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Cara ADUC

Locazioni studenti universitari fuori sede

16 maggio 2020
Domanda 16 maggio 2020
Salve, vorrei sottoporvi alcune domande in merito ai contratti di affitto per studenti universitari fuori sede. Mio figlio il prossimo anno accademico andrà a studiare all'Università di Bologna per la Laurea Magistrale, da Napoli dove abitiamo.
Come al solito prima di scrivere ho fatto una piccola ricerca, anche nel vostro sito.
Le cose che non mi sono chiare sono le seguenti:
- Ho consultato il Decreto 30 dicembre 2002, che include gli allegati da usare per il contratto di locazione. Non mi è chiarissimo, e non mi è chiaro se l'allegato che mi interessa sia l'allegato E oppure l'allegato F, poiché entrambi sono chiamati LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI
- Ho consultato l'Accordo applicabile nel Comune di Bologna per i contratti d’affitto a canone concordato, sottoscritto il 7 febbraio 2008 ai sensi dell’art. 2, comma 3 della legge 431/98 che dovrebbe servire per calcolare i canoni minimi e massimi, e mi sembra un po' complicato per calcolare il canone. Esiste un metodo di massima, più rapido?
-Tutto questo ammesso e non concesso che i proprietari applichino questi criteri di legge e siano disponibili ad usare il contratto secondo legge, ma da quello che vedo immagino di no. Per esempio a mio figlio hanno proposto, per subentrare nell'affitto di una stanza, di firmare un contratto di 4+4 insieme ad un altro studente subentrante. Per questo punto la domanda è: a cosa lo obbligherebbe questo tipo di contratto? Ad essere responsabile della quota totale da pagare, nel caso l'altro studente affittuario venisse meno?
- Infine LA DOMANDA PRINCIPALE: Nei contratti già prestilati, stabiliti dalla legge, si parla di locazione di UNITA' IMMOBILIARE. Mio figlio, come tutti, gli studenti, ha bisogno di affittare UNA STANZA all'interno di una unità immobiliare. Quindi, praticamente, la legge come suppone che funzionino questi contratti?
Che una sola persona firmi il contratto e poi trovi gli altri affittuari?
Che più studenti firmino lo stesso contratto, stabilendo all'interno del contratto stesso il costo dell'affitto di ogni singola stanza? O questo non è possibile, e tutti i contratti in cui si affittano a studenti una singola stanza (e che prevedono anche una certa ripartizione delle spese comuni)
non sono contratti secondo la legge?
Come vedete, ho poche idee, ma confuse.
Fondamentalmente vorrei capire se posso chiedere ad un proprietario di affittare una stanza nel suo immobile occupato da altri studenti, utilizzando il contratto previsto dalla legge, o se questo tipo di contratto è solo per l'intera unità immobiliare. Insomma, se voglio usufruire dei vantaggi che la legge mi offre, PRATICAMENTE cosa posso fare? E cosa MI SCONSIGLIATE di fare delle varie cosa che verranno prevedibilmente richieste dai proprietari?
Spero di essere stato almeno un minimo chiaro nelle mie richieste, ed aspetto come sempre la vostra cortese risposta ai miei quesiti. Grazie ancora,
Mario, dalla provincia di NA

Risposta ADUC
1 - il modulo E viene usato da proprietari individuali; il modulo F da grandi proprietà.
2 - per le verifiche e i conti conviene affidarsi ad associazioni di studenti dello specifico ateneo. In genere hanno servizi ad hoc.
3+4 - i contratti sono firmati dagli studenti che vi vivono. Se uno studente viene meno, quelli che rimangono e che trovano un altro studente, possono chiedere al proprietario se gli va bene il nuovo inquilino e, nel caso, subentra anche quest'ultimo nel contratto. Gli studenti che comunque sono nell'appartamento, se viene a mancare uno studente che ha disdetto la sua presenza, devono pagare al proprietario l'interno ammontare dell'affitto, inclusa la parte dello studente che manca.
Altro metodo è quello che uno solo affitta e poi divide con gli altri, ma il solo responsabile di affitto e spese è quello che ha firmato il contratto.
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