Cara ADUC
Mancata erogazione dell'incentivo su un impianto fotovoltaico
Domanda
12 agosto 2016
Nel 2012 mio padre decise di farsi installare un impianto per la produzione di energia elettrica fotovoltaica; l'azienda prescelta fu Enel Green Power. L'installazione dell'impianto fu completata nel luglio del 2013; nonostante i solleciti di mio padre, nessuno diede seguito agli impegni contrattuali che prevedevano l'attivazione dell'impianto da parte di Enel distribuzione. Questa situazione si è trascinata finché l'Ing. O., il “venditore” dell'impianto e unico essere umano finora interfacciatosi con noi in questa annosa vicenda,
decise di attivare lui stesso l'impianto, in data 05 dicembre 2013. Disse in mia presenza “entro qualche giorno verrà una squadra dell'Enel a sostituire il contatore”. A tutt'oggi il contatore è quello che era allora, contatore che
comunque conteggia le immissioni, ovvero ciò che l'impianto produce, oltre a ciò che viene consumato, e che viene controllato a distanza. C'è da dire inoltre che da gennaio 2014 mio padre cominciò a pagare regolarmente le rate del finanziamento (276 € al mese, per dieci anni). Ad oggi il GSE non ha ancora mai risarcito l'energia ceduta alla rete dal nostro impianto, tranne uno o due “acconti” annui da 60 € circa, inframezzati dal prelievo per spese amministrative in pari numero di 30€ circa. Questo sta a dimostrare che l'attivazione dell'impianto è stata “regolare” anche se fatta dal venditore e
non dall'Enel come avrebbe dovuto essere; detti acconti non sono
mai stati seguiti da alcun saldo. Mio padre nel frattempo è scomparso nel settembre del 2015; io e mia madre ci siamo fatti carico del finanziamento, e abbiamo continuato a sollecitare risposte da parte delle aziende coinvolte
sul perché non sia mai stato erogato quanto immesso in rete e a mio padre dovuto come da contratto. Nel maggio di quest'anno, dopo aver minacciato denunce e cause legali, sempre per il tramite del commerciale sopra citato abbiamo saputo che non erano stati trasmessi i dati riguardanti le immissioni di energia elettrica nella rete per il periodo dal 5 dicembre 2013 al 31 dicembre dello stesso anno… A fronte della richiesta da me stesso inviata via
fax, Enel distribuzione ha garantito (via mail) che avrebbe trasmesso tutto entro il 30 di giugno.Ad oggi non è stato ancora erogato alcunché; siccome la
spiegazione data dal GSE mi pare piuttosto debole, per non dire risibile, e siccome le aziende in questione si sono dimostrate quanto meno sciatte, se non volontariamente truffaldine, vi chiedo se ritenete possibile che si intenti una azione legale che tuteli i diritti della mia famiglia, e i danni subiti (inclusa l'amarezza provocata a mio padre, che si sentiva preso per i fondelli, e che secondo me ne accelerò la fine). Non escludo che quanto successo a
noi sia parte di un preciso schema tendente a prendere in giro i consumatori, vista la scarsissima chiarezza del contratto e la totale assenza di interlocutori con cui potersi confrontare.Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto e la collaborazione.
Giovanni, da Benestare (RC)
Giovanni, da Benestare (RC)
Risposta ADUC
per quello che ci dice ci pare ci siano le condizioni per poter intentare una causa con l'obiettivo di ottenere il rimborso del danno (e la risoluzione del contratto, anche quello di finanziamento), però credo possa capire che la fattibilità di una causa non è argomento da consulenza a distanza e anzi necessità un'attenta valutazione fatta di persona da parte di un legale che possa valutare le responsabilità. Le consigliamo pertanto di approfondire in tal senso la causa che, visti gli importi, potrebbe dover esser fatta, previ tentativi conciliativi, presso il Tribunale.
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