Cara ADUC
Mancata attivazione linea telefonica e internet
Domanda
10 marzo 2018
Buongiorno.
Mia figlia è proprietaria di un villino a schiera (otto in tutto) e ho fatto richiesta di attivazione di quanto in oggetto a tutti e 3 i gestori: Tim, Vodafone e Fastweb.
Ieri l'ennesimo sopralluogo e l'ennesima negazione perchè, benché sul marciapiede adiacente agli 8 villini sia tutto predisposto per portare la linea nelle abitazioni, manca il collegamento tra il nostro marciapiedi e quello di fronte ove insiste palo con centralina e la TIM ovviamente non vuole effettuare i lavori di scavo o per posizionare un altro palo sul nostro marciapiedi.
Si può fare qualcosa al riguardo o ci dobbiamo rassegnare a non poter avere nè telefono nè tantomeno internet?
Allego foto ove si vede il palo con la linea telefonica attiva e centralina ed il palo provvisorio dove la linea dovrebbe arrivare, nonchè la predisposizione per l'arrivo della linea in casa.
Grazie e distinti ossequi
Fabio, da Roma (RM)
Mia figlia è proprietaria di un villino a schiera (otto in tutto) e ho fatto richiesta di attivazione di quanto in oggetto a tutti e 3 i gestori: Tim, Vodafone e Fastweb.
Ieri l'ennesimo sopralluogo e l'ennesima negazione perchè, benché sul marciapiede adiacente agli 8 villini sia tutto predisposto per portare la linea nelle abitazioni, manca il collegamento tra il nostro marciapiedi e quello di fronte ove insiste palo con centralina e la TIM ovviamente non vuole effettuare i lavori di scavo o per posizionare un altro palo sul nostro marciapiedi.
Si può fare qualcosa al riguardo o ci dobbiamo rassegnare a non poter avere nè telefono nè tantomeno internet?
Allego foto ove si vede il palo con la linea telefonica attiva e centralina ed il palo provvisorio dove la linea dovrebbe arrivare, nonchè la predisposizione per l'arrivo della linea in casa.
Grazie e distinti ossequi
Fabio, da Roma (RM)
Risposta ADUC
L'articolo 53 del Codice delle comunicazioni elettroniche, in recepimento della normativa comunitaria, stabilisce che sul territorio nazionale tutti gli utenti, a prescindere dalla loro ubicazione geografica, devono poter fruire di determinati servizi di comunicazioni elettroniche ad un livello qualitativo prestabilito.
Si tratta, come è evidente, di una disposizione di democrazia della comunicazione, finalizzata, in pratica, ad evitare che utenti ubicati in aree del territorio nazionale meno redditizie in termini di investimenti commerciali per gli operatori rimangano privi della possibilità di utilizzare almeno un set minimo di servizi di comunicazioni elettroniche; una o più imprese sono designate per la fornitura di queste prestazioni, che vengono definite di "servizio universale", per richiamare il fatto che devono disponibili per tutti gli utenti che ne fanno richiesta, ad un prezzo accessibile, come espressione ed applicazione pratica di un fondamentale diritto del cittadino.
La società Telecom Italia S.p.A. è attualmente l'impresa incaricata di garantire la fornitura del servizio universale su tutto il territorio nazionale e per tutte le prestazioni richieste. L'Autorità, comunque, può designare più imprese o gruppi di imprese per fornire i diversi elementi del servizio universale o per coprire differenti parti del territorio nazionale (art. 58 del CCE).
Qualora l'Autorità ritenga che l'espletamento del servizio universale possa comportare un onere ingiustificato per le imprese designate a fornire tale servizio, è previsto il calcolo dei costi netti di tale fornitura (art. 62 del CCE). Tali costi sono ripartiti fra i fornitori di reti e servizi di comunicazioni elettroniche nel territorio nazionale, attraverso criteri che rispettino i princìpi di trasparenza, minima distorsione del mercato, non discriminazione e proporzionalità (art. 63 del CCE).
Ciò premesso, può inviare una diffida alla Telecom con racc. a/r ponendo termini
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Si tratta, come è evidente, di una disposizione di democrazia della comunicazione, finalizzata, in pratica, ad evitare che utenti ubicati in aree del territorio nazionale meno redditizie in termini di investimenti commerciali per gli operatori rimangano privi della possibilità di utilizzare almeno un set minimo di servizi di comunicazioni elettroniche; una o più imprese sono designate per la fornitura di queste prestazioni, che vengono definite di "servizio universale", per richiamare il fatto che devono disponibili per tutti gli utenti che ne fanno richiesta, ad un prezzo accessibile, come espressione ed applicazione pratica di un fondamentale diritto del cittadino.
La società Telecom Italia S.p.A. è attualmente l'impresa incaricata di garantire la fornitura del servizio universale su tutto il territorio nazionale e per tutte le prestazioni richieste. L'Autorità, comunque, può designare più imprese o gruppi di imprese per fornire i diversi elementi del servizio universale o per coprire differenti parti del territorio nazionale (art. 58 del CCE).
Qualora l'Autorità ritenga che l'espletamento del servizio universale possa comportare un onere ingiustificato per le imprese designate a fornire tale servizio, è previsto il calcolo dei costi netti di tale fornitura (art. 62 del CCE). Tali costi sono ripartiti fra i fornitori di reti e servizi di comunicazioni elettroniche nel territorio nazionale, attraverso criteri che rispettino i princìpi di trasparenza, minima distorsione del mercato, non discriminazione e proporzionalità (art. 63 del CCE).
Ciò premesso, può inviare una diffida alla Telecom con racc. a/r ponendo termini
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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