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Cara ADUC

Liquidazione Polizza Vita e perdita di chance

14 gennaio 2010
Domanda 14 gennaio 2010
Vorrei cortesemente sapere di quali mezzi ha a disposizione il cliente per far valere le sue ragioni nel momento in cui una primaria compagnia assicuratrice liquida una polizza vita (circa € 9.800,00)con molto ritardo rispetto alla scadenza normale.
Infatti tale polizza scadeva il 16/10/2009 e mi è stata liquidata (solo comunicato) tramite accredito su ccb il 10/12/2009. In realtà ancora oggi (11/12/2009) non risulta accreditata su ccb.
E’ da precisare che confidando su questa entrata, nel mese di Novembre c.a. ho perso la possibilità di acquistare un immobile poiché non avevo la disponibilità dell’intero importo.
A parte il fatto che non mi è chiaro l’importo liquidato infatti prima mi hanno detto che l’importo da liquidare era di € 9.894,28 poi mi hanno comunicato di aver definito il pagamento di € 9.659,43. Ho contattato l’Agenzia che telefonicamente mi ha detto che in effetti si sono trattenuti l’importo di € 234,00 quale imposta sostitutiva pari al 12,50%. Facendo qualche conticino ho verificato che l’imposta del 12,50% su € 9.894,28 è pari ad € 1.236,78 e non invece l’importo trattenuto di € 234,00. Francamente non ho capito ben poco da dove scaturiscono questi 234 euro.
Come posso protestare per l’eccessivo lasso di tempo trascorso tra la scadenza naturale della polizza e la sua effettiva liquidazione? ed in quale forma?
Quale azione posso intraprendere per costringere la compagnia a riconoscere ed in quale misura gli interessi per il ritardato pagamento?
Potrei costringerla a qualche sorta di riconoscimento di “risarcimento danni” per il mancato acquisto dell’immobile?
Posso chiedere ed in quale forma una spiegazione sull’importo liquidato con tutte le relative trattenute di legge?
Alfredo, da Bernalda

Risposta ADUC
Per calcolare il capitale netto erogato dalla polizza è sufficiente effettuare un semplice calcolo, vale a dire diminuire il capitale a scadenza della somma dei premi netti (senza tenere conto del 2,5% di imposta che gravava su di essi) versati nel tempo. Il risultato di questa operazione, se positivo, rappresenta la base imponibile su cui applicare il 12,5% di imposta da sottrarre al capitale da riscattare. Certamente dovrà ricevere un rendiconto dettagliato, se non arriva potrà chiederlo.
Riguardo il ritardo nel pagamento spettano certamente gli interessi previsti dal contratto, ma il fatto che il ritardo abbia provocato una perdita di chance rappresentata dal mancato acquisto dell'immobile è ben difficilmente risarcibile. Può anche segnalare all'Isvap il ritardo nella liquidazione:
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