Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Mancata informativa per un aumento di capitale

19 febbraio 2008
Domanda 19 febbraio 2008
Salve,
nel 2001 mio padre ha acquistato 200 azioni tiscali s.p.a.per un importo pari a ¤ 4282,00.
A seguito dell'aumento del capitale riceviamo in data 30/01/08 una lettera normale di avviso con date possibili per eventuali azioni già passate.
-Esecuzione di operazione dal 14.01.2008 al 01.02.2008
-Diritti d'opzione negoziabili dal 14.01.2008 al 25.01.2008
-25 gennaio 2008 data in cui verrà predisposta la vendita automatica degli stessi in mancanza di Vostre istruzioni entro il 24.01.2008.
In allegato è presente anche il modulo per comunicare TEMPESTIVAMENTE le ns.istruzioni.
Oggi ricevo l'estratto conto in cui mi vengono addebitati ¤ 4,26 per vendita titoli tiscali
(200 DD TISCALI AZ X AZ NOTA N. 2646833 25.01.08 DEP.**********)
I giorni scorsi mio padre era stato tranquillizzato sul fatto convincendolo a non dargli troppo peso, alla fine non avrebbe perso nulla.
Conservo tutta la documentazione in merito a questa comunicazione.
Vi chiedo consiglio perchè a questo punto cambia molto il rapporto di fiducia con la banca :
INTESA SANPAOLO e vorrei sapere come comportarmi in merito a questa faccenda.
Gradirei anche sapere cosa chiedere con esattezza per verificare lo stato di potere che ha la banca sul denaro depositato da noi.
Non mi pare che abbia nessun tipo di procura ma è bene che me ne sinceri nello specifico.
Nello specifico del conto i miei genitori ne risultano i cointestatari ed io ne ho la procura generale.
Dato che sebbene mio padre abbia ottant'anni è ancora abbastanza lucido ed io non ho mai messo bocca più di tanto perchè in fondo sono i loro risparmi, però quando vivo questi fatti ci soffro.
Vi seguo e sostengo da pochi anni ma trovo molto utili e interessanti i vostri consigli.
In questo preciso momento mi sento proprio derubato, poi se saltano fuori firme o leggi che mi obbligano a sottostare, dovrò accettare.
Di sicuro gestirò in modo più protettivo il capitale rimasto.
In attesa di Vs. cordiale risposta, porgo i miei più sinceri saluti.
Massimiliano, da Forlì (FC)

Risposta ADUC
Le banche, in mancanza di istruzioni da parte del cliente, vendono automaticamente i diritti alla fine della loro negoziazione in borsa. Cio' perche' se non esercitati, i diritti sono comunque persi.
Cio' che invece puo' contestare alla banca e' la mancata informativa sull'aumento di capitale. Presenti reclamo e poi, in caso di risposta negativa o assente dopo 90 giorni dalla ricezione si potra' rivolgere all'ombudsman: clicca qui
L'ombudsman bancario si e' piu' volte pronunciato in materia, imponendo il risarcimento in base a determinati criteri.
L'obbligo di informativa per la banca depositaria di comunicare alla clientela le operazioni di aumento di capitale, ad esempio, decorre dalla data di pubblicazione del prospetto informativo.
La congruita' dell'utilizzo del servizio di posta ordinaria per le comunicazioni delle operazioni di aumento di capitale societario, poi, va valutata con riguardo alla durata del periodo di negoziazione dei diritti di opzione
Anche ove nel tempo intercorrente fra comunicazione da parte della societa' emittente e decorrenza della stessa non sia sufficiente ad approntare una lettera standard, infine, la banca ha l'onere di cercare di informare la clientela interessata con altri e piu' veloci mezzi.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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