Cara ADUC
Mala sanita' e mala giustizia
Domanda
8 marzo 2008
Salve volevo portarvi a conoscenza di un caso di malasanità e incompetenza:
Mio cognato ha avuto un incidente con uno scooter la settimana scorsa ed è stato trasportato all'ospedale con ambulanza, gli è stato riscontrato un trauma cranico, frattura della tibia e escoriazioni, prognosi 30gg. E' stato dimesso dopo 4 giorni e dopo una settimana si sono presentati a casa sua tre agenti della polizia municipale sostenendo di dovergli ritirare la patente perche' tossicodipendente in quanto dagli esami esperiti dall'Ospedale risultava sotto l'uso di sostanze oppiacee. Io sono rimasto incredulo, lo stesso mio cognato, che tra l'altro non ha mai fatto uso di queste sostanza. Da una indagine condotta da me stesso e dagli stessi agenti della polizia municipale, è risultato che a seguito dell'incidente i medici dell'ambulanza gli hanno somministrato della morfina e all'interno del pronto soccorso gli hanno somministrato via flebo il Contramol (antidolorifico a base di oppiacei). E' arrivato in Ospedale alle 21:15 e subito gli hanno somministrato la flebo contenente Contramol, la Pattuglia della Polizia Municipale è arrivata in Ospedale per chiedere gli esami delle urine (e verificare la presenza di sostanze stupefacenti) alle 23:30 di conseguenza in questo lasso di tempo il Contramol già era presente. Mio cognato è stato trattato come un tossicodipendente (con tutto il rispetto per le persone che soffrono per questa dipendenza) per un errore sia dell'ospedale che non ha fatto presente alla Polizia Municipale che gli esami delle urine sarebbero stati alterati dalla presenza del Contramol e della morfina, e sia della Polizia Municipale che prima di presentarsi a casa di mio cognato per notificargli l'atto di contestazione avrebbe potuto effettuare gli accertamenti del caso. In aggiunta a questo c'è stata una arroganza ed una maleducazione, da parte della Polizia Municipale, ai limiti della sopportazione. Se ritenete essere un caso interessante vi prego di contattarmi via telefono in modo da potervi fornire spiegazioni più chiare. Faccio presente altresì di essere in possesso di tutta la documentazione medica che conferma quanto riferito. Volevo sapere se cosa ne pensate e se ritenete di poter procedere ad una causa nei confronti della Polizia Municipale e dell'ospedale.
Dany, da Napoli (NA)
Mio cognato ha avuto un incidente con uno scooter la settimana scorsa ed è stato trasportato all'ospedale con ambulanza, gli è stato riscontrato un trauma cranico, frattura della tibia e escoriazioni, prognosi 30gg. E' stato dimesso dopo 4 giorni e dopo una settimana si sono presentati a casa sua tre agenti della polizia municipale sostenendo di dovergli ritirare la patente perche' tossicodipendente in quanto dagli esami esperiti dall'Ospedale risultava sotto l'uso di sostanze oppiacee. Io sono rimasto incredulo, lo stesso mio cognato, che tra l'altro non ha mai fatto uso di queste sostanza. Da una indagine condotta da me stesso e dagli stessi agenti della polizia municipale, è risultato che a seguito dell'incidente i medici dell'ambulanza gli hanno somministrato della morfina e all'interno del pronto soccorso gli hanno somministrato via flebo il Contramol (antidolorifico a base di oppiacei). E' arrivato in Ospedale alle 21:15 e subito gli hanno somministrato la flebo contenente Contramol, la Pattuglia della Polizia Municipale è arrivata in Ospedale per chiedere gli esami delle urine (e verificare la presenza di sostanze stupefacenti) alle 23:30 di conseguenza in questo lasso di tempo il Contramol già era presente. Mio cognato è stato trattato come un tossicodipendente (con tutto il rispetto per le persone che soffrono per questa dipendenza) per un errore sia dell'ospedale che non ha fatto presente alla Polizia Municipale che gli esami delle urine sarebbero stati alterati dalla presenza del Contramol e della morfina, e sia della Polizia Municipale che prima di presentarsi a casa di mio cognato per notificargli l'atto di contestazione avrebbe potuto effettuare gli accertamenti del caso. In aggiunta a questo c'è stata una arroganza ed una maleducazione, da parte della Polizia Municipale, ai limiti della sopportazione. Se ritenete essere un caso interessante vi prego di contattarmi via telefono in modo da potervi fornire spiegazioni più chiare. Faccio presente altresì di essere in possesso di tutta la documentazione medica che conferma quanto riferito. Volevo sapere se cosa ne pensate e se ritenete di poter procedere ad una causa nei confronti della Polizia Municipale e dell'ospedale.
Dany, da Napoli (NA)
Risposta ADUC
noi non siamo quelli che debbono far causa, semmai suo cognato, anche se ci pare di non intravederne gli estremi. In ogni caso il caso merita di esser pubblicato e la ringraziamo per questo.
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