Cara ADUC
mancata disattivazione linea e insensata modifica data richiesta
Domanda
7 maggio 2019
Buongiorno,
a fine marzo ho richiesto la disattivazione della linea di casa Tim (comprensiva di adsl Alice) tramite raccomandata.
Non ho ancora ricevuto la cartolina di ritorno, e mi informerò a breve in posta come sia possibile dato che l'invio è avvenuto il 23/03/2019.
Tramite il codice della raccomandata risulta sia stata ricevuta il 27/03/2019, sul sito MyTim la pratica di cessazione risultava, e sottolineo risultava, aperta alla data 31/03/2019.
Fino a ieri sera 29/04/2019, ovvero ad un mese dalla loro apertura di pratica, lo stato risultava in lavorazione e nei tempi previsti (che se non sbaglio sono 30gg, quindi avrebbe dovuto essere chiusa ieri).
Ora, 30/04/2019, che la linea doveva non essere più attiva, dato lo scadere dei 30 gg, la trovo ancora attiva e con mia grande, passatemi il termine, incazzatura, vedo che la data di apertura pratica/richiesta risulta essere il 29/04/2019, ovvero ieri. Ossia il termine dalla reale richiesta.
Ora a parte la scorrettezza evidente, ipotizzando che il talloncino di ritorno, la controprova dell'invio richiesta, sia andato perso, e che solo il sito delle poste riporta le date di consegna, come faccio a far valere i miei diritti da un evidente caso di scorrettezza voluta?
E dato che la fattura è domiciliata e che di tempo ne passerà prima che la vicenda in un modo o nell'altro sia conclusa, cosa devo fare? pagare o far bloccare i pagamenti?
Sinceramente non posso credere che simili pratiche possano essere a tutt'oggi portate avanti dai gestori telefonici col fatto che il cliente si scontri con entità spersonalizzate in cui nessuno ha mai la responsabilità di niente.
Vi ringrazio in anticipo per i consigli che mi fornirete.
Alessandro, dalla provincia di MI
a fine marzo ho richiesto la disattivazione della linea di casa Tim (comprensiva di adsl Alice) tramite raccomandata.
Non ho ancora ricevuto la cartolina di ritorno, e mi informerò a breve in posta come sia possibile dato che l'invio è avvenuto il 23/03/2019.
Tramite il codice della raccomandata risulta sia stata ricevuta il 27/03/2019, sul sito MyTim la pratica di cessazione risultava, e sottolineo risultava, aperta alla data 31/03/2019.
Fino a ieri sera 29/04/2019, ovvero ad un mese dalla loro apertura di pratica, lo stato risultava in lavorazione e nei tempi previsti (che se non sbaglio sono 30gg, quindi avrebbe dovuto essere chiusa ieri).
Ora, 30/04/2019, che la linea doveva non essere più attiva, dato lo scadere dei 30 gg, la trovo ancora attiva e con mia grande, passatemi il termine, incazzatura, vedo che la data di apertura pratica/richiesta risulta essere il 29/04/2019, ovvero ieri. Ossia il termine dalla reale richiesta.
Ora a parte la scorrettezza evidente, ipotizzando che il talloncino di ritorno, la controprova dell'invio richiesta, sia andato perso, e che solo il sito delle poste riporta le date di consegna, come faccio a far valere i miei diritti da un evidente caso di scorrettezza voluta?
E dato che la fattura è domiciliata e che di tempo ne passerà prima che la vicenda in un modo o nell'altro sia conclusa, cosa devo fare? pagare o far bloccare i pagamenti?
Sinceramente non posso credere che simili pratiche possano essere a tutt'oggi portate avanti dai gestori telefonici col fatto che il cliente si scontri con entità spersonalizzate in cui nessuno ha mai la responsabilità di niente.
Vi ringrazio in anticipo per i consigli che mi fornirete.
Alessandro, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
se lei ha un riscontro documentato della data di ricevimento della disdetta, si tratta di una palese inadempienza del gestore, verso il quale lei è legittimato a sospendere i pagamenti per consumi registrati oltre il 30° giorno da tale data. Le consigliamo tuttavia di comunicare tramite fax tale anomalia e la sua decisa opposizione.
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