Cara ADUC
Mancato avviso di assegno impagato
Domanda
14 novembre 2012
Buonasera, sono stato segnalato al CAI da parte di fineco per uno sconfino di 160 euro. Vorrei inoltrare un ricorso, a quale istituzione devo rivolgermi e a cosa mi posso appellare?
Ho cambiato indirizzo di residenza e la corrispondenza che mia avvertiva dello sconfino non arrivava all'indirizzo giusto.
Fabrizio, da Roma (RM)
Ho cambiato indirizzo di residenza e la corrispondenza che mia avvertiva dello sconfino non arrivava all'indirizzo giusto.
Fabrizio, da Roma (RM)
Risposta ADUC
La banca avrebbe dovuto inviare, entro dieci giorni dalla presentazione al pagamento dell'assegno, una raccomandata o un telegramma di "preavviso di revoca di firma" con cui informava del mancato pagamento in prima istanza.
L'omissione gli ha impedito di sanare la situazione pagando entro sessanta giorni l'importo dell'assegno maggiorato del 10% e delle spese. Deve chiedere alla banca di sbloccare il conto corrente, cancellare l'eventuale protesto dell'assegno, revocare la prevista segnalazione al Prefetto per l'applicazione delle sanzioni previste, cancellare il suo nominativo dalla Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI) e da qualsivoglia centrale rischi. Potrà anche chiedere i danni, specie se svolge attività di lavoro autonomo dove essere considerato un cattivo pagatore ha un notevole peso.
Pare esserci una responsabilità del cliente, che non ha avvisato del cambio di indirizzo, ma una volta tornata indietro la raccomandata la banca avrebbe dovuto adoperarsi per rintracciarlo via telefono e via mail.
L'omissione gli ha impedito di sanare la situazione pagando entro sessanta giorni l'importo dell'assegno maggiorato del 10% e delle spese. Deve chiedere alla banca di sbloccare il conto corrente, cancellare l'eventuale protesto dell'assegno, revocare la prevista segnalazione al Prefetto per l'applicazione delle sanzioni previste, cancellare il suo nominativo dalla Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI) e da qualsivoglia centrale rischi. Potrà anche chiedere i danni, specie se svolge attività di lavoro autonomo dove essere considerato un cattivo pagatore ha un notevole peso.
Pare esserci una responsabilità del cliente, che non ha avvisato del cambio di indirizzo, ma una volta tornata indietro la raccomandata la banca avrebbe dovuto adoperarsi per rintracciarlo via telefono e via mail.
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