Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Mancato cambio di denaro contante

11 settembre 2008
Domanda 11 settembre 2008
Treviso, 08 settembre 2008
Vorrei segnalare che stamattina 8 settembre 2008, presso la filiale BNL in viale della Repubblica - Villorba - Treviso, dove qualche volta mi reco per cambiare dei contanti in tagli piu' piccoli per esigenze di cassa della mia attivita'  commerciale, mi e' stato rifiutato il cambio di contante.
Premetto che negli anni mai mi era stata sollevata eccezione, e che sono stato cliente di suddetta banca in passato, ma che comunque ho continuato a frequentarla per operazione di cambio contante (esempio richiesta di pezzi da dieci euro, o da cinque euro), senza mai avere problemi.
Stamattina la sorpresa che mi ha lasciato alquanto allibito e sorpreso.
Entro in banca e mi siedo in attesa del mio turno. Una cassiera era impegnata, un cassiere era libero, ma non mi faceva alcun cenno di avvicinarmi. Poi e' entrato un nuovo cliente, al che la cassiera fa cenno al nuovo cliente di accomodarsi nella cassa libera, al che mi ribello dicendo: - veramente sono entrato prima io del signore. Al che mi avvicino alla cassa libera, e ancor prima di aprir bocca il cassiere (che mi conosce personalmente) mi dice con faccia scura: che devi fare? cambiare moneta? Ed io come al solito rispondo: si', devo cambiare moneta. Ed il cassiere mi dice: mi dispiace, ma per ordine della direzione e per difficolta'  interne non cambiamo piu' denaro contante a coloro i quali non sono clienti della nostra banca.
Questo in sintesi quanto accaduto.
Ho chiamato la sede BNL di Treviso, e spiegatogli il fatto, si e' detto sorpreso e meravigliato dell'accaduto, richiedendo il mio numero di telefono, e che sarei stato richiamato.
Dopo mezz'ora ha chiamato il direttore della filiale BNL di Villorba dicendo che cambiare contanti ha un costo (di vigilanza, trasporto denaro, ecc.), e che quindi ai non clienti non lo fanno piu'.
Dicendogli che potrebbe mettere in conto una qualche commissione, ha detto che non e' possibile.
Chiedo se sia corretto il comportamento di cassieri e funzionari di banca sopra citati, perche' mi sembra francamente una situazione da medioevo, e come posso fare per tutelarmi, almeno eticamente (scrivere lettere ai giornali, all'ABI; alla direzione BNL a Roma?). Giro regolarmente in mondo, sono entrato in centinaia di banche ovunque in ogni angolo della terra, e pur non essendo cliente, mai mi e' stato rifiutato un cambio di denaro contante.
Anni fa mi e' capitato un episodio simile presso una filiale della Cassa di Risparmio di Venezia in campo santa Margherita a Venezia. Necessitavo del cambio di un assegno circolare emesso da BNL, e il cassiere si rifiutava il cambio, nonostante io dicessi che potevo dare un documento, e c'erano tutte le garanzie per dimostrare che io ero il beneficiario dell'assegno. Il cassiere su pressione mi diceva che non ero correntista della banca. Al che io prontamente risposi: - Benissimo, mi apra un conto!
Al che il cassiere arross', si trovo' in difficolta', non sapeva che rispondermi e si consulto' con direttore e vicedirettore. Dopo un consulto tra loro, alla fine mi cambiarono l'assegno. Se mi avessero costretto ad aprire un conto per riscuotere un assegno circolare, probabilmente li avrei denunciati per abuso d'ufficio, non so se a torto o a ragione.
Vi ringrazio per la vostra attenzione e la vostra risposta.
Simone, da Villorba (TV)

Risposta ADUC
ci spiace, ma non ci sono margini di contestazione, perche' la banca eroga i propri servizi a chi ritiene piu' opportuno e non ha nessun obbligo in situazioni come la sua. Cio' che e' accaduto in passato e l'episodio che ci ha raccontato, sono solo operazioni di cortesia che hanno voluto fare nei suoi confronti.
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