Cara ADUC
Luce irregolare in casa in costruzione
Domanda
19 luglio 2008
Buongiorno,
a luglio dell'anno scorso ho effettuato il compromesso per una casa in condominio in costruzione che è composta a pian terreno da due stanze e un bagno solamente agibili e non abitabili + un pezzetto di giardino e al primo piano da due stanze e la cucina più un bagno. Sul mio giardino si affacciavano le finestrelle di due cantine adiacenti (in pratica un'unica finestra 120cm di base e 60cm di altezza divisa tra due cantine non interrate). I costruttori hanno deciso però di vendere queste due cantine ai proprietari dell'appartamento dietro, rendendo questa finestra un'unica grande finestra ad 1m70 dal terreno. Inoltre, a nostra insaputa e senza avvertimento di alcun genere,hanno predisposto una finestra di dimensioni normali (con l'idea che questa sarebbe andata bene,se nessuno avesse obiettato).Quando ce ne siamo resi conto siamo andati al comune di Arluno e l'architetto dell'ufficio tecnico ci ha detto che,affacciandosi su un giardino privato,quella finestra non avrebbe nemmeno dovuto esserci.Ci ha detto che il comune approva le divisioni interne ma non ha espresso giudizio sulla divisione dei giardini. Si tratta di una questione tra privati (finestra privata che si affaccia su giardino privato)e quindi il comune non può intervenire (ci ha detto). Il nostro avvocato ha chiesto il rispetto dell'art. 901 del codice ai costruttori, che chiede che la finestra parta da 2,50 cm al primo piano. Essendo il soffitto alto 2,55 cm la finestra dovrebbe essere chiusa. Loro ci dicono che abbiamo accettato il compromesso (che tra l'altro riporta la presenza della finestra ma non le misure, non c'è un'immagine della palazzina dal davanti, solo una visione dall'alto che non riporta le misure). Il nostro legale gli ha risposto che ictu oculi non avevamo possibilità di definire le dimensioni della finestra e quindi l'eventuale irregolarità e ha richiesto un consulto con dei tecnici di fiducia di entrambe le parti. Dicono che non la sistemeranno mai (si sono limitati a riportarla come da progetto, eliminando quindi la finestra di dimensioni normali). Noi non sappiamo più come fare a far valere i nostri diritti, in quanto il comune se ne lava le mani e tra avvocati la questione rischia di andare per le lunghe. Abbiamo sentito degli ingegneri che ci hanno confermato che noi abbiamo il diritto garantito dall'art.901 CC e che l'altro appartamento non ne ha in quanto trattandosi di vani solo agibili e non abitabili non esiste alcun obbligo in materia di aeroilluminazione naturale diretta (possono anche essere privi di finestre,per intenderci). Inoltre, pur essendo in condominio, le norme condominiali non si applicano perchè non si tratta di una finestra comune ma privata ed inoltre il condominio non è nemmeno sorto perchè i frazionamenti non sono ancora stati fatti. L'ingegnere del cantiere ci ha detto che questo problema verrà ad esistenza solo dopo i rogiti in quanto per ora la proprietà è unica (dell'impresa costruttrice)e quindi si può fare ciò che si vuole. In comune ci hanno detto che loro non possono assolutamente lavarsene le mani in questo modo. Secondo voi un esposto alla polizia municipale con tutta la documentazione a supporto può spingere il comune ad assumersi le responsabilità in merito a un progetto da loro approvato,nonostante la presenza di luci irregolari? I costruttori si fanno forti del fatto che il progetto è stato approvato dal comune e quindi va bene. Come posso fare? Vi ringrazio per tutte le informazioni che vorrete darmi.
Saluti
Federica, da Trezzano Sul Naviglio (MI)
a luglio dell'anno scorso ho effettuato il compromesso per una casa in condominio in costruzione che è composta a pian terreno da due stanze e un bagno solamente agibili e non abitabili + un pezzetto di giardino e al primo piano da due stanze e la cucina più un bagno. Sul mio giardino si affacciavano le finestrelle di due cantine adiacenti (in pratica un'unica finestra 120cm di base e 60cm di altezza divisa tra due cantine non interrate). I costruttori hanno deciso però di vendere queste due cantine ai proprietari dell'appartamento dietro, rendendo questa finestra un'unica grande finestra ad 1m70 dal terreno. Inoltre, a nostra insaputa e senza avvertimento di alcun genere,hanno predisposto una finestra di dimensioni normali (con l'idea che questa sarebbe andata bene,se nessuno avesse obiettato).Quando ce ne siamo resi conto siamo andati al comune di Arluno e l'architetto dell'ufficio tecnico ci ha detto che,affacciandosi su un giardino privato,quella finestra non avrebbe nemmeno dovuto esserci.Ci ha detto che il comune approva le divisioni interne ma non ha espresso giudizio sulla divisione dei giardini. Si tratta di una questione tra privati (finestra privata che si affaccia su giardino privato)e quindi il comune non può intervenire (ci ha detto). Il nostro avvocato ha chiesto il rispetto dell'art. 901 del codice ai costruttori, che chiede che la finestra parta da 2,50 cm al primo piano. Essendo il soffitto alto 2,55 cm la finestra dovrebbe essere chiusa. Loro ci dicono che abbiamo accettato il compromesso (che tra l'altro riporta la presenza della finestra ma non le misure, non c'è un'immagine della palazzina dal davanti, solo una visione dall'alto che non riporta le misure). Il nostro legale gli ha risposto che ictu oculi non avevamo possibilità di definire le dimensioni della finestra e quindi l'eventuale irregolarità e ha richiesto un consulto con dei tecnici di fiducia di entrambe le parti. Dicono che non la sistemeranno mai (si sono limitati a riportarla come da progetto, eliminando quindi la finestra di dimensioni normali). Noi non sappiamo più come fare a far valere i nostri diritti, in quanto il comune se ne lava le mani e tra avvocati la questione rischia di andare per le lunghe. Abbiamo sentito degli ingegneri che ci hanno confermato che noi abbiamo il diritto garantito dall'art.901 CC e che l'altro appartamento non ne ha in quanto trattandosi di vani solo agibili e non abitabili non esiste alcun obbligo in materia di aeroilluminazione naturale diretta (possono anche essere privi di finestre,per intenderci). Inoltre, pur essendo in condominio, le norme condominiali non si applicano perchè non si tratta di una finestra comune ma privata ed inoltre il condominio non è nemmeno sorto perchè i frazionamenti non sono ancora stati fatti. L'ingegnere del cantiere ci ha detto che questo problema verrà ad esistenza solo dopo i rogiti in quanto per ora la proprietà è unica (dell'impresa costruttrice)e quindi si può fare ciò che si vuole. In comune ci hanno detto che loro non possono assolutamente lavarsene le mani in questo modo. Secondo voi un esposto alla polizia municipale con tutta la documentazione a supporto può spingere il comune ad assumersi le responsabilità in merito a un progetto da loro approvato,nonostante la presenza di luci irregolari? I costruttori si fanno forti del fatto che il progetto è stato approvato dal comune e quindi va bene. Come posso fare? Vi ringrazio per tutte le informazioni che vorrete darmi.
Saluti
Federica, da Trezzano Sul Naviglio (MI)
Risposta ADUC
ci pare che l'unica strada sia quella giudiziaria, magari partendo con un accertamento tecnico preventivo, che dissuada la controparte dall'ostinarsi a ripristinare la situazione precedente. Si consulti comunque con il suo legale di fiducia.
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