Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

mancata risposta

6 ottobre 2018
Domanda 6 ottobre 2018
salve, il 25 settembre vi ho inviato una richiesta di aiuto, seguita immediatamente da una donazione, come faccio sempre, ma non ho avuto risposta di seguito il testo della richiesta di aiuto:
salve, nel ottobre 2012, dovetti sostituire la caldaia del mio appartamento a causa di un guasto la cui riparazione sarebbe costata 1000 euro. la ditta che manuteneva la caldaia mi propose un modello ecologico a 2700 euro montata, la metà della cifra avrebbe potuto essere recuperata come credito di imposta. lo stesso giorno versai 500 euro come anticipo e il 7 novembre mi fu installata una caldaia nuova junker cerastar zwn18/24-7ae e io saldai il conto, che includeva la manutenzione annuale per 2 anni.
al primo controllo un anno dopo, il 18 novembre 2013, venne fatta la pulizia dello scambiatore di calore e installato un filtro anticalcare per un costo di 300 euro (costo escluso dalla garanzia e dal contratto manutenzione, sulla ricevuta il tecnico scrisse: si consiglia il lavaggio dell'impianto))
il 25 novembre 2014 altra visita di controllo, esito regolare.
il 21 aprile 2015, con caldaia ormai fuori garanzia, avendo problemi nell'erogazione dell'acqua calda, chiamai la ditta crios 2000 la quale disse che andava sostituita la valvola a 3 vie, per un costo di 300 euro, ma sarebbe stato opportuno fare il lavaggio dell'impianto perchè evidentemete era lo sporco che aveva rovinato la valvola (l'impianto aveva 11 anni di vita). il giorno dopo fu fatto il lavaggio, operazione lunga circa 2 ore, con l'uso di una speciale pompa, di prodotti chimici per la pulizia dei tubi, pavimento invaso da tubi, necessità di scaricare lo sporco nel tombino del mio terrazzo, insomma una operazione complessa che non poteva certo passare inosservata.
oltre alla valvola a 3 vie sostituita il giorno prima, venne sostituito lo scambiatore di calore, totale spesa 500 euro (questi 2 pezzi vecchi li ho ancora)
in seguito abbiamo fatto controllare la caldaia annualmente, come sempre.
quest'anno, ad aprile, casualmente ho scoperto che esiste una legge nazionale del 2009 che prevede l'obbligo del trattamento chimico dell'impianto di riscaldamento (lavaggio) ogni qual volta si installi una nuova caldaia.
quindi ho capito che la ditta crios 2000, quando installò la caldaia, non fece il lavaggio obbligatorio (me ne sarei accorto visto il casino che ho avuto in casa quado l'hanno poi fatto).
ora vorrei rivalermi su di loro perchè se l'avessero fatto avrei risparmiato 800 euro nel corso degli anni, 300 euro per l'intervento del 19 novembre 2013 e 500 euro per quello del 21 e 22 aprile 2015.
non mi interessa riavere i soldi, piuttosto preferirei che da oggi e per i prossimi 8 anni la visita di controllo fosse gratuita, altrimenti vanno bene i soldi.
come posso far valere le mie ragioni?
e credete sia possibile?
grazie in anticipo e saluti
Fabrizio, dalla provincia di MI

Risposta ADUC
non abbiamo una sua precedente richiesta di consulenza in materia.
Il Decreto del Presidente della Repubblica 59/2009 ci dice, all’Articolo 4, punto 14, lettera A, che in alcuni casi è necessario “un trattamento chimico di condizionamento” dell’impianto, un altro modo per parlare del lavaggio dell’impianto (che infatti viene trattato chimicamente con i prodotti che abbiamo menzionato prima).
Il lavaggio è obbligatorio solamente quando si effettua un intervento sull’impianto, ovvero nello specifico (Art. 14):
Nel caso della realizzazione di un nuovo impianto, non esistente precedentemente;
Nel caso di ristrutturazione di un edificio, quando la ristrutturazione va ad interessare anche l’impianto stesso;
Nel caso in cui vengano sostituiti i generatori di calore, ovvero le caldaie. Va fatto qualunque sia il motivo della sostituzione, e per motivi tecnici è importantissimo quando si sostituisce la caldaia tradizionale con la caldaia a condensazione.
In questi casi non si può evitare il lavaggio, mentre negli altri casi può essere comunque effettuato, ma è facoltativo.
Il lavaggio obbligatorio di cui sopra è a carico del proprietario dell'immobile non della ditta venditrice della caldaia; cioè il proprietario doveva chiedere la pulizia dell'impianto alla ditta venditrice che lo doveva eseguire obbligatoriamente. La legge non ammette ignoranza; oltretutto il tecnico aveva scritto e consigliato già nel 2013 il lavaggio dell'impianto.
Quindi a ns. avviso non ci sono i presupposti per poter richiedere rimborso alla ditta di manutenzione.
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