Cara ADUC
Locazione e subaffitto
Domanda
2 aprile 2008
Vi scrive il Sig. Z,
nel periodo dell'ottobre 2003, il Sig. X chiede a titolo di cortesia alla Sig.ra Y, sorella dello stesso, 20 mq circa, per uso deposito a scopo professionale, dell'immobile, di proprietà di AZIENDA A, sito in via trav. di via -, quale risulta essere titolare la stessa Sig.ra Y. Tale richiesta viene accordata, si suppone con semplice accordo verbale, dando pieno accesso al richiedente con la successiva consegna delle chiavi dell'immobile. L'AZIENDA A fallisce.
In data 16/04/2004, il Sig. Z, in qualità di Amministratore Unico della AZIENDA B., ignaro del fatto su descritto, stipula un contratto di locazione con l'Avv. -, quale Curatore fallimentare della AZIENDA A, per l'intero e medesimo immobile in questione. Z, trovando parte dell'immobile locato, occupato da beni di proprietà del Sig. X, sollecita verbalmente lo stesso alla rimozione e, successivamente ad un'esplicita richiesta di subaffitto del X, a notificare l'articolo 10.1 del contratto di locazione, dove si esplicita che il subaffitto è negato all'affittuario, suggerendo al X il colloquio con il locatore. Ad oggi, il Sig. X, incurante dei ripetuti solleciti verbali e della situazione di disagio venutasi a creare, non solo non ha abbandonato l'immobile ma, senza alcun consenso, si è concesso la libertà di trasferire la propria attività professionale nell'intero piano inferiore dell'immobile 700 mq circa, privandone l'uso all'affittuario e arrecando danni, documentati da foto, all'immobile.
Con la situazione su descritta, posso inviare una lettera di diffida al Sig. X, per non rischiare nulla poichè sul contratto di locazione è specificato che al termine dello stesso devo restituire l'immobile nelle sue condizioni originarie?
Posso pretendere che il Sig. X ripristini il tutto e abbandoni l'immobile in via bonaria tramite lettera di diffida, evitando di notificare il tutto al curatore e al giudice di competenza evitando al Sig. X conseguenze ancor più gravi?
Cosa posso fare altresì per sollevarmi da ogni responsabilità derivante da questa situazione?
Grazie
Roberto, da Gagliano Del Capo (LE)
nel periodo dell'ottobre 2003, il Sig. X chiede a titolo di cortesia alla Sig.ra Y, sorella dello stesso, 20 mq circa, per uso deposito a scopo professionale, dell'immobile, di proprietà di AZIENDA A, sito in via trav. di via -, quale risulta essere titolare la stessa Sig.ra Y. Tale richiesta viene accordata, si suppone con semplice accordo verbale, dando pieno accesso al richiedente con la successiva consegna delle chiavi dell'immobile. L'AZIENDA A fallisce.
In data 16/04/2004, il Sig. Z, in qualità di Amministratore Unico della AZIENDA B., ignaro del fatto su descritto, stipula un contratto di locazione con l'Avv. -, quale Curatore fallimentare della AZIENDA A, per l'intero e medesimo immobile in questione. Z, trovando parte dell'immobile locato, occupato da beni di proprietà del Sig. X, sollecita verbalmente lo stesso alla rimozione e, successivamente ad un'esplicita richiesta di subaffitto del X, a notificare l'articolo 10.1 del contratto di locazione, dove si esplicita che il subaffitto è negato all'affittuario, suggerendo al X il colloquio con il locatore. Ad oggi, il Sig. X, incurante dei ripetuti solleciti verbali e della situazione di disagio venutasi a creare, non solo non ha abbandonato l'immobile ma, senza alcun consenso, si è concesso la libertà di trasferire la propria attività professionale nell'intero piano inferiore dell'immobile 700 mq circa, privandone l'uso all'affittuario e arrecando danni, documentati da foto, all'immobile.
Con la situazione su descritta, posso inviare una lettera di diffida al Sig. X, per non rischiare nulla poichè sul contratto di locazione è specificato che al termine dello stesso devo restituire l'immobile nelle sue condizioni originarie?
Posso pretendere che il Sig. X ripristini il tutto e abbandoni l'immobile in via bonaria tramite lettera di diffida, evitando di notificare il tutto al curatore e al giudice di competenza evitando al Sig. X conseguenze ancor più gravi?
Cosa posso fare altresì per sollevarmi da ogni responsabilità derivante da questa situazione?
Grazie
Roberto, da Gagliano Del Capo (LE)
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