio a secco!). Successivamente lo stesso negoziante, avendo interpellato la propria assicurazione, mi comunica che il giubbotto è di materiale cinese e che come tale dopo 4 o 5 lavature può sciuparsi da sé (preciso il fatto che in passato il giubbotto è stato lavato da 2 lavanderie diverse solo 2 volte e sempre con la procedura a secco, senza mai sciuparsi).
Il regolamento vigente predispone che in caso di perdita, danneggiamento, furto o incendio di qualche oggetto affidato al ditta, il cliente verrà risarcito con una indennità non superiore a sei volte l'ammontare del prezzo di lavatura.
Visto che il negoziante non vuole assumersi le sue responsabilità perché ritiene che non sia colpa sua, gradirei sapere gentilmente se esiste una normativa o un sistema per ottenere il risarcimento danni del mio giubbotto.
RingraziandoVi anticipatamente della Vs. cortese attenzione che vorrete riservare a questa mia richiesta, porgo distinti saluti e resto in attesa di un Vs. gradito riscontro.
Daniele, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, nella quale quantifica i danni subiti, chiedendone il risarcimento: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti